settembre 4th, 2008


4
set 08

Notte brava a Las Vegas

Notte Brava a Las Vegas (poster)

Notte brava a Las Vegas
(What Happens in Vegas…)

di Tom Vaughan (Usa, 2008)
con Cameron Diaz, Ashton Kutcher,
Lake Bell, Treat Williams, Dennis Miller,
Queen Latifah, Rob Corddry,
Dennis Farina, Jason Sudeikis

Commedia sentimentale all’americana, come già se ne sono viste tante. Niente di nuovo sotto il sole.
Lei è Joy McNally, una broker tutta precisa che organizza ogni attimo della sua vita: viene mollata dal suo compagno il giorno in cui lei gli organizza una festa a sorpresa per il compleanno.

Lui è Jack Fuller, un bambinone non cresciuto, un trentenne cazzone e fannullone che si fa licenziare dal suo datore di lavoro (che poi sarebbe anche suo padre) perché sul posto di lavoro non fa il suo dovere.
Entrambi vanno a Las Vegas. Si fanno accompagnare nella ‘città del peccato’ dai loro rispettivi migliori amici per prendersi una pausa, per svagarsi e riflettere, diciamo così. Si incontrano per caso, a causa di un disguido: la reception dell’hotel assegna la stessa camera ad entrambe le coppie di amici.  Così si conoscono e decidono di passare un po’ di tempo insieme. La sera stessa vanno a fare follie nei tipici locali di Vegas: bar, casinò, discoteche, ecc. E qui accade che Joy e Jack entrano in sintonia: bevono, giocano, ballano si divertono e finiscono a letto insieme, quasi inconsciamente. Il mattino dopo si svegliano sposati. Sapete com’e: Las Vegas è un luogo rinomata per essere il posto giusto dove riuscire a sposarsi in meno di un’ora.
Dunque dicevamo: il mattino seguente. Smarrimento e disperazione. Per fortuna entrambi sono dell’idea che si è trattato di una cazzata. Decidono di darsi da fare al più presto per divorziare. Si odiano come la sera prima, quando si sono incontrati la prima volta. Anzi sicuramente di più. Mentre stanno per lasciare il casinò Jack butta sbadatamente con nonchalanche una monetinanella slot machine. Boom! Bingo! Jack vince 3 milioni di dollari. Anzi i coniugi Fuller, Jack e Joy vincono questa somma esorbitante. Difatti Joy non è più intenzionata a divorziare. Anzi: i due novelli sposi hanno la comunione dei beni, per cui tutto quello che è di lui è anche di lei. Discutono e siccome non riescono ad accordarsi finiscono in tribunale.
Il giudice è davvero uno stronzone perché li vede indecisi, immaturi e casinari, per cui congela la somma vinta e obbliga – sottolineo – obbliga i piccioncini (si fa per dire) a vivere more uxorio sotto lo stesso tetto per almeno 6 mesi, prima di ridiscutere sul da farsi.
Ad entrambi i ragazzi saltano i nervi. Nessuno dei due vuole mollar, nessuno vuole perdere la sua metà dei 3 milioni di dollari. Anzi ognuno vuole per sè l’intero bottino, per cui durante il periodo di convivenza fanno di tutto per costringere l’altro a mollare, sobillatti dai pessimi amici che si ritrovano. Poi pian piano le cose cambiano, i due imparano a conoscersi e – che ve lo dico a fare? – finisce che si innammorano davvero. Volete un ‘happy ending’ migliore di questo?
Ashton Kutcher è perfettamente nella parte. E’ un cazzone di 30 anni e fa il cazzone di 30 anni. Sì, è il giovane marito di Demi Moore, inutile ripeterlo ancora.
Cameron Diaz continua ad essere carina. Più invecchia e più diventa simpatica. Mah! Non è che sia così anziana – ha solo 36 anni ma per quel che mi riguarda può passare altri 10 anni a recitare nei ruoli della ragazza che tutti vorremmo come compagna. E’ solo che qui il ruolo della perfettina non so quanto le si addica. Insomma: chiunque legga qualche riga di gossip che la riguardi sa benissimo che non è uno stinco di santo, nè una brava donnicciola di casa. Per cui questo ruolo le stona un po’, ma poco poco. In tailleur scuro e con quel taglio dritto, liscio, biondo platino, le si perdona questo ed altro.
Massimo rispetto per Queen Latifah. D’accordo: è stata una delle primissime rapper donna del mondo ma non è che possono continuare a reclutarla per ogni commedia che viene prodotta sul suolo americano. Non se ne può più! Davvero. Per quanto le vesti da psicologa incaricata dal giudice per risolvere problemi di coppia tra coniugi non le stanno così male.
Lake Bell la ricordavo per il ruolo della giovane avvocatessa nello studio di “Boston Legal”. Qui fa l’amica bastarda di Joy ma non è che con quella faccia che si ritrova sia molto indicata per i ruoli da persona infida.
Commedia indicata a coppie di fidanzati che vogliono passare una serata frivola e che vogliono concluderla con un bel bacio liberatore, senza che le le loro paure sulla vita a due vengano minimamente corroborate da ulteriori dubbi.

La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.


4
set 08

Chi vuol esser sbugiardato

Slumdog Millionaire (frame)

Su FilmZone.it leggo che il 28 Novembre uscirà negli Stati Uniti l’ultimo film di Danny Boyle (il regista di ”Transpotting” e “28 giorni dopo”- dal titolo “Slumdog Millionaire” (foto sopra).
La pellicola racconta l’avventura di Jamal, un giovane ragazzo analfabeta, che per conquistare la sua ex ragazza decide di partecipare al quiz televisivo “Chi vuol essere milionario”.
Quando il protagonista del film riuscirà a vincere il premio in palio, si troverà ad essere accusato di aver imbrogliato. La pellicola, ambientata a Mumbai, arriverà in Italia tra Dicembre e Gennaio. Io ho già il titolo. Mi permetto di suggerirlo: “Chi vuol esser sbugiardato”.
Nel cast ci sono Dev Patel, già visto nella serie tv “Skins”, e la bellissima Freida Pinto, alla sua prima prova da attrice.
Qui potete vedere il trailer del film.


4
set 08

Kung Fu Panda

Kung Fu Panda (poster)

Kung Fu Panda

di Mark Osborne e John Stevenson (Usa, 2008)

Premessa: non sono un fan dei cartoni DreamWorks. Credo di aver visto solo “Bee Movie” e “Z La Formica (Antz)” tra le loro produzioni.
“Kung Fu Panda” non mi ha fatto impazzire. Si tratta di una simpatica commedia animata con protagonista Po, un panda ciccione destinato a diventare il più forte lottatore di kung fu.
Il problema forse è tutto qui, ossia l’unico elemento simpatico del film è il protagonista. Per il resto ci troviamo davvero di fronte ad un prodotto per bambini (neanche tanto grandi) in cui è presente il solito messaggio di fondo: “non importa se sei uno sfigato, se provi ad essere te stesso puoi diventare il più grande”. Apprezzabile comunque il tentativo di ridicolizzare il kung fu e le arti marziali orientali in genere, perché diciamolo: hanno davvero stracciato i maroni!
Sulla grafica niente da eccepire. Ormai siamo abituati a lavori d’eccellenza e questo “Kung Fu Panda” non sfigura affatto tra le migliori produzioni d’animazione 3D.
Per quanto riguarda la scelta di affidare la voce del protagonista a Fabio Volo mi trovo d’accordo con Michele Boroni – leggete qui il suo post.

La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.