Vacanze di Natale (poster)

Vacanze di Natale

di Carlo Vanzina (Italia, 1983)
con Jerry Calà, Christian De Sica,
Stefania Sandrelli, Claudio Amendola, Guido Nicheli,
Moana Pozzi, Antonella Interlenghi, Paolo Baroni,
Karina Huff, Rossana di Lorenzo, Mario Brega,
Riccardo Garrone, Marilù Tolo, Rossella Como,
Clara Colosimo, Licinia Lentini, Jasmine Maimone

Ebbene sì: lo ammetto. Ieri ho passato la serata guardarmi (godermi) in tv il film “Vacanze di Natale”. Il primo, quello più importante forse, che ha dato il via a tutto il filone dei cosiddetti ‘Cinepanettoni’. Difatti ieri Italia 1 lo ha trasmesso prima di “Vacanze sul Nilo”, all’interno di una specie di serata-contenitore denominata “Cinepanettuno”. Wow! Che fantasia!
Credevo di aver già visto questo film, invece mi sbagliavo. Lo confondevo con altri della stessa serie. Devo dire che mi aspettavo peggio, forse qui un po’ di trama c’è o meglio, si vede che i Vanzina ancora un po’ – poco poco – si impegnavano a scrivere qualcosa di originale e/o divertente.
Siamo a Cortina. La storia è quella di due famiglie romane che si incontrano in questo luogo di villeggiatura supervip per trascorrere appunto le vacanze di Natale del 1983. Il  punto di contatto tra le due famiglie (l’una di estrazione popolare, l’altra alto borghese – seppure di umili origini) è l’amicizia tra i loro figlioli: Mario e Luca, due ventenni che condividono la passione per l’A. S. Roma. Sono in pratica due tifosi sfegatati – forse il secondo più del primo. Luca e Mario si incontrano a Cortina e decidono di trascorrere le giornate insieme. Succede però che Mario s’innamora di Samantha, la bionda modella americana che Roberto, il fratello si è portato come souvenir dagli Stati Uniti. Samantha non ricambierà le attenzioni di Mario ma di contro Stefanella, la ragazza di Luca, s’invaghirà a sua volta di Mario e cercherà in tutti i modi di mettere i bastoni fra le ruote all’amicizia tra i due ultras, sostanzialmente perché stufa di essere surclassata dalla mania di Luca per il calcio.
Parallelamente si sviluppa anche un’altra storia, ossia quella di Billo, un cantante don giovanni che si esibisce al piano bar del locale più in di Cortina e che reincontra dopo una quindicina di anni Ivana, una sua vecchia fiamma. Tra i due potrebbe ri-scoccare l’amore ma gli avvenimenti non depongono a loro favore; inoltre Ivana è ormai sposata con il tipico cummenda milanese – interpretato ovviamente dallo straordinario Guido Nicheli.
A Mario Brega hanno affidato la parte del salumiere, il capofamiglia della famiglia romana borgatara. Chi meglio di lui poteva interpretare quella romanità sboccata, volgare ma in fondo in fondo sincera?
Stefania Sandrelli fa Ivana, la donna maliardia, timida ma per finta che tenta di riaccendere in Billo la vecchia passione che li struggeva.
Jerry Calà fa un po’ se stesso, ossia il piacione, il tombeur de femmes, l’addetto al pianobar. Avrà ormai più di 60 anni e nella vita reale continua a fare le stesse cose: mitico personaggio che ormai è sopravvissuto a se stesso.
Dello splendore di Guido Nicheli nei panni del commendatorino meneghino spaccone, sbruffone e puttaniere, si è già detto. Qui il suo personaggio si chiama “Donatone”.
Christian De Sica intepreta Roberto, il cocco di mamma, il viziato. Lo conosciamo dapprima come il rampollo che è andato a New York per lavorare in una prestigiosa banca, che torna in Italia con una bionda mozzafiato al fianco come trofeo, per poi scoprire invece che è un gay, pardon, un bisessuale stufo di nascondere i propri orientamenti sessuali ai genitori.
Riccardo Garrone è il padre di famiglia tanto ricco quanto assente. Non prende mai una posizione: per lui decide sempre sua moglie.
A Claudio Amendola hanno riservato la parte da protagonista – al pari di Jerry Cala. Lo vediamo ancora una volta come il ragazzone un po’ burino ma sincero. Buono e affabile, che perde la testa per la ragazza più bella del gruppo anche se non dovrebbe e se non potrebbe permettersi nemmeno di sognare una storia del genere. Eppure ci riesce. Va a letto per una notte con la bionda Samantha e poi quando lei lo molla chiede gentilmente se può raccontare il tutto agli amici ‘de Roma’ per bullarsi un po’. Un classico della cafonaggine!
Antonella Interlenghi fa la parte della stronzetta che cerca di mettere zizzania tra due amici che si vogliono tanto bene. Non so perché né per comema questa ragazza qui appare davvero splendida. Bellissima, dotata di tanto fascino e di un’elaganza davvero rara. Ma com’è che poi quest’attrice è sparita dalla tv e dal cinema? Adesso però capisco da dove deriva lo splendido sorriso di Virginia Sanjust di Teulada. La Interlenghi è sua madre.
Paolo Baroni, il damerino che apre le porte in smoking durante la trasmissione “Porta a porta” qui interpreta Frollo Secco, uno sfigato dal forte accento toscano. Lo scemo della comitiva. Ovviamente single.
Karina Huff è un’altra meteora. Dove sarà finita adesso, nel 2008? A parte questo film e un paio di “Sapore di mare” è praticamente sparita dallo showbiz italiano. Qui è bella come sempre. Brillante, sofisticata, la tipica americana da sogno – un sogno very Eighties.
Licinia Lentini, che qui veste i panni della Mandrilla di Porto Recanati, è in pratica la stessa attrice che fa la giovane compagna mangiauomini del presidente nel film “L’allenatore nel pallone”.
Roberto della Casa – il capitano pelato del telefilm “College” – fa ancora una volta il cretinetti, ossia lo scemo di turno che viene continuamente tradito dalla moglie ninfomane.

Il soggetto e la sceneggiatura di questa pellicola sono ovviamente opera dei due fratelli Carlo ed Enrico Vanzina.
Nota: la colonna sonora è infarcita di successi dell’epoca come “I like Chopin” dei Gazebo, “Amore disperato” di Nada, “Maracaibo” di Lu Colombo, “Nell’aria” di Marcella Bella, “Sunshine Reggae” di Laid Back, “Teorema” di Marco Ferradini, “Ancora” di Edoardo Crescenzo, “Paris Latino” di Bandolero, ecc.

La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.