Equina in cucina

W la carne equina

Sono davvero dispiaciuto che molti italiani disprezzino la carne equina e ne parlino addirittura male. Io la adoro. Diversi medici nutrizionisti la considerano un pasto persino molto salutare.
Prendo perciò spunto da questa discussione iniziata l’altro ieri su FriendFeed per linkare qui un articolo pubblicato nel 1999 da CoopFirenze.it dal titolo “Equina in cucina”, scritto da Leonardo Romanelli. Io l’ho scoperto grazie ad una segnalazione di Felter Roberto.
Interessante, oltre che istruttivo. Da leggere dall’inzio alla fine.

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  1. Grazie per la segnalazione!
    Anch’io adoro la carne equina. Giù da me (sono nato a Foggia) le macellerie equine sono frequenti quasi quanto quelle bovine e suine, quindi in effetti la carne di cavallo la vivo come un elemento naturale e comune dell’alimentazione quotidiana. Il fatto che qui a Roma non sia così diffusa fa sì che mediamente sia più cara e più insipida di quella che si trova giù. Purtroppo.

  2. Ahimé. hai perfettamente ragione. :(

  3. Non è che semplicemente uno ha maggiori scrupoli a mangiare un cavallo rispetto ad un pollo o un merluzzo ?
    Per me è un filo così.

  4. @Kluz
    Kluz, non capisco di cosa tu stia parlando. :D

  5. Cazzo, devon proprio fare qualcosa per compensare la mancanza dell’ inflessione vocale su internet:
    magari è anche a causa del fatto che mi son appena alzato, ma certe volte tendo a non capire le battute più chiare di mondo
    (sarebbe stata ancora più bella se avessi allegato al commento una tua foto in cui ti spuntava dalla bocca uno zoccolo)

  6. vi segnalo un sito che potreste trovare interessante
    http://www.saporesalute.com

  7. Grazie raffallella.

  8. sinceramente leggo angosciato alcuni commenti..a mio parere la macellazione equina dovrebbe essere abbolita immediatamente e con essa soprattutto la giustizia per il maltrattamento di questi poveri animali…dando uno sguardo su you tube si capisce la sofferenza e il martirio che i cavalli esportati dalla Spagna subiscono dentro i camion senza cibo ne’ acqua…per poi andare incontro alla morte dopo che per lungo tempo ha soddisfatto il piacere di qualche fantino o addirittura la compagnia quotidiana di qualche appassionato.ricordiamo il film di alberto sordi”Nestore l’ultima corsa”e da li’ si capisce l’amore per i cavalli

  9. @antonio: ma perché, mi chiedo, il cavallo non deve soffrire mentre tutti gli altri animali che l’uomo mangia invece subire tranquillamente lo stesso supplizio? Che io peraltro ritengo necessario.

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