The Nines

The Nines

di John August (Usa, 2007)
con Ryan Reynolds, Hope Davis,
Elle Fanning, Melissa McCarthy,
Octavia Spencer, David Denman

Questo film è un gran casino. Di peggio credo che ci sia solo “Donnie Darko”. E con questo dovrei aver detto tutto. O quasi. Intendo dire che “The Nines” è una pellicola talmente incasinata che è difficile da definire. All’inizio ti sembra una commedia sulla vita strampalata dei divi dello showbiz americano, poi arriva il momento di paura con accenni supernatural, le allucinazioni, il racconto frammentario, i salti temporali e tanti cambi di registro. In meno di un quarto d’ora, insomma, ti rendi conto che non ci stai capendo più nulla.
Per farla breve: si dovrebbe trattare di una metafora della sceneggiatura, di un racconto che illustra il potere che ha uno sceneggiatore, dell’ambiguità dai suoi sentimenti verso ciò che scrive, del rischio di entrare a vivere nella propria fantasia, di mescolarsi con il mondo irreale che crea nella propria testa.
Ryan Reynolds è bravino, non c’è che dire. Riesce a recitare benissimo tre personaggi completamente diversi (uno per ogni parte in cui è diviso il film).
Stessa cosa dicasi per Melissa McCarthy. Nel primo dei tre capitoli della storia recita un ruolo molto simpatico e risulta davvero carina.
Scelta (quasi) sbagliata, invece, per Hope Davis. Proprio non ha la faccia della donna in carriera, della severa manager di un grande network televisivo. Nei panni di una bionda ricca e annoiata risulta già più credibile – ma neanche tanto. Comunque questi giudizi potrebbero essere inficiati dal fatto che a me sta abbastanza antipatica.
La giovane Elle Fanning (sorella della più nota Dakota) non ha molte scene ma se la cavicchia discretamente.

Nota 1: la sceneggiatura di questo film è stata scritta da John August, che poi sarebbe anche il regista.
Nota 2: questo film non è arrivato nelle sale italiane. O almeno non ancora (ché non si sa mai). Comunque credo che sia stato presentato al Festival del Cinema di Venezia nel settembre 2007.
Nota 3: io l’ho visto in lingua originale con i sottotitoli (abbastanza validi) di Italian Subs Addicted.

Grazie ai Bricos che mi hanno ospitato nel loro salotto.

La scheda di IMDB.com. Il sito ufficiale.

Pubblicato da Smeerch

A blogger, a dj

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *