Tolgo il disturbo (poster)

Tolgo il disturbo

di Dino Risi (Italia, 1990)
con Vittorio Gassman, Dominique Sanda,

Elliot Gould, Eva Grimaldi, Firmine Richard,
Valentina Holtkamp, Maurizio Fardo, Monica Scattini,
Veronica Dei, Maria Teresa Piaggio, Donald Falaise-Hodson

Piccola favola triste diretta da Dino Risi con uno smagliante Vittorio Gassman (nonostante i suoi 68 anni).
Augusto Scribani, un ex direttore di banca, appena uscito da una clinica psichiatrica – dove ha soggiornato per oltre 18 anni, va a vivere con sua nuora, Carla. In quella casa, ancora di sua proprietà ci vivono Carla – ormai separata dal figlio di Augusto, sua figlia Rosa, il suo nuovo compagno Giorgio e la figlia di quest’ultimo, Samantha. Augusto è un uomo anziano, dolce, semplice e silenzioso che prova ad adattarsi alle regole del suo nuovo alloggio. La sua salute mentale non del tutto ristabilita, però, provoca delle bizzarrie che in casa non sono tollerate. La convivenza perciò ben presto si rivelerà difficile. L’unica persona con cui Augusto lega davvero è la sua piccola nipotina Rosa, un’inteligente e dolce bambina di circa 10 anni. Tra i due nascerà un vero e proprio amore platonico. Breve ma intenso che finirà quando la piccola verrà trasferita in collegio sulle rive del Lago Maggiore.
I migliori a recitare sono ovviamente Gassman e la piccola Rosa (Valentina Holtkamp). Quest’ultima appare come una interessante rivelazione. La sua giovane età non le impedisce di mantenere grande dignità sulla scena. Peccato che gli sceneggiatori le mettano spesso in bocca delle parole troppo da adulta.
Citazione di merito per Elliot Gould: nei panni del picchiatello è molto spassoso. Fa una buffa tenerezza nello spettatore.
Piccole apparizioni anche per Eva Grimaldi, nei panni di una prosituta veneta che vive con Alcide il matto (Gould), e per Monica Scattini che qui interpreta la ex segretaria di Augusto, una donna non più giovanissima da sempre innamorata del suo capo.
Il titolo italiano del film è la frase che più spesso viene pronunciata dal protagonista. Quello francese, invece, si riferisce alla musica che il protagonista sente spesso nella sua testa: il valzer dei pattinatori.
Nota: il soggetto è di Dino Risi, Enrico Oldini e Bernardino Zapponi.

La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.