You are currently browsing the Smeerch.it blog archives for febbraio, 2010


Pigmeo

Pigmeo

di Chuck Palahniuk

Mondadori, Strade Blu, 2009
238 pagg. – 17 Euro

Titolo originale: Pygmy.

Ennesimo romanzo di Chuck Palahiuk di cui è bello tutto, tranne il finale. Quest’autore – uno dei miei preferiti – evidentemente non è in grado di trovare una degna conclusione per i suoi meravigliosi racconti.
“Pigmeo” racconta di un ragazzino venuto dall’est del mondo (forse Cina o Corea – di certo non un paese arabo) per sterminare il popolo americano. Il giovane – tale agente numero 67 – va a vivere sotto mentite spoglie per alcune settimane presso una tipica famiglia americana (padre, madre, figlio adolescente, figlia adolescente) della tipica provincia americana. Quello che tutti chiamano “Pigmeo” (probabilmente a causa della sua statura) e che tutti credono essere povero e spaesato, in realtà è un perfido dissimulatore, una spia coltissima, un terrorista in piena regola dotato di precise nozioni di chimica, anatomia, storia, ecc., sapientemente addestrato alla violenza e iniettato d’odio verso l’Occidente (in generale) e il popolo americano (in particolare).

Pigmeo dovrebbe mettere in ginocchio la Nazione Americana intera, con l’aiuto di un nutrito gruppo di suoi connazionali coetanei – anch’essi giovani superspie – ma non tutto va secondo i suoi piani.
Gradevolissime le sue continue citazioni di frasi di celebri tiranni, dittatori o generali del passato.

Bisogna ammettere che ci sono due o tre colpi di scena che rendono la lettura molto avvincente. Così come va detto che lo stile narrativo è davvero originale. O meglio: ciò che è fuori dalla norma è il modo in cui il protagonista – la voce narrante – racconta le sue gesta e i ricordi. Il romanzo è diviso in 36 capitoli, ognuno dei quali è un dispaccio di tipo militare, narrato in terza persona con il linguaggio sgrammaticato tipico di uno straniero che non conosce perfettamente la lingua. Chissà come avrà fatto Matteo Colombo a tradurlo. Non dev’essere stato affatto semplice rendere in italiano un inglese confuso, sbagliato, rimescolato e pieno di perifrasi.

La scheda di e quella di .
.

FF.SS.: il capotreno ha la password della rete wireless?

31 dicembre 2009. Eurostar Bari-Roma di metà mattinata. Una ragazza sulla trentina armeggia nel suo notebook. Ad un certo punto il capotreno passa a controllare i biglietti dei passeggeri.
La ragazza con il computer gli si rivolge e chiede: «Scusi, mi potrebbe dire cortesemente qual è la password della rete wireless?»
Capotreno: «No, mi spiace, non la so».
Ragazza: «Ah, no… ecco… perché a me servirebbe».
Capotreno: «Eh ma io non la conosco, mi creda».
Ragazza: «ehm… perché io invece sapevo che era compreso nel servizio, nel biglietto. Sì che, insomma, sugli Eurostar i passeggeri potessero usufruire della rete wireless. Per questo le chiedevo la password del Wi-Fi. Infatti vedo che qui c’è una rete ma è protetta».
Capotreno: «No, guardi. Mi creda: a noi non la dicono». E, così dicendo, si allontana a controllare gli altri biglietti, stringendo in mano il suo palmare collegato wireless alla rete del treno.

Update: mi fanno notare che i palmari di cui è dotato il personale sui treni sono collegati via GSM ad una rete celluare dedicata di proprietà di Trenitalia.

Stasera commento il Festival di Sanremo 2010 in diretta su RadioNation

Questa settimana SmeercHouse non andrà in onda. Dunque domenica pausa.

Di contro, questa sera cercherò di accrocchiare un po’ di tecnologia audio (mixer, cuffie, schede audio, notebook, televisori, ecc.) in casa mia per trasmette una puntata di commento – irriverente – alla puntata del Festivàl di Sanremo 2010. Con me, in diretta via Skype, ci sarà anche la direttora di RadioNation, Daniela_elle e, a rotazione, un po’ tutti gli speaker della webradio. In studio anche Dj Nero – pare.
Martedì e mercoledì alla stessa ora è andato in onda il programma speciale “Gli Aristonati” del Grande Capo Gianluca Neri con i suoi amici, in diretta da casa sua. Dal momento che oggi fa pausa, abbiamo pensato di sostituilo noi altri. Domani sera e sabato le puntate speciali di MacchiaRadio riprenderanno, tranquilli.

Se volete ascoltare, potete cliccare su questo link oppure visitare il sito di RadioNation (in quel caso un playerino flash di attiverà automaticamente). Cliccando qui, invece, potrete partecipare alla chat (protocollo IRC).

A stasera. See ya there.

Le storie di frutta di Mulino Bianco. Ancora frullati (parte 5)

Storie di frutta

Questo pare che sia il momento dei frullati di frutta. Molte aziende si stanno buttando in questo business, anche la Barilla adesso. Ma sarà così redditizio?
Sabato scorso ho comprato al supermarket Tigre un flacone di “Storie di frutta”, il nuovo frullato della Mulino Bianco. Cos’ha di diverso rispetto agli altri? Poco, direi. Anche in questo caso: 100% frutta, niente conservanti, niente coloranti, né zuccheri aggiunti. A differenza degli altri, però, questo non viene conservato nel banco frigo, poiché è stato pasterizzato, dunque ha una scadenza molto lunga. Io l’ho trovato sullo scaffale accanto ai succhi di frutta.
La bottiglietta (in plastica rigidissima coperta da un foglio di plastica rosa) contiene 200 ml di prodotto e costa 1,79 Euro. Dunque, facendo due conti, sarebbero esattamente 8,95 euro al litro.
Come primo assaggio ho preso il gusto denominato “Pesca, Uva e albicocca” che contiene: metà pesca, 2 spicchi di mela, 3/4 di banana, 31 acini di uva bianca, 1/4 di albicocca e una spruzzata di lime e acerola. Mi stupisce la dicitura “una spruzzata di” e poi non so cosa sia l’acerola. E poi: che razza di lista ingredienti sarebbe questa? Non ho mai visto indicare le proporzioni in questo modo su di un prodotto.
Se si gira la confezione, però, ci troviamo scritto: “Frutta frullata e frutta spremuta (ottenuta con succhi da concentrato e puree). Purea di pesca 29%, succo d’uva bianca 27%, purea di mela, purea di banana, succo e purea d’albicocca 3%, succo di lime, succo di acerola”. Ah, allora ok.
Oltre a questo, credo che il prodotto venga venduto anche in altri 2 gusti. Almeno. Forse anche 3. Non ricordo.

Come al solito sulla bottiglia è indicato il saggio consiglio della nonna “agitare bene prima dell’uso” ma anche “Pet 1 – Bottiglia plastica – Raccolta plastica”. Ottima scelta quella di indicare all’utente il modo di riciclare la confezione. Bravi. Si tratta ovviamente di un accorgimento eco-sostenibile che mi auspico venga presto adottato per la maggior parte dei prodotti confezionati.
Questioni organolettiche. Com’è? Buono. Come tutti gli altri. Me l’aspettavo più dolce, invece si beve con gusto, senza che la bocca dopo rimanga troppo impastata. Lo ricomprerei? Boh, non so. Costa un bel po’, decisamente troppo per della frutta frullata. Eppure questo tipo di prodotti su di me hanno esattamente l’effetto che sperano gli addetti marketing. Io in un supermercato comprerei tutto. Non faccio testo.

Qui trovate anche la mia opionione sui frullati Chiquita, Valfrutta, Dimmi di sì e Santal (Parmalat).

SmeercHouse 14 febbraio 2010

Puntata N. 4 della settima stagione.
Pochissimi ascoltatori (mai superata la soglia delle tre unità), zero feedback via social network, scaletta messa insieme al volo ma, tutto sommato, il risultato non è affatto male. Ascoltare per credere.

Il podcast questa volta dura 127 minuti circa. Potete ascoltarlo premendo ‘play’ sul piccolo lettore nero che vedete qui sopra. Oppure, se volete portarvelo in giro, potete scaricarlo cliccando qui (File mp3 da 36,2 MB codificato mono a 40Kbps – 22050 Khz).

La tracklist:
1. Sigla (Gennaio 2010)
2. Originais Do Samba – Cade Tereza
3. Os Brazones – Caroline Carol Bela
4. Till Bronner – So Danco Samba (Nicola Conte Rework)

5. Sansa Trio – Samba Em Blue
6. Daniele Silvestri – Frasi da dimenticare
7. Montefiori Cocktail 4 Orchestra – Pornello 70

8. Montefiori Cocktail 4 Orchestra feat. Rosalia De Souza – Ci Stai O No
9. Tenco + Massive Attack – Massive Tenco
10. Johnny Dorelli – Love in Portofino

11. Giuliano Palma & The Bluebeaters – Sunny
12. Nina Zilli – Bellissimo
13. Antonella Ruggiero feat. Ars Ludi – Stasera che sera
14. Emiliana Torrini – Jungle Drum

15. Fergie feat. Will.I.Am – Quando Quando Quando

16. Us3 – It’s Like That
17. dj BC – J’aime Biggie
18. Mariah Carey feat. Nicki Minaj – Up Out My Face
19. Fine Artz – Ultrasonic (Shin-Ski’s Sacred Sonic Remix)
20. Turi – Non scordare
21. Ghemon – Proposito d’inizio anno
22. Pitbull – Hotel Room Service (Tribal Mix)
23. Teddy G – Captain Dobbey

24. Gillette – Mr. Personality (Ugly Mix)
25. Coming Out Crew – Free Gay And Happy
26. Juan Magan – Mariah (Original Mix)

27. Mark Simmons feat. Janet Jackson – Deeply (Original Mix)
28. Armand Van Helden vs. Janet Jackson – Got Till It’s Gone (Armand’s Speedy Garage Mix)

Gli amici che cercano di venderti qualcosa

A proposito di blog, web 2.0 e socialcosi mi sento di condividere e ri-pubblicare quello che Gaspar Torriero ha scritto in questo post: «È bene ripetere ogni tanto che noi, che non abbiamo niente da vendere, non siamo qui per influenzare ma per esprimerci e per avere relazioni tra amici; e gli amici che cercano di venderti qualcosa sono quelli che perdi senza rimpianti».

La prima cosa bella

La prima cosa bella

di Paolo Virzì (Italia, 2010)
con Valerio Mastandrea, Micaela Ramazzotti,
Stefania Sandrelli, Claudia Pandolfi, Aurora Frasca,
Marco Messeri, Dario Ballantini, Paolo Ruffini, Bruno Michelucci,

L’ultima fatica di Virzì è un bellissimo film agrodolce: il racconto della storia di una famiglia livornese tra alti e bassi, in cui momenti dolci e leggeri si alternano continuamente a situazioni profondamente drammatiche. C’era anche da commuoversi, soprattutto verso la fine. Io non ho pianto ma c’è mancato davvero poco.
Bravi tutti. Bravo il regista a raccontare una storia semplice e intensa allo stesso tempo. Bravi tutti gli attori a recitare con accento livornese, nonostante quasi nessuno fosse del posto.
Su Claudia Pandolfi sto iniziando a ricredermi. Non m’è mai piaciuta (né come attrice, né come donna). Qui, invece, recita benissimo. C’è anche una scena particolarmente vivida, attraverso cui riesce a trasmettere sensazioni forti: un primo piano fisso in cui il suo personaggio piange mentre confessa un grandissimo affetto nei confronti di suo fratello. Ebbene, per un attore/attrice passaggi come questi sono testimonianza di grande professionalità.
Mastandrea, col tempo, diventa sempre più credibile. La sua è ormai una recitazione totalmente matura. Eccellente.
Micaela Ramazzotti per me non è bellissima, non mi dice granché (non scassate, non mi frega se voi la trovate bona). Anche su di lei avevo un pregiudizio. L’avevo vista recitare solo in . Lì faceva la sciacquetta, qui anche (più o meno). Comunque se la cava davvero bene.
Stefania Sandrelli recita molto meglio della sua media personale però – permettetemi di dire – che la sua malata terminale è un po’ troppo vitale e allegrotta, per essere (appunto) moribonda.
Marco Messeri è buffo, come sempre.
Paolo Ruffini ne esce benissimo: mi ha stupito vedero nel ruolo da giovane avvocato allampanato.

Aurora Frasca e Bruno Michelucci, i due bimbi che interpretano i piccoli Bruno e Valeria, sono davvero bravissimi. Spesso rubano la scena alla madre – come è giusto che sia.
Dario Ballatini è perfettamente a suo agio nei panni del viscido avvocato.
Fabrizia Sacchi interpreta una donna ostinata e positiva, con le spalle molto larghe che ha scelto di stare al fianco di un uomo su cui molti non scommetterebbero un centesimo. Di lei non dico né bene, né male. Dico solo che per tutta la durata del film sono stato a cercare di ricordarmi il suo nome – era un volto che mi risultava troppo noto.

Bravo anche a chi ha scelto la colonna sonora: i pezzi di musica leggera italiana degli anni ’70 ti rimangono così tanto in testa che continui a cantarli anche quando esci dalla sala.
Nota: la sceneggiatura, oltre che da Paolo Virzì, è stata scritta anche da Francesco Piccolo e Francesco Bruni.

Siccome sono pigro, vi consiglio di leggere questo post di Akille dal titolo . Ha scritto praticamente tutto lui. È un’ottima analisi. Mi trova completamente d’accordo. C’è davvero poco da aggiungere.
Voto 8.

La scheda di e quella di .

Ekokook: la cucina del futuro sarà verde

La cucina del futuro sarà verde, o come si usa dire adesso “ecosostenibile”.

Fonte: Chip chip di Federico Ferrazza.

La tracklist del party Quattroquarti

Ebbene è andata. È fatta. Il party “Quattroquarti” di sabato scorso al Cantina Music Box è stato un successone. Qui trovate una galleria di scatti realizzata da Luca Sartoni con la macchina de LaFra. Mi sono divertito un mondo a cambiare dischi di sola musica house e a ballare in consolle. Credo che la festa sia piaciuta anche a gran parte di quelli che io chiamerò sempre “ospiti” (perché è un po’ come se fossero a casa mia). Il mio dovere, dunque, era quello di far trascorrere loro una bella serata in allegria. Spero di esserci riuscito. I ringaziamenti ricevuti ieri, oggi e sabato notte durante la stessa festa, così come gli attestati di simpatia che ancora sto ricevendo, credo siano un ottimo indicatore di come la serata sia stata gradevole un po’ per tutti. Peccato per la lentezza nel servire i cocktail e l’esuberanza di un barista un po’ birichino. Ma non importa. Son piccoli inconvenienti che capitano sempre.
La cosa buffissima è stato smettere alle 01.4o (anche perché il software Traktor di colpo ha smesso di mostrarmi i file archiviati sull’hard disk). Pochi minuti dopo, anziché spegnere l’impianto e andare via, il titolare del locale mi ha chiesto di riprendere a “suonare” qualche pezzo, perché era appena entrata una nuova comitiva (10 persone circa) desiderosa di continuare a divertirsi – e a bere – ancora per un po’. E così ho riavviato il pc (‘ché intanto Windows Vista Home 64-bit era crashato) e ho ripreso a suonare musica. È stato un po’ come un “secondo tempo”. Non so perché ma a me la seconda parte, anche se con meno gente, è sembrata forse anche più divertente della prima. Sarà che forse quelli sulla pista erano tutti allegrotti a causa dell’alcool. Sarà che ero felice e contento io. Boh. Comunque mi ha fatto piacere vedere che un sacco di gente s’è incuriosita ed è venuta a scoprire come fosse un party organizzato dal sottoscritto.

Del terzo tempo non vi dico granché. Sappiate solo che ho smesso di mettere musica verso le 03.40 e che, dopo aver spento tutto e rimesso l’attrezzatura in borsa, sono andato con gli amicici (quelli a cui più voglio bene) a ingozzarmi di pizza, kebab e cornetti a piazza Sempione. Le chiacchiere e le risate erano più del cibo. Forse.

Un grazie grande e speciale a la signora maria che ha accettato la sfida di aiutarmi in consolle e che si è sobbarcata l’infausto compito di fare da battistrata, mixando la prima decina di pezzi house della serata (con risultati tutt’altro che negativi per una principiante totale).

Se siete curiosi di sapere esattamente che tipo di musica ho messo al party Quattroquarti potete provare a dare un’occhiata qui sotto.

Artista Titolo
Louie Vega presents Anané Mon Amour (Dj Gregory Remix)
Mika Grace Kelly (Linus Loves Remix)
The Braxtons The Boss (Masters At Work Album Mix)
Todd Terry feat. Marta Wash Keep On Jumpin’ (Tee’s Freeze Mix)
5 A.M. Heaven (Movers And Shakers Mix)
Bobby D’Ambrosio Moment Of My Life
Spiller feat. Moony Positive
DJ Jazzy Jeff & Erro Rock Wit U (Yoruba Soul dub)
Sophie Ellis-Bextor Get Over You
The Temptations Papa Was A Rollin’ Stone (Dj Jazzy Jeff & Pete Kuzma Club Mix)
Room 5 feat. Oliver Cheatham Make Luv (Axe Spot Spring 2003)
Moloko Familiar Feelings (Martin Buttrich Remix)
Louie Vega presents Ananè Walking On Thin Ice (Vocal Mix)
Kelly Osbourne One Word (Chris Cox Club Remix)
Junior Jack E-Samba (Original Mix)
Hercules And Love Affair Blind (Full Album Version)
Cassius Toop Toop (Club)
Basement Jaxx Red Alert
Alan Braxe & Fred Falke Intro
Tanga Chicks pres. Dimitri & Tom Brazil Over Zurich
Loving Paris Loco (Dj Tampinhas Extended Mix)
Tim Deluxe feat. Sam Obernik It Just Won’t Do (Club Mix)
Africanism by Gregory Darsa Block Party
Bob Marley with Fatboy Slim I’m A Rainbow Too (Techno Mix)
Collettivo Soleluna vs. Planet Funk Do D Freak (Posillipo Mix Extended)
Airys Esco (Fare Soldi – Dentro e Fuori Remix)
Daft Punk Around The World
Cunnie Williams feat. Monie Love Saturday (Mousse T.’s House Mix)
Nocca Oui, Je T’Aime
Robin S. Show Me Love (Stonebridge’s Club Remix)
Jamiroquai Space Cowboy (David Morales Remix)
Tori Amos Professional Widow (Armand Van Helden’s Mix)
Love Tribe Stand Up (Narcotic Dub)
Stardust Music Sounds Better With You
The Bucketheads The Bomb (Radio Edit)
Smeerch Treesh
The Supermen Lovers Starlight
Ralphi Rosario Take Me Up (Gotta Get Up)
Par-T-One I’m So Crazy
Lorenzo ‘Jovanotti’ Cherubini feat. Giuliano Sangiorgi Safari (Roy Malone King Mix)
Layo & Bushwacka Walk Like An Egyptian
James Brown Sex Machine (Fantastic Plastic Machine Mix)
Madonna Music Inferno
Modjo Lady
Kate Perry vs. Bloc Party I Kissed A Banquet
2 Unlimited No Limit
Il Genio Pop Porno
Estelle feat. Kanye West American Boy (Splice Of Life Vocal)
Stylophonic Pure Imagination (Scuola Furano Remix)
Sting A Remix In New York
Masters At Work feat. Nas-T and Denise Work (Masters At Work Club Mix)
20 Fingers Short Dick Man
Boris Dlugosch Keep Pushin’ (Club Mix)
De’Lacy Hideaway (Deep Dish Mix)
Everything But The Girl Missing (Todd Terry Remix)
Moloko The Time Is Now (Soulfood Mix)
Masters At Work feat. James Ingram Lean On Me
Oreja Vazilando
Dj Disciple Latin Love (Rip-Off Mix)
Dj Disciple Latin Love 2
Martin Solveig Heart Of Africa
Josma Voices In Los Angeles (Club Mix)
Jiva Stars (EoL Mix by Louie Vega)
FINE PRIMA PARTE
Alex Gopher Party People
Tribal Connection Rumba E Cocaina
Tom Jones & Mousse T. Sex Bomb (Peppermint Disco Radio Mix)
The White Stripes Seven Nation Army (Tim Deluxe Bootleg Remix)
Spankox To The Club (Highpass Vocal Mix)
Benny Benassi Satisfaction (Isak Original)
Black Eyed Peas I Gotta Feeling (Barletta Edit)
House Of Glass Disco Down
Spiller The Groove Jet (If This Ain’t Love)
Samim Heater
Oscar G & Ralph Falcon Dark Beat 2005 (Gianluca Motta Funk Mix)
Nu Rhythmix Babylon (The Word Mix)
Mylo Drop The Pressure (Extended Version)
Mr. V Put Your Drink Down (Bob Sinclar Remix)
Moonlight vs. Azoto San Salvador (Vocal Club Remix)
Bob Sinclar pres. Salomè De Bahia Taj Mahal (Extended Mix)
Shakira She Wolf
Audio Bullys Shot You Down (Bang Bang) (Extended Version)
Lady Gaga Poker Face
Gramophonedzie Why Don’t You (Original Mix)

SmeercHouse 31 Gennaio 2010

Puntata N. 3 della settima stagione. Ancora una volta di domenica. Iniziate ad abituarvi perché sarà così per un bel po’ di tempo.

La trasmissione, come al solito, ha coniugato tanta musica (estremamente varia) e bella gente in ascolto. Tutto qui, non aggiungo altro, che non serve.

Il podcast questa volta dura 117 minuti circa. Potete ascoltarlo premendo ‘play’ sul piccolo lettore nero che vedete qui sopra. Oppure, se volete portarvelo in giro, potete scaricarlo cliccando qui (File mp3 da 33,5 MB codificato mono a 40Kbps – 22050 Khz).

La tracklist:
1. Sigla (Gennaio 2010)
2. Giuliano Palma & The Bluebeaters – Sunny
3. Nina Zilli – L’amore verrà (You Can’t Hurry Love)
4. Speedometer – Work It Out

5. Mayer Hawthorne – Your Easy Lovin’ Ain’t Pleasin’ Nothin’
6. Cherry Poppin Daddies – Zoot Suit Riot
7. Antonio Carlos E Jocafi – Simbareré
8. Little Richard – Tutti Frutti

9. Elio E Le Storie Tese – John Holmes (Una Vita Per Il Cinema)

10. Mau Mau – La Ola

11. Vinicio Capossela – Sante Nicola
12. Daniele Silvestri – L’Y10 bordeaux
13. dj BC – J’aime Biggie
14. Soloplexus – Red Handed (Shin-Ski’s Shinical Remix)
15. Shin-Ski feat. Louis Logic – Let You Slide
16. Turi – Focu Meu
17. Jacksons 5 – ABC
18. Earth Wind & Fire – September
19. First Choice – Double Cross
20. Clivilles & Cole – A Deeper Love
21. Lindstrøm feat. Christabelle – Baby Can’t Stop

22. Masters At Work feat. James Ingram – Lean On Me
23. Stylophonic – Pure Imagination (Scuola Furano Remix)
24. Zero 7 – Destiny (Photek Remix)
25. Missy Elliott – Teary Eyed (Tiefschwarz Club Mix)