Piede Di Dio

Piede di Dio

di Luigi Sardiello (Italia, 2009)
con Emilio Solfrizzi, Rosaria Russo, Filippo Pucillo,
Paolo Gasparini, Antonio Catania, Elena Bouryka,
Antonio Stornaiolo, Guido Quintozzi, Luis Molteni,
Alessandra Caliandro, Carlotta Sapia,
Angelo Argentina, Gian Nicola Resta

Sono andato a vedere questo film per diversi motivi. Mi incuriosiva perché girato in Puglia, perché ci recitava Emilio Solfrizzi e perché il regista è un mio ex professore dell’università: Luigi Sardiello – per gli amici “Sardix”. Anni fa seguì una sua lezione, quando teneva un corso di scrittura presso la facoltà di Sociologia dell’Università La Sapienza (credo fosse il 1998). Inoltre una cara amica mi ha invitato a vedere questo film insieme, il giorno stesso dell’uscita, mentre un altro amico da diversi giorni mi inviava email/newsletter informative sulla pellicola.
Devo ammettere che le attese non erano altissime ma sono rimasto ugualmente deluso. Ho trovato “Piede di Dio” alquanto banale e scontato. A farla breve: più il film avanza più diventa prevedibile. Ci sono poche scene che sorprendono – anzi praticamente nessuna. Inoltre Emilio Solfrizzi si ostina a recitare in Italiano perfetto, nascondendo cioè malissimo il suo accento barese. Mi chiedo: perché? Per sfondare nello showbiz italiano e non restare relegato al ruolo di attore comico di fama regionale? Ok, bene: ma perché recitare con quel tono impostasto e quella voce cavernosa? Non si rende conto di essere poco credibile?
La trama è alquanto semplice: Michele Corallo, un procuratore di calcio di origini baresi, si reca in un paesino del Salento per valutare dei giovani a cui proporre eventualmente un contratto per le serie maggiori della Lega Calcio. Inzialmente non trova nessuno che soddisfi i suoi requisiti, poi però, rimasto bloccato nel posto, mentre passeggia su di una spiagga desolata si imbatte casualmente in un vero fenomeno: Elia. Il ragazzo si dimostra essere un vero asso del pallone, uno che non sbaglia mai un rigore. Unico neo: Elia è un po ritardato. Ride sempre, ha un animo molto ingenuo, appare molto più giovane per l’età che ha (18 anni).
In un paio di giorni Michele riuscirà a convincere la madre del ragazzo – inizialmente titubante – a lasciare andare suo figlio con lui a Roma. I problemi inizieranno quando Michele proverà a procurare un provino per Elia presso un’importante squadra di calcio. Nessuno vorrà dargli ascolto – tranne il suo amico Giulio (ex calciatore come Michele). Questo perché Michele è sostanzialmente un procuratore di secondo, se non terzo livello. Non essendo riuscito a diventare calciatore professionista a causa di un infortunio, si è riciclato come manager di giovani calciatori ma nessuno gli dà molto credito. Ora vive nella Capitale con grande lusso, al di sopra delle sue possibiltà, condividendo un appartamento con la sua ragazza Vittoria, una tipa tanto stupida stupida quanto frivola. Il sogno di Elia, di diventare un importante calciatore di Serie A sarà anche il sogno di Michele. Finalmente potrà vivere un’esperienza che lui non ha mai potuto, inoltre l’eventuale contratto milionario che offriranno al ragazzo potrà permettergli di dare una svolta definitiva alla propria vita e di saldare un debito superiore ai 60 mila Euro con la sua banca.
Il film non mi è piaciuto anche perché è recitato molto male. Soprattutto nei primi minuti. Spesso sembra di assistere ad una farsa. Se è vero che “Piede di Dio” oscilla tra dramma e commedia, è pur vero che si sarebbe potuta mantenere una certa dignità nella recitazione, senza sbracare più di tanto.
Altra nota dolente: un piccolo inserto di animazione, in un cui un uccello vola sulla città a rapprensentare la mente giovane, libera, pura e ingenua del ragazzino che vuole solo giocare a pallone. Io ci ho visto una citazione da “Kill Bill vol.1”, anche se qui la qualità dell’animazione computerizzata lasciava a desiderare.
Forse l’unica che recita dignitosamente è Rosaria Russo nei panni della giovane madre di Elia. Una vera bellezza mediterranea, mora e tenebrosa.
Anche Filippo Pucillo (il ragazzo che impersona Elia) l’ho trovato molto valido. In quasi tutte le scene va sopra le righe ma in un certo senso questo è comprensibile, se si pensa che il suo è un ruolo da ‘picchiatello’.
Di Solfrizzi ho già detto. Aggiungo solo che nelle ultime battute riguadagna un po’ di simpatia allorquando riprende a recitare con naturalezza.
Antonio Stornaiolo (il Tata del noto duo ‘Toti e Tata’) interpreta solo un cameo, verso la fine del film. Fa la parte di un cialtrone – tale mago Raian – che intrattiene i clienti di un luna park introducendo l’esibizione di alcuni fenomeni da baraccone.
Buona prova anche per Paolo Gasparini nel sobrio ruolo di Giulio, l’amico saggio di Michele.
Antonio Catania diverte, come suo solito. Qui lo vediamo nei panni di un ‘maestro’ che, mentre gioca a biliardo, fa sfoggio dei suoi studi classici – nonostante poi si riveli solo un muratore più colto della media.
Alessandra Caliandro appare solo in un cammeo (alquanto imbarazzante) ma io l’ho trovata ugualmente affascinante.
Regia, soggetto e sceneggiatura sono di Luigi Sardiello. Prima prova sul grande schermo.
Voto alla pellicola: 5. Come debutto non è stato il massimo. Comunque io una seconda chance gliela darei.

Nei cinema dal 28 Agosto 2009. Qui il trailer.

La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.