Austin Powers in Goldmember

di Jay Roach (Usa, Uk, 2002)
con Mike Myers, Beyoncé Knowles,
Seth Green, Michael York, Robert Wagner,
Mindy Sterling, Verne Troyer, Fred Savage,
Michael Caine, Tom Cruise, Danny De Vito,
Gwyneth Paltrow, Kevin Spacey, Britney Spears

Questa commedia è veramente pessima. Inutile. Non fa ridere. Inizialmente credevo che si trattasse di un limite del doppiaggio italiano, ma devo ricredermi. Di certo anche nella versione originale in lingua inglese non deve essere tutto questo divertimento.
Mike Myers come comico è davvero sopravvalutato. Nonostante qui indossi i panni di ben 4 personaggi diversi, non riesce a strappare mezza risata. La presunta comicità dell’attore si basa tutta sulle faccette, sulle smorfiette, siu travestimenti, sulle mezze frasi che gli muono in bocca, sui quei giochi di parole banalissimi e beceri che non usano più ormai nemmeno i bambini delle scuole materne.
E’ un peccato che Michael Caine (nel ruolo di Nigel Powers, il padre di Austin) si sia prestato per una simile pellicola. Ma si sa: pecunia non olet, in special modo quando si tratta di una mega-produzione hollywoodiana come questa. Sarà stato pagato profumatamente. O almeno lo spero per lui.
Peccato anche per Beyoncé Knowles, qui nelle vesti della sexy agente CIA denominata Foxxy Cleopatra; bellissima e bravissima com’è, spiace che abbia esordito nel cinema con una tale scemenza.
Tom Cruise, Kevin Spacey, Gwyneth Paltrow e Danny De Vito fanno un piccolissimo cammeo nella parte di se stessi come attori di “AustinPussy”, una specie di film biografico sulla vita dello strambo agente segreto.

Anche Britney Spears interpreta se stessa, però lo fa cantando e ballando un suo pezzo (“Boys”) per un minuto scarso. Nei titoli di coda riappare per fare la (finta?) svampita che corteggia il nano Mini Me.
In un frangente appaiono anche Steven Spielberg, Quincy Jones e Burt Bacharach.

La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.