Basilicata Coast to Coast

di Rocco Papaleo (Italia, 2010)
con Rocco Papaleo, Alessandro Gassmann,
Paolo Briguglia, Giovanna Mezzogiorno, Max Gazzé,
Antonio Girardi, Michela Andreozzi, Claudia Potenza,
Augusto Fornari, Gaetano Amato

Commedia musicale leggera leggera ambientata in Basilicata. Opera prima di Rocco Papaleo che, a quanto pare, da tempo desiderava realizzare questo suo progetto. Suoi sono infatti il soggetto, la sceneggiatura e la regia. Bene, siamo contenti per lui.
Motivo per cui sono andato a vedere il film: 1. Ho visto il trailer e m’incuriosiva. 2. Non sono mai stato in Lucania. 3. La lingua, i cibi, la cultura e le usanze di queli luoghi hanno un sacco di affinità con quelli della mia regione d’origine (la Puglia). 4. Papaleo m’è sempre stato simpatico – anche se credevo che fosse calabrese, anziché lucano. 5. Mi faceva piacere andare al cinema con un amico originario proprio della Basilicata e forte promotore di questa pellicola all’interno della sua cerchia di conoscenze.
Basilicata Coast to Coast racconta di un gruppo “scalcagnato” di musicisti che, quando viene a sapere di essere stato scelto per partecipare all’edizione annuale del Festival di Scanzano, decide di raggiungere il luogo dell’esibizione a piedi, percorrendo letteralmente la regione, da costa a costa, da quella tirrenica (Maratea) a quella ionica (Scanzano Jonico). Siamo nel settembre 2009. Il gruppo è formato da: Nicola Palmieri alla voce e tastiere – un professore di matematica di una scuola superiore con la passione per la musica folk; Salvatore Chiarelli alla voce e chitarra – giovane tabaccaio ex studente di medicina; Franco Cardillo al contrabbasso – falegname riccio e taciturno; Rocco Santamaria alle percussioni (improvvisate) – quarantenne belloccio originario del luogo ma che di professione fa “l’attore a Roma”, idolo della comunità locale tutta, in particolar modo delle ragazzine.
Nel viaggio verso Scanzano alla compagnia si aggiunge una misteriosa e incazzosa reporter che ha il compito di filmare il tutto per conto di una minuscola tv locale. Più avanti alla carovana si aggiungerà anche una giovane, fascinosa e disibita promessa sposa che farà perdere la testa al chitarrista.
Il viaggio come strumento per la scoperta di se stessi non è un tema nuovo, diciamolo. Però il film di Papaleo non annoia. Risulta familiare sopratutto a chi conosce già questo tipo di cultura che, a dire il vero, non viene raccontata per luoghi comuni, o almeno non solo. La Basilicata che emerge dal film è una Basilicata moderna, anzi contemporanea, con tutte le contraddizioni del caso. Paesini fantasma, masserie abbandonate in cui accamparsi, finti briganti, strade sterrate, tristi feste paesane, mentalità da provincia, culto del divo-meteora di origine televisiva, ecc.
La caratterizzazione dei personaggi è un altro valido elemento del film. A partire da quello che Papaleo ha riservato per sé. Il professor Palmieri è un uomo sui 50 anni un po’ stufo del suo matrimonio, uno che, inseguendo la sua musica e risicati sogni di gloria, si trova spesso con la testa per aria. Nella vita ha sempre combinato poco ma questa volta si attacca all’exploit del viaggio a piedi (supportati solo da un carretto trainato da un ciuco) per cercare di raggiugere finalmente una tappa simbolica.
Rocco Santamaria (Gassman) è il fallito. Uno che da ragazzo è fuggito dal paese in cerca di gloria nel dorato mondo dello spettacolo ma che non è riuscito a portare a casa grandi risultati se non alcune comparsate in un programma tv nazionale.
Salvatore Chiarelli (Briguglia) è il timido. Un ragazzo buono e dolce che putroppo nella sua breve vita ha dovuto subire una batutta d’arresto a causa di una love story sfortuntata e di un cugino (Santamaria) dalla personalità troppo ingombrante.
Franco Cardillo (Gazzé) è il timidissimo. Un uomo fatto e finito, distrutto in gioventù da un tragico lutto che l’ha chiuso in un mutismo assoluto ma non privo di voglia di vivere (e suonare). In lui il contrabbasso e il falegname rappresentano il mestiere, le arti.
Giovanna Mezzogiorno fa la scontrosa nella prima metà del film e la briosa nel secondo. Tanto cupa all’inizio quanto energetica alla fine.
Brava anche Michela Andreozzi nel ruolo della moglie-manager del prof. Palmieri. Qualcuno di voi la ricorda in coppia nel duo comico “Gretel & Gretel” con la buffissima Francesca Zanni?
Sorpresa Claudia Potenza. Giovane, mora e bona. Nei panni della giovane autoctona piena di fascino e spensierata.
Antonio Girardi mi sta troppo simpatico. Grandissima voce, la sua. Da ragazzino ogni tanto mi capitava di ascoltare le sue trasmissioni su Radio Norba. Adesso lo vedo sempre più spesso sul grande schermo. L’anno scorso era anche in “Il passato è una terra straniera”.
Buona prova per tutti, comunque. Soprattutto per Gazzè che era alla sua prima apparizione sul grande schermo.
Elemento fondamentale della pellicola la colonna sonora. Gran parte dei brani sono stati scritti da Rita Marcotulli, un’artista che prima d’ora avevo sempre sentito nominare ma di cui non conoscevo la musica. Ad ogni modo, in alcuni frangenti ho avuto quasi l’impressione che questo film fosse una semplice scusa per fare un po’ di promozione alla musica che scrive e compone Papaleo. Esagero: il brano “Basilicata is on my mind” potrebbe anche guadagnarsi qualche passaggio radiofonico, senza alcun timore di sfigurare.
Perché vedere questo film: perché magari non sapete nemmeno dove si trova la Basilicata sulla cartina. Oppure perché volete andare al cinema a vedere qualcosa di divertente. Perché amate le pellicole sovvenzionate dalle film commision regionali che indirettamente (neanche poi tanto indirettamente) fanno promozione al loro territorio.
Perché non vedere questo film: se non sapete chi sia Papaleo o sapete chi sia ma vi sta sulle scatole. Se siete leghisti e odiate il meridione con tutta la forza che avete in corpo. Se siete degli intellettualoidi che ritengono che il canto del cigno del cinema italiano sia stato “Morte a venezia” di Visconti. Se non vi divertite in assenza di scazzottate, sparatorie, inseguimenti, esplosioni, arti marziali, zombi, scene cruente, urla, mostri, supereroi, ecc.
Voto totale: 6.

La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.