Vogliamo i colonnelli

di Mario Monicelli (Italia, 1973)
con Ugo Tognazzi, Duilio Del Prete, Antonino Faa di Bruno,
Camillo Milli, Carla Tatò, Giuseppe Maffioli, Claude Dauphin,
Lino Puglisi, François Périer, Pino Zac, Tino Bianchi,
Vincenzo Falanga, Giancarlo Fusco, Barbara Herrera,
Renzo Marignano, Salvatore Bilardo, Mauro Misul, Luigi Lenner

Commedia di Mario Monicelli ispirata alla Dittatura dei Colonnelli, avventua in Grecia nel 1967. Sottotitolo del film, infatti, è “Cronaca di un colpo di stato”.
Giuseppe Tritoni, un deputato dell’estrema destra, andando contro il parere del proprio partito, organizza segretamente un golpe, radudando intorno a sè un gruppo scalcagnato di militari d’alto grado estremamente anziani e reazionari (alcuni anche in pensione) con l’obiettivo di instaurare in Italia una dittatura di stampo militare. Il primo episodio eversivo, che darà inizio al clima di tensione all’interno del Paese, sarà un attentato alle guglie del Duomo di Milano.
Il tentativo di rovesciare il potere, però, andrà in fumo a causa della cialtroneria di tutti i componenti della squadra e del malfunzionamento di una vecchia radio ricetrasmittente, residuato della Seconda Guerra Mondiale. Inoltre i piani di Tritoni andranno all’aria anche grazie all’intervento delle forze dell’ordine, capeggiate direttamente dal ministro dell’Interno. il quale riceve la soffiata da alcuni membri di diversi partiti. La disfatta per i colonnelli inizia proprio quando, per caso, un paparazzo di quart’ordine fotografa una riunione dei militari che preparano il colpo di stato in una villa diroccata sul litorale laziale.
Tognazzi è grande, come sempre, anche in questo ruolo. Divertentissimo vedere tutte le volte che perde la pazienza a causa della pressapochezza degli altri componenti della squadra che prepara il golpe.
Antonino Faa di Bruno – che qui interpreta Vittorio Emanuele Ribaud, ossia un vecchio Tenente Colonnello in pensione – mi sembra sempre buffissimo, così alto, vecchio e goffo, con quell’accento settentrionale e agé.
A Carla Tatò il ruolo della giovane ninfomane che seduce più o meno tutti i golpisti.
Duilio Del Prete interpreta un giovane e affascinante cappellano militare, anch’esso in combutta con i colonnelli reazionari.

La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.