
Pigmeo
di Chuck Palahniuk
Mondadori, Strade Blu, 2009
238 pagg. – 17 Euro
Titolo originale: Pygmy.
Ennesimo romanzo di Chuck Palahiuk di cui è bello tutto, tranne il finale. Quest’autore – uno dei miei preferiti – evidentemente non è in grado di trovare una degna conclusione per i suoi meravigliosi racconti.
“Pigmeo” racconta di un ragazzino venuto dall’est del mondo (forse Cina o Corea – di certo non un paese arabo) per sterminare il popolo americano. Il giovane – tale agente numero 67 – va a vivere sotto mentite spoglie per alcune settimane presso una tipica famiglia americana (padre, madre, figlio adolescente, figlia adolescente) della tipica provincia americana. Quello che tutti chiamano “Pigmeo” (probabilmente a causa della sua statura) e che tutti credono essere povero e spaesato, in realtà è un perfido dissimulatore, una spia coltissima, un terrorista in piena regola dotato di precise nozioni di chimica, anatomia, storia, ecc., sapientemente addestrato alla violenza e iniettato d’odio verso l’Occidente (in generale) e il popolo americano (in particolare).
Pigmeo dovrebbe mettere in ginocchio la Nazione Americana intera, con l’aiuto di un nutrito gruppo di suoi connazionali coetanei – anch’essi giovani superspie – ma non tutto va secondo i suoi piani.
Gradevolissime le sue continue citazioni di frasi di celebri tiranni, dittatori o generali del passato.
Bisogna ammettere che ci sono due o tre colpi di scena che rendono la lettura molto avvincente. Così come va detto che lo stile narrativo è davvero originale. O meglio: ciò che è fuori dalla norma è il modo in cui il protagonista – la voce narrante – racconta le sue gesta e i ricordi. Il romanzo è diviso in 36 capitoli, ognuno dei quali è un dispaccio di tipo militare, narrato in terza persona con il linguaggio sgrammaticato tipico di uno straniero che non conosce perfettamente la lingua. Chissà come avrà fatto Matteo Colombo a tradurlo. Non dev’essere stato affatto semplice rendere in italiano un inglese confuso, sbagliato, rimescolato e pieno di perifrasi.
La scheda di e quella di .
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Stasera commento il Festival di Sanremo 2010 in diretta su RadioNation
Questa settimana SmeercHouse non andrà in onda. Dunque domenica pausa.
Di contro, questa sera cercherò di accrocchiare un po’ di tecnologia audio (mixer, cuffie, schede audio, notebook, televisori, ecc.) in casa mia per trasmette una puntata di commento – irriverente – alla puntata del Festivàl di Sanremo 2010. Con me, in diretta via Skype, ci sarà anche la direttora di RadioNation, Daniela_elle e, a rotazione, un po’ tutti gli speaker della webradio. In studio anche Dj Nero – pare.
Martedì e mercoledì alla stessa ora è andato in onda il programma speciale “Gli Aristonati” del Grande Capo Gianluca Neri con i suoi amici, in diretta da casa sua. Dal momento che oggi fa pausa, abbiamo pensato di sostituilo noi altri. Domani sera e sabato le puntate speciali di MacchiaRadio riprenderanno, tranquilli.
Se volete ascoltare, potete cliccare su questo link oppure visitare il sito di RadioNation (in quel caso un playerino flash di attiverà automaticamente). Cliccando qui, invece, potrete partecipare alla chat (protocollo IRC).
A stasera. See ya there.