Scarface (poster)

Scarface

di Brian De Palma (Usa, 1983)
con Al Pacino, Michelle Pfeiffer, Frank Lopez,
Steven Bauer, Mary Elizabeth Mastrantonio,
Miriam Colon, F. Murray Abraham, Paul Shenar,
Robert Loggia, Angel Salazar, Harris Yulin,
Dennis Holahan, Mark Margolis, Al Israel

Un filmone che si rivede sempre volentieri. Forse uno dei migliori in cui abbia recitato Al Pacino, lo metto quasi al pari di “Carlito’s Way” e “L’avvocato del Diavolo”.
Racconta le gesta di Tony Montana, un galeotto cubano che, grazie alla sua caparbia e alla voglia di ‘prendersi il Mondo’, riuscì a diventare il re della cocaina di Miami.
La bellezza del film non è solo nel soggetto e nella sceneggiatura – che mostrano l’ascesa dirompente e la conseguente caduta di un piccolo ma caparbio furfante – ma anche nella recitazione, nelle scenografie, nella scelta delle location e persino nella colonna sonora (in alcuni casi).
Al Pacino è immenso. Va beh, mi sembra persino superfluo ribadirlo.
Ma anche Steven Bauer, nei panni del fido compare di Tony, non è da meno. I panni del belloccio sciupafemmine gli calzano a pennello. E’ alto, magro, abbronzato e dinoccolato al punto giusto per fare il fighetto amante del lusso. Quell’abito bianco dal taglio Seventies, poi, completa l’opera, trasformandolo in un perfetto gagà di periferia.
Michelle Pfeiffer fa la principessa cocainomane, aiutata dalla sua eleganza e dall’estrema magrezza.
F. Murray Abraham invece passa per il brutto ceffo, anche nel senso letterale del termine, vista la sua faccia butterata.
Una buona parola mi sento di spenderla anche per Mary Elizabeth Mastrantonio, un’attrice che non mi è mai piaciuta, sempre incastrata in ruoli molli, da madonna piangente. Qui invece si riscatta con una buona performance nel ruolo di Gina, la sorellina parrucchiera di Tony, che, una volta raggiunta la maggiore età, perde la retta via, restando ammaliata dal denaro e dalla bella vita.
Non male la performance di Robert Loggia; forse la sua faccia è un po’ troppo da buono per fare il gangster, ma la villa in cui vive il suo personaggio, i vestiti e il riportone in testa bilanciano quest’ammanco.

Nota: soggetto e sceneggiatura sono stati scritti da Oliver Stone e Armitage Trail .

La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.