Stella

di Sylvie Verheyde (Francia, 2008)
con Lèora Barbara, Karole Rocher,
Benjamin Biolay, Guillaume Depardieu,
Thierry Neuvic, Melissa Rodriguès, Johan Libéreau,
Jeannick Gravelines, Valérie Stroh, Anne Benoit

Questo è film è debole. Intendo: non ha una storia forte alle spalle.
Siamo in Francia – fine anni ’70. Stella è una ragazzina al suo primo anno di scuola media. Una vita difficile la sua: di estrazione sociale alquanto bassa, senza alcun tipo di cultura, inizia a frequentare una scuola in cui i compagni vengono da famiglie borghesi. Ha due genitori alquanto sbandati che gestiscono un bar e si occupano pochissimo della piccola, la quale a 9 anni circa si trova ad essere già abbastanza indipendente. Va e torna da scuola sempre sola, decide quando andare a dormire a casa della sua migliore amica, non cerca aiuto o compagnia quando si reca per la prima volta in una libreria. Quando non è tra i banchi di scuola passa tutto il suo tempo al bar tra gente davvero poco raccomandabile che non fa altro se non bere, ballare, giocare a biliardo e a carte.
Nei primi 40 minuti del film non succede praticamente nulla. Anzi, a pensarci bene non accade nulla per tutta la durata della pellicola. Ogni evento scivola sulla pelle della protagonista come acqua su di un impermeabile. Nulla la turba, nulla la scuote. I suoi voti a scuola sono pessimi, viene pestata da un ragazzo il primo giorno, picchia per rabbia a sua volta una compagna ma per lei la vita continua come tutti i giorni. D’altronde anche i suoi non è che sembrano poi molto preoccupati per quello che accade alla loro piccola, tanto sono presi da se stessi e da lavoro.
Stella ha le sue prime mestruazioni ma nulla cambia, scopre che sua madre si fa scopare da un avventore del locale ma nulla cambia, persino quando subisce un tentativo di abuso da parte di un altro ubriacone del bar nulla si smuove nel piccolo mondo noiso che circonda la piccola.
Stella combatte la sua silenziosa battaglia per emergere dalla triste condizione in cui si trova. Il suo obiettivo finale sembra essere la promozione a scuola e quando alla fine ci riesce non è che si vedano poi questi grandi festeggiamenti.
L’unica minuscolo cambiamento nella sua inetta vita avviene nel momento in cui s’innamora per la prima volta di un ragazzo. Accade un giorno, per caso, durante una festa: un ragazzino di poco più grande di lei le chiede di ballare e lei improvvisamente perde la testa per lui. A quetso punto non le resta che scivolare dolcemente in uno status di sogno ad occhi aperti permanente – sottolineato dalla regia con un alone flou sui bordi dell’inquadratura.
Niente da eccepire per quanto riguarda gli attori. Brava la piccola protagonista (Lèora Barbara), brava – e sexy – l’attrice che fa sua madre (Karole Rocher), bravo il papà (Benjamin Biolay) e brava la compagna di classe dai capelli rossi (Melissa Rodriguès). Buona prova di recitazione anche per Guillaume Deperdieu – qui nella parte di un poco di buono, uno dei frequentatori del bar di cui la piccola Stella è invaghita.

La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.