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Aspettando il Sole

Aspettando il sole

di Ago Panini (Italia, 2007)
con Claudia Gerini, Giuseppe Cederna, Raoul Bova,
Claudio Santamaria, Vanessa Incontrada, Corrado Fortuna,
Bebo Storti, Gabriel Garko, Raiz, Thomas Trabacchi,
Michele Venitucci, Rolando Ravello, Alessandro Tiberi,
Massimo De Lorenzo, Sergio Albelli, Guido Morozzi

Questa pellicola è l’interessante opera prima di Ago Panini, un brillante quarantenne da tenere d’occhio. Difficile definire “Aspettando il sole”: non è di certo un film drammatico, né una commedia a tutti gli effetti, seppur abbastanza divertente in diversi frangenti. Diciamo un noir moderno con un bel tocco d’ironia. A me è piaciuto molto, comunque: ha ricordato pellicole di culto come “Dal tramonto all’alba” e “Magnolia”. Inoltre sono sicuro di non sbagliare se dico che questo film ha un retrogusto di “pulp”. Credo che il regista si sia volutamente ispirato alla filmografia Tarantiniana.
La storia si svolge tutta in una notte. Una notte qualsiasi del 1982. Quindici vite si intrecciano all’interno di un motel, l’Hotel Bellevue. La città non è importante – la voce fuori campo non lo dice – potrebbe essere ovunque, in una qualsiasi provincia italiana; l’albergo è quasi sospeso in mezzo al nulla, fermo ai bordi di una strada (statale, autostrada, ecc.)
Tre ragazzi annoiati si fermano nel motel in cerca di compagnia femminile (il termine che usano è “coperta”): uno rimane in macchina e si addormenta mentre gli altri due decidono di fermarsi nella hall dell’albergo ad importunare il portiere, una coppia di giovani sposi si ferma nel motel per concedersi un momento di sesso selvaggio, uno strano individuo pelato ascolta audiolezioni di tedesco in cassetta mentre nasconde il suo cane di piccola taglia in camera, un solitario uomo sulla quarantina è rintanato in stanza a telefonare disperato a tutte le sue donne (moglie, amanti più o meno giovani, ecc.), due rapinatori aspettano un complice mentre guardano la tv impazienti, un regista e il suo assistente girano un film porno con due giovani attori.
La notte sembra lunga ed infinita, anche se il tempo scorre comunque alquanto velocemente. Intendo dire che il film è tutt’altro che lento o noioso. Sembra quasi che ogni personaggio aspetti solo che arrivi il giorno – da cui il titolo della pellicola. O almeno la luce, come una forma di redenzione dalla paura, dai vizi, dalla solitudine, dalle manie, dal pericolo, dalla perversione, dalla noia, dai drammi della notte. E la luce arriverà, anche se non sarà quella del Sole.
Passiamo agli attori. Lo dico senza timore di essere smentito: qui siamo di fronte ad un super cast!
Con questa pellicola Claudia Gerini si conferma sex symbol assoluto del cinema italiano dei nostri giorni (qualora ancora ce ne fosse il bisogno). Il suo personaggio, Giulia, per gran parte del tempo se ne sta mezza nuda – in reggiseno e mutandine – ad amoreggiare su di un letto con suo marito. Sexy è una parola che non basta per descrivere la sua suadente sensualità. Recitazione ineccepibile. Buone anche le scene drammatiche e quelle di follia apparente. Eccellente!
La parte dello smilzo marito di cotanta femminilità è stata assegnata al simpatico Thomas Trabacchi che se la cava davvero dignitosamente.
Rolando Ravello fa ancora una volta il ruolo del sociopatico. Lo ricordate in “Almost Blue”? Lì era un serial killer. Qui potrebbe esserlo – o lo è almeno in potenza. Solitario, silenzioso, guardingo, vestito con abiti fuori moda, ha un amore viscerale per il suo cagnolino, una specie di piccolo volpino dal pelo rosso, che tiene nascosto in camera e cui dedica milioni di attenzioni. La sua passione è ascoltare audiocassette contententi lezioni di tedesco.
Michele Venitucci (lo sposo del film “L’anima gemella”) e Claudio Santamaria sono i due balordi in chiodo di pelle che si fermano nella hall del motel per tutta la notte a dare fastidio al portiere – sapientemente interpretato da Giuseppe Cederna con un accento del Triveneto.

Alessandro Tiberi (lo stagista della serie tv “Boris”) invece fa la parte del terzo amico della compagnia che rimane in macchina e vi si addormenta.
Vanessa Incontrada è molto bella e dolce. Fa la parte della giovane attrice porno. Più che ispirare sensualità e trasgressione, finisce piuttosto per trasmettere tenerezza, vuoi per la goffa parrucca porpora che indossa, vuoi per le belle frasi che rivolge al suo compagno di set.
Corrado Fortuna è appunto l’altro attore del film porno che si sta registrando di nascosto in una stanza dell’Hotel Bellevue. Ancora una volta a lui hanno rifilato il ruolo di un ragazzo molto semplice, quasi un tonto. Di certo non appare come un navigato professionista dei set a luci rosse. Finirà per innamorarsi della sua bella collega.
Bebo Storti è perfetto nel ruolo del regista di film porno. Un uomo dal lungo curriculum professionale, molto acculturato e dal cuore grande. Per lui girare film a luci rosse ha perso qualsiasi attrattiva sessuale. Durante tutta la lavorazione del film si annoia, legge il giornale e dà ordini svogliatamente al suo assistente (un simpatico Sergio Albelli) che invece è l’unico si sbatte sul serio per portare a casa la pellicola.
Raoul Bova recita benissimo. Non l’avrei mai pensato. Non credevo che un giorno sarei arrivato a dire queste parole. Il suo personaggio è un tizio che parla con l’accento ciociaro, un uomo distrutto che passa tutto il tempo chiuso in stanza a disperarsi al telefono. Si sente solo, vuole che una delle sue donne lo raggiunga per passare una notte d’amore. Ma tutte rifiutano. Tra queste anche una giovanissima amante (credo quindicenne) che ha sedotto in passato e sua moglie, che gli confessa di aver deciso di abortire da sola, senza nemmeno chiedergli un parere, né fargli sapere che era incinta.
Gabriel Garko fa la parte di Samuel, il rapinatore tanto bello (belloccio) quanto tonto. E’ chiuso in camera con il suo compare interpretato da Raiz (ve lo ricordate l’incomprensibile cantante campano degli Almamegretta?) ad aspettare impazientemente che arrivi un terzo complice.
Il televenditore di gioielli che appare in tutte i televisori dell’albergo e che conversa al telefono con Samuel è Massimo De Lorenzo, attore già visto in alcuni spot Dreher e Better.
Molto bello il lettering e la grafica in generale della locandina e dei titoli di testa.
Da non sottovalutare la colonna sonora che contiene musiche di Nicola Tescari.
Voto complessivo al film: 8. Da vedere se siete curiosi di conoscere le buone cose che il nuovo cinema italiano è in grado di portare sullo schermo.

La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.

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