La Matassa

La matassa

di Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Giambattista Avellino (Italia, 2009)
con Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Pino Caruso,
Claudio Gioé, Anna Safroncik, Mario Pupella,
Mariella Lo Giudice, Giovanni Martorana, Filippo Luna,
Maria Di Biase, Tuccio Musumeci, Domenico Centamore,
Mary Cipolla, Gigi Borruso, Gino Astorina

Commediuccia simpatica. A guardarlo non si ride, si sorride. Ma tutto sommato è gradevole, dai. Non fosse altro per le buffe espressioni di Salvo Ficarra e per la mimica facciale sorprendentemente multiforme di Valentino Ficarra.
La storia narra di due cugini da sempre in lotta a causa di vecchie dissidie tra i loro padri. Alla morte del padre di uno dei due (Paolo), l’altro (Gaetano) si rifà vivo per caso e inizia a portare scompiglio nella (banale) vita del primo. Paolo gestisce l’hotel di suo padre ma pare non esserne capace, Gaetano, invece, è una specie di truffatore che ha aperto un’agenzia matrimoniale in cui vengono accoppiati anziani locali con belle giovani dell’Est europeo. La proprietà dell’hotel e lo stato di salute di Paolo saranno al centro di numerosi tranelli e qui pro quo. Di mezzo c’è anche la mafia che vuole mettere le mani sull’immobile.
Su Ficarra e Picone non mi esprimo. Sono simpatici e bravi. Forse – anzi sicuramente – mi facevano ridere più ai tempi di Zelig che ora, ma non importa.: ancora sanno intrattenere.
Pino Caruso per una volta fa un ruolo drammatico, anziché comico. Lo vediamo nei panni di un vecchio parroco bonario che cerca di mettere pace tra le due famiglie che non si parlano da decenni. Anzi, ora che ci penso, in un certo senso il ruolo del saggio anziano e bonaccione l’aveva già recitato nelle prime stagioni della serie “Carabinieri”.
Anna Safroncik ha poche scene ma se la cava dignitosamente. È davvero una bella donna. Avevo già sentito il suo nome in giro, da qualche parte, ma non mi era mai capitato di vederla sullo schermo. Devo dire che fa il suo bel figurone. La parte della giovane emigrata carina è sua. Il pizzico di integrità/rigidità professionale che mette nella parte la rende ancora più affascinante.
Claudio Gioé rivelazione. Oltre che bravo è anche simpatico. Non l’avrei mai detto: quest’attore mi piace. Credo che sia arrivato il momento per me di recuperare la fiction su Totò Riina, “Il capo dei capi”.
Voto globale per la pellicola: 6 e mezzo. Poco più della sufficienza. Buono per passare una serata in relax con la famiglia. Trattasi di commedia leggera per tutti.

La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.