Ieri sera

notte sono stato ad Amigdala, una serata ‘gayissima’ che si tiene mensilmente (di sabato) presso il RialtoSantAmbrogio – centro sociale occupato di Roma. La musica ‘spinta’ in questo posto è difficilmente definibile. Sarebbe un po’ elettronica, un po’ techno, un po’ minimal, un po’ hard-house, ecc. Decisamente: non il mio genere. Comunque ci sono stato perché ero curioso di sentire il set di Computer Blue, dj resident di Amigdala, nonché mio amico/collega. Il quale, devo ametterlo, ha messo roba potentissima ed è riuscito a far ballare centinaia di persone.
A metà sera – as usual – mi è venuta sete. Sono andato al bar e mentre facevo la fila, in attesa di essere servito, ho pensato: “Perché prendere il solito analcolico? La Coca-cola non mi va. Vada per la Lemonsoda. Ma perché non aggiungervi qualcosa?”. Per cui, quando il bartender (chiamiamolo così che fa più figo) mi ha chiesto cosa volessi prendere la mia richiesta è stata: “Un bicchiere di Lemonsoda con succo di fragola”. Fortunatamente il tizio al bancone non ha batturo ciglio – perché invece solitamente con i baristi e le loro esuberanze non va tutto liscio. Il problema adesso però sarebbe: come chiamarlo questo intruglio?
La prima cosa che mi è venuta in mente è stata “Il come-si-chiama”. Però adesso che ci penso, anche “Fragosoda” come nome non è proprio fa buttar via. Che dite: registro il brevetto?

* l’immagine non ha alcuna intenzione di rappresentare il prodotto.