Bastardi senza gloria

Bastardi senza gloria
(Inglourious Basterds)

di Quentin Tarantino (Usa e Germania, 2009)
con Brad Pitt, Mélanie Laurent, Eli Roth,
Diane Kruger, Daniel Brühl, Michael Fassbender,
Christoph Waltz, Til Schweiger, Jacky Ido, Denis Menochet,
Gedeon Burkhard, Sylvester Groth, Mike Myers,
Julie Dreyfus, Martin Wuttke, Anne-Sophie Franck

Voglio essere abbasta preciso per questa scheda, per cui procederò per punti.
1. Questo è un film bellissimo, ben fatto.
2. Non è il migliore di Quentin Tarantino.
3. Io sono un fan del cinema tarantiniano, per cui nell’esprimere opioni su questa pellicola sarò ovviamente influenzato.
4. Non apprezzo particolarmente i film di guerra.
5. Questo è un film di guerra, seppur non nel senso stretto del termine. Ossia: non ci sono scene di battaglia, se non qualche sparatoria, qualche imboscata, un rastrellamento. Più che di altro, “Bastardi senza gloria” è fatto da diverse scene che raccontano azioni di spionaggio, piani, tattiche, strategie, sotterfugi, azioni di propaganda, rappresaglie, ecc.
6. Il primo dei capitoli in cui il film è diviso è forse uno dei migliori. Un omaggio a Sergio Leone, a quanto pare. Un modo di fare cinema che ormai si fa difficoltà a vedere sui grandi schermi: dialoghi al limite della perfezione, senza sbavature, lughe pause, primi piani, sapiente costruzione graduale dello stato di tensione emotiva nello spettore. Siami ai limiti del capolavoro. Eccelsi anche gli attori Christoph Waltz e Denis Menochet a mettere in piedi una scena da antologia. Il fare compiaciuto e subdolo del Colonnello Landa fa da perfetto contraltare alla sforzo psichico e alla paura fisica del signor LaPaditte.
7. Brad Pitt come attore è ormai fuori discussione – da tempo – eppure qui gigiona un po’ troppo. Ok, non è tenuto necessariamente a interpretare un ruolo del tutto drammatico ma un po’ di serietà ogni tanto non guasta. È proprio un cazzone – nel senso più adorabile del termine.
8. In molti andranno a vedere questo film perché ci recita Brad Pitt ma fidatevi se vi dico che qui il numero 1 in quanto a recitazione è Christoph Waltz.
9. Diane Kruger non è solo brava ma anche bella. Agghindata con abiti anni ’30 riesce ad esprimere tutto il suo potenziale fascino. Perfetta per il ruolo della diva del cinema tedesco. Una delle spie più sexy del cinema degli ultimi anni. Femme fatale.
10. I duetti tra Mélanie Laurent (nei panni della giovane ebrea titolare di un cinema) e Daniel Brühl (nei panni del giovane eroe di guerra tedesco) sono un altro elemento riuscitissimo del film. Lei apparentemente fragile ma molto vendicativa, una francesina finto-innocua; lui un giovane in divisa, con un futuro radioso davanti, che perde la testa e che si mostra persino pentito dell’impresa sanguinaria di cui si era macchiato al fronte.
11. Eli Roth ha una faccia da schiaffi assurda. Nelle prime scene è poco credibile nei panni del sanguinario “Orso ebreo”, anche se con la mazza da baseball in mano riesce a interpretare perfettamente lo studentone americano scervellato. Ancora non riesco a spiegarmi come abbia fatto un produttore ad affidargli la regia dei due episodi di Hostel. Mah! Magari come regista è bravo, che ne so.
12. La coppia Hitler/Goebbels a volte è ai limiti della macchietta ma Sylvester Groth in diversi frangenti credo che riesca a rendere benissimo la spietatezza del Ministro per la propaganda del Terzo Reich.
13. Come Hitler avrei preferito anche questa volta (come in “La caduta”) Bruno Ganz. Ma non si può avere tutto. Ad ogni modo Martin Wuttke se la cava abbastanza bene in questo difficile ruolo – vedi la gestualità nei momenti di rabbia.
14. Til Schweiger recita benissimo il ruolo del nazista convertito: una vera scheggia impazzita, succube della propria voglia di violenza. Un omone forte che non riesce a mettere a freno la propria irruenza. Particolarmente divertente il suo ruolo nella scena dell’incontro con la spia tedesca nella taverna.
15. Dal punto di vista narrativo questa pellicola non ha nulla da invidiare alle precedenti opere di Tarantino. Lo spettatore scopre un po’ per volta la trama che s’intreccia perfettamente, senza far perdere le fila e senza annoiare.
16. Attenzione alle scene cruente: c’è molto sangue in giro. Ci sono scalpi effettuati su soldati morti, scene di violenza alquanto lunghe e dettagliate, alcuni momenti di alta tensione psicologica, ecc. Non siamo nemmeno ai livelli del pulp, siamo oltre: allo splatter quasi. In alcune occasioni sono stato lì per voltare la testa e distogliere lo sguardo dal grande schermo ma la curiosità ha sempre avuto la meglio. Bisogna comunque avere uno stomaco alquanto forte per resistere e godersi lo spettacolo al 100%.

Breve sinossi. Seconda guerra mondiale. Un gruppo di 8 militari americani, presi da reparti speciali e capitanati dal Tenente Aldo Raine, viene paracadutato nella Francia invasa dai tedeschi con lo scopo di liberare la nazione. Il loro compito è quello di uccidere tutti i nazisti che trovano sulla strada. Sul campo sono noti appunto come gli “Inglorious bastards” – da cui il titolo del film. La missione più importante che dovrano portare a termine consiste nel far saltare in aria un cinema in cui Hitler assisterà alla prima di un film.

Pellicola consigliatissima. Un must. Uno dei film da vedere assolutamente in questa stagione cinematografica.

Il trailer italiano

La scheda di IMDb.com, quella di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.