Kiss Kiss Bang Bang

Kiss Kiss Bang Bang

di Shane Black (Usa, 2005)
con Robert Downey Jr., Michelle Monaghan,
Val Kilmer, Corbin Bernsen, Dash Mihok,
Larry Miller, Shannyn Sossamon, Rockmond Dunbar,
Angela Lindvall, Nancy Fish, Josh Richman

Questo film mi ha deluso un bel po’. Chissà cosa mi aspettavo. Quando ho iniziato a guardarlo non ricordavo nemmeno quali fossero i principali attori del cast.
Ad ogni modo, questa commedia – diretta dal’autore del soggetto di Arma Letale 1, 2 e 4 – non è un granché. L’ho trovata molto confusionaria e leggermente autoreferenziale. Metteteci anche l’eccessivo “gigionare” di Robert “Robertino” Downey Jr. ed ecco che mi cadono le braccia. Perché a me questo attore piace – e molto – ma in questa pellicola davvero esagera con le faccette, gli ammiccamenti. Inoltre è tutto così sopra le righe che quelle poche scene serie, che pure sono presenti, non riesci proprio a slegarle dal resto e ad apprezzarle.
La storia è quella di un ladro di New York, tale Harry Lockhart, un furfante trentenne maldestro ma dal cuore grande. Il caso vuole che Harry, datosi alla fuga, finisca dentro un ufficio in cui stanno facendo il casting per un ruolo drammatico in un film. Il dolore per la morte del suo complice, ucciso poco dopo la rapina, lo porta involontariamente a fare un provino straordinario. Dunque, una volta preso per la parte, finisce a Los Angeles, dove girerà da un party all’altro come una vera star di Hollywood. Le cose iniziano a complicarsi quando, per prepararsi alla lavorazione di un film poliziesco, la produzione decide di affiancarlo ad un noto detective privato della città, Perry van Shrike – detto Gay Perry a causa della sua conclamata omosessualità. I due passeranno molto tempo gomito a gomito e rimarranno invischiati in una serie di morti misteriose.
La parte trama relativa al caso degli omicidi è molto confusionaria. Non si riesce a capire granché, sin quasi alla fine della pellicola, quando invece i protagonisti si prendono la briga di spiegare allo spettatore cosa è successo e perché sono morte quelle persone. Non ci siamo. Non mi è piaciuto. Così come ho trovato eccessivo interrompere spesso lo svolgimento dell’azione con un fermo immagine per fare in modo che la voce narrante (quella del protagonista) potesse narrare fuori campo e fare commenti, battutine, dare di gomito allo spettatore rivolgendogli la parola direttamente.
Mi spiace per Val Kilmer ma qui aveva già inziato la sua fase calante. Troppo rigido, nonostante qui debba interpretare il ruolo dell’uomo d’esperienza, serio, pacato e responsabile. Dal momento che il ruolo del pazzoide (ignorante) e scavezzacollo è quello affidato a Downey.
Michelle Monaghan è molto carina. Non ci avevo mai fatto caso. Quanti anni le dareste? Io meno di 25. Invece pare sia nata nel 1976, dunque ne ha 34 (circa). Strano, vero? In questo film sembra molto giovane, recita abbastanza bene la parte dell’ex compagna di liceo di cui il protagonista è innamorato da sempre, anche se l’immagine che viene fuori è quella della ragazza un po’ svampita. A dire il vero non ho capito bene se il ruolo che intepreta richiedesse questo tipo di performance.
Voto globale: 5,5.

La scheda di IMDb.com, quella di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.

Pubblicato da Smeerch

A blogger, a dj

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