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SmeercHouse 27 Giugno 2010

Puntata N. 19 della settima stagione.

Il podcast questa volta dura 135 minuti circa. Potete ascoltarlo premendo ‘play’ sul piccolo lettore nero che vedete qui sopra. Oppure, se volete portarvelo in giro, potete scaricarlo (File mp3 da 38,7 MB codificato mono a 40Kbps – 22050 Khz).

La playlist:
1. Marc Hype – Don’t Test That Stereo
2. Dennis Edwards feat. Seidah Garrett – Don’t Look Any Further (DJ U.F. Low Mix)
3. Montell Jordan – Get It On Tonight
4. Alix Perez feat. Ursula Rucker – Intersections

5. Speech – Clocks In Sync With Mine
6. Angie Stone – Wish I Didn’t Miss You

7. Jamiroquai – King For A Day

8. Fug – Overflow
9. Gotan Project – Panamericana

10. Erykah Badu – Umm Hmm

11. ShinSight Trio – Heart (Shin-Ski’s Cold Hearted Remix)
12. Eric B & Rakim – I Know You Got Soul
13. Sting & The Police – Roxanne ’97 (Puff Daddy Remix)
14. Professor Green feat. Lily Allen – Just Be Good To Green
15. Calibro 35 – Convergere In Giambellino
16. Kim Karnes – Bette Davis Eyes
17. Dino & Mousse T. feat. Lisa – Summer Days (Mousse T. Album Mix)

18. Klement Bonelli – She’s Got Everything (Main Mix)
19. Tricky – Council Estate

20. Junior Sanchez feat. Good Charlotte – Elevator (Original Mix)

21. Crookers feat. Fabri Fibra – Festa Festa
22. Frost Dj Sexx – Ragazzi Italiani (Fare Soldi Remix)
23. Katy Perry feat. Snoop Dogg – California Gurls (MSTRKRFT Remix)

24. Uffie feat. Pharrell Williams – A.D.D. S.U.V.
25. Kelis – 4th Of July (Calvin Harris Remix)
26. LCD Soundsystem – You Wanted A Hit (Soulwax Remix)
27. N.E.R.D. feat. Nelly Furtado – Hot’N'Fun (Boys Noize Remix)

28. Crookers feat. Roisin Murphy – Royal T

29. Grupo Batuque – Keyzer (MAW Mix)

I miei brani su SoundCloud

Dal momento che iMeem è ormai praticamente morto – dopo la fusione con MySpace, ho deciso di caricare tutti i miei brani (sostanzialmente mashup e remix) su SoundCloud. Lo trovo un servizio molto valido per diversi motivi: per la semplicità dell’upload, per la possibità di commentare in un determinato punto del brano, per la quantità di spazio (minuti di musica) messo a disposizione dell’utente con account gratuito, per la grafica e la cosiddetta user experience, per la possibilità di sharing, per l’ottimo player interno e la possibilità di fare di fare streaming tramite embed in un altro sito, ecc.

I brani sono 15 in totale; in realtà ce ne sarebbero altri 4 ma non so se li caricherò mai su SoundCloud perché sono produzioni fatte nel 2000 (credo), usando una delle primissime versioni di Magix Music Maker e i campioni presenti nel database di suoni dello stesso software. Col tempo poi mi sono evoluto – diciamo così – utilizzando vecchie versioni di Sonic Foundry Sound Forge (per tagliare i campioni) e di Sonic Foundry Acid (per la composizione multitraccia). Roba che nel frattempo la società che produceva queste applicazioni è stata acquistata dalla Sony. Ad ogni modo: nessuno strumento è mai stato usato per realizzare questi brani. :P

Dunque, se volete ascoltarli questo è il mio account su SoundCloud. Altrimenti premete play nel player embeddato qui sotto.

SmeercHouse 20 Giugno 2010

Puntata N. 18 della settima stagione.

Il podcast questa volta dura 127 minuti circa. Potete ascoltarlo premendo ‘play’ sul piccolo lettore nero che vedete qui sopra. Oppure, se volete portarvelo in giro, potete scaricarlo cliccando qui (File mp3 da 38 MB codificato mono a 40Kbps – 22050 Khz).

La playlist:
1. Sigla (Gennaio 2010)

2. Louise Vertigo – Ou Est La Femme
3. Mongo Santamaria – Sweet Tater Pie

4. Piero Umiliani – Notte In Algeria
5. Sam Paglia – Strip Tease Organ
6. Jose Altafini – La Rosa
7. Stan Getz – So Danço Samba

8. Sting – How Insensitive
9. Roberto Menescal & Luiz Fernando Freire – Adriana
10. Madeleine Peyroux – Don’t Wait Too Long
11. Sade – The Sweetest Taboo

28. Candi Staton – Musical Freedom (The Shapeshifters Classic Re-Work)
29. David Guetta & Chris Willis feat. Fergie & LMFAO – Gettin’ Over You (Original Mix)

Love by Makkox

«Giusto per ipotesi però “Amore” potrebbe essere lasciar andare, e attendere, senza dubbi. Attendere anche dieci anni, e dopo dieci anni, anche solo a un “Ho bisogno di te” sussurrato al telefono, rispondere “Sì”»

(Mimì)

Canemucco N. 2 – Giugno 2010.

SmeercHouse 13 Giugno 2010

Puntata N. 17 della settima stagione.

La domenica mattina è un piacere trasmettere con il sole bello alto nel cielo. Musica e cazzate, saluti agli amici connessi e ancheggiamenti, una cuffia sulla testa e un bicchiere di Cocacola giacchiata. Non ci sono formule magiche. SmeercHouse è tutto qui.

Il podcast questa volta dura 120 minuti circa. Potete ascoltarlo premendo ‘play’ sul piccolo lettore nero che vedete qui sopra. Oppure, se volete portarvelo in giro, potete scaricarlo (File mp3 da 34,1 MB codificato mono a 40Kbps – 22050 Khz).

La playlist:

1. Sigla (Gennaio 2010)
2. DJ Shadow – Building Steam with a Grain of Salt

3. Cinematic Orchestra – All That You Give (Herbert Remix)
4. Alex Gopher – Carmilla

5. Bob Sinclar & Sahara feat. Shaggy – I Wanna (Reggae Version)
6. Clementino – La Mia Musica
7. Gilmar – Il regno è qui
8. Mecna feat. Nasty & Lustro – Bellissimo
9. Rookie – I Rookie dell’anno
10. Missy Elliott – Pass That Dutch (Explicit Version)

11. Jamiroquai – You Give Me Something

12. George Benson – Just The Two Of Us

13. Diana Ross – The Boss (Chosen Few Mix)

14. Funkallisto – Chili Oil
15. Boney M – Gotta Go Home
16. Don Ray – Standing In The Rain
17. Dario G – Sunchyme

18. Ben Dj – Smile (Radio Edit)
19. Uffie feat. Pharrel Williams – A.D.D. S.U.V. (Armand Van Helden Vocal Remix)

20. Yolanda Be Cool & DCup – We No Speak Americano (Original Mix)
21. Lady Gaga feat. Beyoncé – Telephone (Gustavo Scorpio Private Mix)
22. Dr. Kucho! – The Bassline (Origina Mix)
23. Junior Jack – My Feeling
24. R.A.W. – Unbe (Erick More Mix)

Gocce di Sicilia

P.S.: un ringraziamento particolare al simpatico siciliano che mi ha fatto dono di questo volume a Natale dello scorso anno.

Colpo gobbo all'italiana

Colpo gobbo all’italiana

di Lucio Fulci (Italia, 1962)
con Mario Carotenuto, Gina Rovere, Marisa Merlini,
Andrea Checchi, Gino Bramieri, Aroldo Tieri, Gabriele Antonini,
Hélène Chanel, Ombretta Colli, Nino Terzo, Mario de Simone,
Giacomo Furia, Burt Nelson, Silvia Bettini, Carlo Pisacane

Commedia molto buffa che racconta le gesta di una specie di “banda degli onesti”.

Roma. Esterno notte. Venerdì. La filiale di banca di un quartiere popolare viene svaligiata mentre è di guardia Orazio, un metronotte che si è sempre distinto per la sua dedizione al lavoro: in 10 anni di servizio mai nessun crimine è stato perpetrato nella sua zona. Di lì a poco proprio per questo motivo riceverà anche una onorificenza dal quartiere. Dal momento che nessun allarme è scattato, Orazio decide di non sporgere denuncia e di non riferire l’accaduto ai suoi capi, anche perché si sente responsabile dell’accaduto, essendosi allontanato (per una volta) dal luogo di lavoro per prestare soccorso ad una giovane donna molto affascinante. L’idea della guardia è di cercare di porre rimedio personalmente al furto, magari recuperando la refurtiva entro il weekend, ossia prima che arrivi il lunedì mattina, la banca riapra e si scopra il fattaccio. Per risolvere questo problema, allora, decide di rivolgersi ad una banda di piccoli ladruncoli di quartiere che conosce di persona. Essendo però questi all’oscuro di tutto, finiscono per delegare la risoluzione di questo problema a un ex capobanda, tale Nando Paciocchi, che ormai ha ripulito la sua immagine dandosi alla vendita di elettrodomestici. A questo punto scatta una vera e propria caccia al ladro con Paciocchi alla guida della banda e delle ricerche: obiettivo recupero della refurtiva e riposizionamento del denaro sottratto nella cassaforte della filiale della banca. In pratica la prospettiva si ribalta: quelli che inizialmente vengono identificati come ladri, finiscono per diventare eroi, dando la caccia al furfante invasore che ha osato intromettersi negli affari del quartiere.
Mario Carotenuto nella parte di Paciocchi è superlativo. Uno dei più grandi caratteristi del cinema italiano in bianco e nero. Un simbolo gigante per la commedia all’italiana in generale e romana in particolare.
Gino Bramieri interpreta un bandito grasso e cialtrone di origini milanesi che viene sottoposto ad un interrogatorio e segregato in casa di Paciocchi perché sospettato di essere implicato nel furto alla banca. Molto divertente il suo duetto con Carotenuto: l’uno nella parte del dell’indagato, l’altro in quella poliziotto dai modi bruschi.

Andrea Checchi ha il ruolo del metronotte in bicicletta, un uomo di mezza età, semplice ed ingenuo che si affida a dei bonari ladruncoli per risolvere il caso, pur di non vedere compromessa la sua reputazione di buona guardia del quartiere.

Giacomo Furia ha un piccolissimo ruolo da brigadiere.
Marisa Merlini fa la moglie coraggio dal piglio deciso di uno dei ladri cialtroni – quello intepretato dal famoso “Tartaglione d’Italia”, ossia Nino Terzo.
Ombretta Colli è così giovane che quasi non la si riconosce. Il suo ruolo è quello della fidanzatina dolce e un po’ ingenua di uno dei membri più giovani della banda di ladri cialtroni. Ama il suo uomo ma si mostra restia a cedere alle avance, almeno finché lui non le promette di sposarla.
Aroldo Tieri appare in coda al film in un paio di scene nei panni di una specie di gagà raffinato esperto in apertura di casseforti.

A Gina Rovere il ruolo della moglie giovane e bona di Paciocchi, un’oca giuliva che trascorre il tempo chiusa in casa, indossando una vestaglietta trasparente molto sexy e servendo caffè agli ospiti di suo marito.

Le musiche del film sono del M° Piero Umiliani. Alcuni brani che compongono la colonna sonora sono cantati da Gianni Meccia. Una segnalazione particolare va fatta per la canzone , che fa da sigla di apertura del film e per “Sexy Twist”, un pezzo allegro e solare che viene suonato durante .

La scheda di Cinematografo.it e quella di .

Ho dormito nell'hotel di spazzatura

Il fatto.
La notte scorsa (sabato 5 giugno) l’ho passata all’interno del , un albergo fatto di spazzatura (vedi foto). Non ho pagato. Son stato ospite dell’agenzia di comunicazione che mi ha contattato perché – dice – mi ha scelto da alcune classifiche di blogger. Sulle prime ero scettico. Ho chiesto maggiori informazioni e, solo quando sono stato rassicurato, ho accettato l’invito.

Come funziona.

La cosa funzionava così: da alcuni anni a questa parte la d’estate lancia una campagna per ripulire le spiagge italiane, che sappiamo essere (in alcuni casi) in condizioni pietose di degrado. Ogni anno, insomma, a sue spese ripulisce un litorale. Quest’anno credo sia toccato ad una spiaggia del Lazio – non so quale. Con il materiale ricavato da quest’0perazione di pulizia hanno pensato di creare un albergo. Ad allestire lo stabile ci ha pensato un artista tedesco 71enne, tale . E già qui scatta la prima polemica perché pare che in realtà tutto il materiale (immondizia compresa) . Ossia: come operazione a favore dell’ambiente ad alcuni è apparsa un po’ discutibile.

L’invito al blogger.

Ma andiamo oltre. Io sono stato invitato a dormire in questo hotel senza condizioni. Nessuno mi ha chiesto niente. Non mi hanno chiesto soldi, né io sono stato pagato. Anzi, per la precisione: appena sono arrivato all’hotel, subito dopo il check in, m’è stato chiesto di scrivere un breve post per il sito ufficiale dell’inizitiva. L’ho fatto un po’ controvoglia ma : un po’ perché non mi andava di fare storie con i ragazzi che me l’hanno chiesto (chiamiamola solidarietà tra colleghi – a volte mi dispiace che i responsabili junior di web marketing trovino in giro tanta ostilità) e un po’ perché volevo approfittare dello spazio per scrivere quello che sul serio pensavo dell’operazione. Stamattina, poi, appena sveglio, mi hanno pure chiesto di mettermi davanti alla webcam e registrare un video con le mie impressioni. Beh, ho fatto anche questo ma – sono sincero – senza grande convizione. Ho farugliato due parole. Il video sarà durato meno di 15 secondi. Avevo gli occhi gonfi (ero sveglio da meno di 5 minuti), ero confuso e un po’ stanco. Avevo solo voglia di tornarmente a casa e farmi una bella doccia.
Ci tengo a precisare che, prima di arrivare nell’hotel sapevo poco o niente dell’iniziativa. Non ho voluto informarmi apposta per essere scevro da qualsiasi tipo di condizionamento.

Perché?
Ma perché la birra Corona ha messo in piedi tutto ciò? Ovviamente si tratta di una operazione di . Con la raccolta dei rifiuti e la costruzione di questo hotel Corona ha voluto dare al propio brand (nome/marchio) un’aura di rispettabilità sociale. In altre parole: gli uomini di marketing hanno lavorato per far sí che passasse il concetto che a Corona sta a cuore la pulizia delle spiagge italiane (in particolare) e il rispetto dell’ambiente (piú in generale). Tra l’altro proprio ieri, 5 giugno mi pare fosse la . Oh, non c’è niente di male, intendiamoci. Corona tra l’altro non mi sembra che abbia una brutta fama come azienda. Non ha la coda di paglia, né qualcosa di cui farsi perdonare. Il fatto che poi queste operazioni vengano fatte poco prima dell’estate, cioè della stagione in cui gli Italiani bevono più birra, andrebbe analizzato più a fondo, ossia è tutto un altro discorso che meriterebbe un post a parte.

L’hotel.

Dunque com’era l’hotel? Più che hotel, direi che si potrebbe definire un accampamento, una specie di baracca. Non voglio usare il termine catapecchia per non essere offensivo. Diciamo, dunque, che era una grande casupola in legno con i muri sottili (compensato o truciolato?) sulle cui pareti esterne erano letteralmente attaccati (inchiodati? incollati?) dei rifiuti. Tutta roba asciutta. Ovviamente il cosiddetto “umido” non è stato usato per ragioni igieniche e di praticità, altrimenti sarebbe andato tutto in putrefazione nel giro di pochissimo tempo.
Il casermone sembrava a due piani ma non lo era; le stanze (5 credo) erano tutte a piano terra, avevano i soffitti altissimi ma erano scoperte, cioé comunicanti tra loro dall’alto. Avete presente i camerini? Ecco, esattamente così. Difatti dalla mia stanza sentivo qualcuno russare, benché il suono non fosse fortissimo. Le finestre c’erano ma erano coperte solo da stracci leggeri e bucati. É stata una fortuna che quella di ieri a Roma non sia stata una notte fredda. Fortunatamente non ho avuto freddo. La coperta che mi hanno dato mi ha tenuto abbastanza caldo ma scemo io, comunque, a non essermi portato il pigiama pesante. Ho dormito praticamente vestito. Zero riscaldamento nelle camere e sero condizionatori (ma questo mi sembra giustissimo). Nella mia camera c’era solo una lampada alogena, una piattaforma di cemento con sopra una specie di materasso morbido da una piazza (bella larga) e un cuscino grande da divano. Sul tappeto lercio e iper-sbrindellato, presente sul pavimento di legno, si trovavano anche due tavolinetti con 3 gambe su 4 – aventi funzione di comodino, un divano in tessuto floreale e un vecchio poggiapiedi di velluto giallo. Il tutto ricoperto da diversi strati di polvere. Su di una parete era stato appeso uno specchio intero, bello grande ma con un angolo spezzato.
L’igiene del posto, ammettiamolo, lasciava un po’ a desiderare. Si tratta pur sempre di immondizia, no? Per fortuna il cuscino e le lenzuola non puzzavano e sembravano abbastanza pulite. Il bagno era solo uno, in comune: un bagno chimico situato accanto all’ingresso dell’hotel, a due metri dalle orecchie del ragazzo che è stato messo a fare da receptionist per tutta la notte.

Gli altri ospiti dell’hotel non li ho conosciuti e non so chi siano. Quelli che ho incontrato al momento del check in, verso le 22, sembravano spagnoli. C’era pure una russa, mi pare. Comunque non credo fossero blogger.

Il marketing.
Ma questa iniziativa ha funzionato? Che ritorno d’immagine avrà? Certo, in rete si trovano diversi post e notizie riguardanti l’hotel. Ne avrà sicuramente parlato anche la stampa e la tv, non foss’altro per l’originalità dell’iniziativa, la leva dell’ecologia (una tematica ancora fortissima – sopratutto in certi ambienti sinistrorsi) e la presenza della ex top model , che pare abbia soggiornato nell’hotel giovedì notte. Facciamo un po’ di conti in tasca a Corona. Prendere questa testimonial internazionale sarà costato un bel po’ ma avrebbero potuto prendere anche una starlette “nostrana”, sarebbe costato meno. Credo che la cosa avrebbe avuto all’incirca la stessa rilevanza in Italia. Perché credo che si tratti di un’iniziativa italiana, sapete. Ma il punto non è questo. Il punto è che l’hotel era isolato. Si trovava ai giardini di Castel Sant’Angelo, cioè proprio sotto il castello, in una specie di giardinetto recintato, chiuso da un cancello e sorvegliato a vista. L’iniziativa, anziché durare 4 giorni, sarebbe potuta durare meno, anche 24 o 48 ore al massimo. Secondo me avrebbero dovuto coinvolgere maggiormente i cittadini di Roma. Avrebbero potuto allestire l’hotel in un posto di passaggio, con maggiore traffico pedonale, che so: magari in una delle piazze più importanti come Piazza Navona, Piazza del popolo o piazza della Repubblica. Avrebbero potuto invitare le persone a fermarsi, a visitare l’hotel durante il giorno e magari di sera organizzare festicciole, dj-set, concertini con band locali (a cui puoi allungare 400/500 euro e farli contenti) e offrire centinaia di birre gratis ai passanti e ai curiosi che si fermavano ad ascoltare la musica, a osservare la casetta in legno. Dico di più: avrebbero potuto mettere due o tre hostess più due o tre del marketing Corona a spiegare l’iniziativa di persona. Sarebbe stato di certo più coinvolgente. Il massimo sarebbe stato lasciare che i curiosi visitassero la struttura dall’interno. Ecco, forse non è esattamente il mio mestiere, magari non è bello, ex post, a cose fatte, mettersi in cattedra a dire cosa si sarebbe potuto fare. Però mi permetto di esprimere la mia opinione perché secondo me si tratta di idee semplici che potrebbero avere un minimo di efficacia in più. Tutto qui. Lo dico senza superbia.

Il comportamento.

Dice: ma allora, se hai da lamentarti così tanto, perché ci sei andato? Semplice: perché sono curioso. Molti blogger, di fronte a questi inviti, solitamente rifiutano, si tirano indietro, fanno gli schizzinosi. In giro ci sono molti fautori della “linea dura e pura”. Spesso rimando al mittente anche io diverse proposte, offerte, iniziative. Ma questa volta mi sono detto: “Perché no? Chissà che effetto fa dormire in un hotel così originale!” E sono andato a vedere. Curiosare a volte non costa nulla e non è compromettente.

Disclaimer: l’agenzia MN non mi ha chiesto di scrivere questo post.

SmeercHouse 6 giugno 2010

Puntata n. 16 della settima stagione.

Mi spiace ma a causa di un black out, la trasmissione oggi s’è interrotta improvvisamente e non ha più ripreso. Anche la registrazione è andata perduta per lo stesso motivo, per cui questa volta il podcast non c’è. Me ne scuso. Lascio qui solo il ricordo dei brani che sono stati “mandati in play”.

Playlist:
1. Sigla (Gennaio 2010)
2. Sharon Jones & The Dap Kings – The Game Gets Old
3. Nina Zilli – L’inferno
4. Stakka Bo – Here We Go
5. The Dynamics – Music (Dub Edit)
6. Jr. Walker & The All Stars – Shotgun (Los Amigos Invisibles Mix)
7. Calibro 35 – Eurocrime!
8. Gerardo Frisina – Cubana
9. Funkallisto – Frullafro

10. Senor Coconut y su Conjunto – The Robots

11. Adriano Celentano – Storia d’amore
12. Frankie Hi NRG MC feat. Paola Cortellesi – L’inutile
13. R. Kelly – Thoia Thoing

14. Montefiori Cocktail – La Segretaria (Readymade 543 Remix)
15. Montefiori Cocktail – Je T’Adore (Daniele Luppi Remix)

16. Le Hammond Inferno – Speech Defects

17. Cinematic Orchestra feat. Roots Manuva – All Things To All Men

18. The Trammps – Disco Inferno
19. Jamiroquai – Deeper Underground

20. The Original – I Luv U Baby (Dancing Divaz Club Mix)

21. Bamboo – Bamboogie
22. Kamasutra feat. Corinna Joseph – Burnin’
23. Paul Johnson – The Price Is Right

SmeercHouse 3 Giugno 2010

Puntata N. 15 della settima stagione.

Il podcast questa volta dura 130 minuti circa. Potete ascoltarlo premendo ‘play’ sul piccolo lettore nero che vedete qui sopra. Oppure, se volete portarvelo in giro, potete scaricarlo (File mp3 da 37,1 MB codificato mono a 40Kbps – 22050 Khz).

La playlist:

1. Sigla (Gennaio 2010)
2. Julien Jabre – Swimming Places (Sabaudia Gabin Remix)
3. Povo – Eyes Closed
4. Augusta – L’importante è finire (suonho Falled in dub)

5. Ruth Brown – I Don’t Know
6. Sharon Jones & The Dap Kings – Give It Back

7. High Five Quintet – Another One Bites The Dust
8. Calibro 35 – Cinque Bambole Per La Luna D’Agosto
9. Jay-Z feat. Alicia Keys – Empire State Of Mind
10. Funkallisto – Felafel
11. Jamiroquai – Where Do We Go From Here?

12. Bohannon – Disco Symphony
13. Siriusmo – Wow! (Original Mix)
14. Tuccillo feat. Patty Pravo – Bambola (Original Mix)

15. Prok & Fitch pres. Nanchang Nancy – Walk With Me (Original Mix)
16. Scissor Sisters – Invisible Light (Stuart Price Remix)

17. BT – Suddenly (Cicada Mix)
18. Vitalic – Poison Lips (Original Mix)
19. Bob Sinclar & Sahara feat. Shaggy – I Wanna

20. Fedde Le Grand & Mr. V – Back & Forth (Full Vocal Mix)

21. Dj Zinc feat. Ms Dynamite – Wile Out
22. Stromae – Alors On Danse (Radio Edit)

23. Madonna – Into The Groove (Sidechains Remix)

24. Steve Aoki feat. Zuper Blahq – I’m In The House