Simpatico e meno

I termini “casareccio”, “intiero” e “diecina” mi incutono sempre una grande ilarità. Non sono scorretti, sono solo un altro modo per dire i più comuni “casereccio”, “intero” e “decina”. Li trovo molto divertenti. Una volta mi è persino capitato di leggere “Cucina casalinga” su di un cartellone della mia città che pubblicizzava una specie di bar/tavola calda.
Quello che invece mi sta sulle scatole (e parecchio) è sentir dire “mòllica” e “rùbrica” invece di “mollìca” e “rubrìca”. Ecco, adesso l’ho detto. Anzi, l’ho scritto.

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13 comments

  1. Il primo lo dico abitualmente, gli altri due sono indubbiamente aulismi, e secondo me andrebbero evitati.

  2. Cioè tu dici “casAreccio” invece di “casEreccio”? :) Mi stai sempre più simpatico, allora! :)

  3. Temo sia dialettale, ma a Roma ho sempre sentito dire così.

  4. e quelli che dicono “i curricula”, ma poi dicono “i campus universitari”?

    :-)

    a

    PS: lasciamo perdere “i media” che è mutuato dall’inglese, e solo indirettamente dal latino

  5. Una delle più belle che ho sentito è “CurriculumS” :D

    Antonio, ricordamelo: la prossima volta che ti incontro ti devo abbracciare, per il solo fatto di aver scritto nei commenti la frase “PS: lasciamo perdere “i media” che è mutuato dall’inglese, e solo indirettamente dal latino” :D

  6. Io discuterei di grammatica per anni
    :-)
    Come non mi piace pluralizzare le parole straniere (tipo, i “files”), preferisco dire “i curriculum”.

  7. #6, e allora secondo te perché avrei creato la rubrica “Italianismi”? :D

  8. “italianismi” è una rubrica adorabile. :)

  9. Forse l’ho detto anche troppe volte ma questi sono i complimenti migliori.
    Grazie, Signora Maria. :)

  10. allora, sforzati di scrivere in italiano: “un’altro” non è da te!

  11. Grazie anonimo. Lo correggo subito. Anche se sono quasi tentato di lasciare tutto così com’è, un po’ per ricordarmi l’errore fatto – al fine di non ripeterlo in futuro, un po’ per mantenere un profilo basso, ossia per auto-includermi nell’ampio gruppo di quelli che sbagliano, per non ergermi cioè a moralizzatore della grammatica italiana. ;)
    E comunque mi chiedo: chi sei? Perché non ti palesi? Come sarebbe “non è da te”? :)

  12. Già il termine “casereccio” per me suona male, molto meglio “caseario”. Poi in “cucina casalinga” non vedo niente di strano. Invece ho trovato un errore “tangibile” nel testo, si scrive un altro senza apostrofo dato che è maschile.

    Poi scusa dove hai sentito “mòllica” e “rùbrica”? Sei stato in Africa o in terronia? XD

  13. @mah92: su “un altro” senza apostrofo hai pienamente ragione. Correggo subito. Grazie di avermi fatto notare il refuso.
    Per quanto riguarda invece “casereccio” e “caseario” hanno due significati completamente diversi. Il primo significa “fatto in casa” o “come fosse fatto in casa”, il secondo invece indica i prodotti fatti con il latte.

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