Guida Galattica per Autostoppisti

Guida galattica per autostoppisti
di Douglas Adams
I edizione Piccola Biblioteca Oscar giugno 1999
Mondadori – 213 pagg. – 8,80 Euro

© 1980 Completely Unexpected Production Limited
© 1996 Arnoldo Mondadori Editore

Mi pento di aver letto questo romanzo solo ora. Sono anni che lo vedo citato a destra e a manca in rete.
L’ho trovato molto divertente e bizzarro. Sì, bizzarro è la parola adatta.
Quel che più mi è piaciuto è il modo in cui l’autore apre delle parentesi, dei piccoli racconti nel racconto, completamente fini a se stessi. Sono sicuro che Adams si sia divertito un sacco a creare quei mondi di fantasia completamente no sense.
La storia è quella di due amici, Arthur Dent e Ford Prefect, l’uno terrestre e l’altro alieno, che riescono a fuggire dalla Terra giusto pochi attimi prima che questa venga distrutta. Inizia così un viaggio intergalattico di cui non si può minimamente immaginare la fine, un percorso costellato da decine di personaggi, luoghi, nomi, oggetti e situazioni completamente fuori di testa.
Mi ha divertito molto scoprire un sacco di citazioni.
1. Babelfish, il noto servizio di traduzione online, trae il suo nome da un pesce citato in questo romanzo. Un piccolo pesce giallo che, posto all’interno del padiglione auricolare, permette all’umano che lo indossa di capire qualsiasi lingua.
2. Il noto brano dei Radiohead “Paranoid Android”, contenuto nell’album “Ok Computer” (1997), prende il nome da un appellativo con cui viene indicato un personaggio: Marvin il robot depresso.
3. Matt Groening per il personaggio di Zap Brannigan (del cartone Futurama) si è ispirato al capitano Zaphod Beeblebrox.
4. Nel capitolo 32 viene citata una delle frasi più note del brano “Blowing in the Wind” di Bob Dylan.
Romanzo più che consigliato. Libro per tutte le età. E se ve lo dice uno che snobba altamente tutta la cultura sci-fi, direi che potete fidarvi.
Mi sa che presto leggerò gli altri libri della stessa saga.

Nota: ho pagato questo libro solo 7,48 Euro perché l’ho preso nel supermarket del centro commerciale del mio paese. Un inutile sconto del 15%. Solo un euro e 40 centesimi in meno. Ma volete mettere la soddisfazione?!

La scheda di Bol.it e quella di IBS.it.