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Louise – Michel

di Benoît Delépine e Gustave de Kervern (Francia 2008)
con Yolande Moreau, Bouli Lanners, Robert Dehoux,
The Rebound release
Sylvie Van Hiel, Jacqueline Knuysen, Pierrette Broodthaers,
Mathieu Kassovitz, Albert Dupontel, Benoît Poelvoorde,
Francis Kuntz, Hervé Desinge, Joseph Dahan, Agnès Aubé,
Fabienne Berne, Terence Debarle, Yannick Jaulin

Commedia francese dal taglio decisamente surreale.
Un gruppo di operaie di una fabbrica manifatturiera rimane senza lavoro dalla sera alla mattina. Una di esse, Louise – la più disadattata nonché fuori di testa, suggerisce di eliminare fisicamente il loro datore di lavoro. Dopo un attimo di smarrimento, tutte le operaie, riunite in assemblea straordinaria davanti ad un grosso boccale di birra, decidono di avallare la proposta di Louise. Sarà lei stessa dunque a mettersi in contatto con il killer e ad ingaggiarlo.
Difatti così avviene: Louise incontra per caso un sedicente esperto di sicurezza, tale Michel, e lui affida immediatamente il compito di assassinare il capo della sua ex fabbrica. Cifra pattuita per l’esecuzione: 20 mila Euro, ossia tutto il denaro che le operaie riusciranno a mettere insieme, sacrificando i miseri assegni del trattamento di fine rapporto.
Da questo punto in poi inizia l’avventura a due di Louise e Michel. Una specie di road-movie, se vogliamo in cui i due protagonisti, che danno il loro nome al titolo, sono tipi davvero strambi. Due assurdità. Definirli ‘freak of nature’ sarebbe forse troppo riduttivo. Sono entrambi ermafroditi ma lo spettatore lo scopre pian piano. Anche loro stessi non lo capiscono subito, al primo incontro.
Non vi svelo tutto ma lasciatemi aggiungere che in alcune scene la violenza è trattata con estrema ironia e irriverenza, puntando tutto sul grottesco. In sala ho sentito ridere molto, in diverse occasioni. A me non ha fatto molto effetto, ad essere sincero.
Forse la scena più divertente è quella in cui l’ingegnere pazzoide, ossia l’amico di Michel che gli produce le rivoltelle artigianali, inscena l’attentato alle Torri Gemelle in maniera estremamente realistica, usando dei modellini in scala da lui appositamente creati.
Se non vi piace il cinema francesce (ma molto, eh) lasciate perdere.
Mi scuso comunque per eventuali errori e/o omissioni. Durante la proiezione mi sono addormentato.

La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.