Dillo con parole mie (poster)

Dillo con parole mie

di Daniele Luchetti (Italia, 2003)
con Stefania Montorsi, Giampaolo Morelli,
Martina Merlino, Marco Piras, Alberto Cucca

Una simpatica commedia che consiglierei di vedere a tutte le coppie (in crisi e non) e, più in generale, a tutti quelli che hanno un’età compresa tra i 20 e i 40 anni circa.
Di questo film non sapevo neanche l’esistenza. L’altro giorno ho visto sulla guida tv che lo trasmettevano sulle reti Mediaset e, non potendolo registrare con il servizio Faucet di VCast.it, ho deciso di scaricarlo in DivX. Il motivo principale è presto detto: si tratta della penultima pellicola (in ordine cronologico) di uno dei miei registi italiani preferiti, Daniele Luchetti. Sì, lo stesso de “Il portaborse”, “La settimana della sfinge”, “Arriva la bufera”, “Mio fratello è figlio unico”, “La scuola”, ecc.
“Dillo con parole mie” racconta di una vacanza in Grecia, a Ios, la cosiddetta “isola dell’amore”. Una coppia, formata dalla perfettina Stefania e dall’approssimativo Andrea, scoppia dopo 8 anni di fidanzamento. Lei lascia lui perché lui è un indeciso, incapace nemmeno di troncare una relazione. Da come l’uno descrive l’altro sembrano troppo diversi per stare insieme. All’improvviso nella vita di Stefania arriva Martina, detta Megghy, la sua giovane nipote nemmeno quindicenne. La ragazzina, dopo aver mentito a sua madre ed aver abbandonato il gruppo scout con cui avrebbe dovuto andare in campeggio, si reca a casa di sua zia. Le due discutono, poi decidono: si parte per la Grecia. Megghy riesce cioè a convincere Stefania ad accompagnarla in campeggio. Destinazione isola di Ios. La ragazzina però ha mentito: ha detto che lì l’aspettano i compagni scout, quando in realtà ha solo intenzione di farsi una vacanza da adulta, cercando di accalappiare un uomo con cui perdere la verginità.
Nell’isoletta greca, comunque, ci vanno ugualmente, anche se la bugia viene presto a galla. Per le due ragazze questa vacanza sarà l’occasione di conoscersi meglio e di scambiarsi punti di vista sul loro rapporto con gli uomini, sull’essere donne libere, indipendenti e mature e sull’universo femminile più in generale. Il caso poi vuole che, all’insaputa di Stefania, la piccola Maggie si invaghisca propio di Andrea, anch’egli in vacanza sull’isola.
Sebbene la storia non sia originalissima – la commedia degli equivoci è già stata trattata in lungo e in largo – questo film si fa apprezzare per la freschezza dei dialoghi che spesso strappano sorrisi sinceri nello spettatore. Molto divertenti, ad esempio, le citazioni dei miti dei pessimi anni ’80 e la loro distruzione per bocca degli stessi attori, che appena un attimo prima hanno provato a consacrarli.
Come atto di palese ruffianeria nei confronti di chi gli anni ’80 li ha vissuti da giovane, la colonna sonora comprende la sigla di Ufo Robot, “Do you Really Want to Hurt Me” dei Culture Club e “YMCA” dei Village People.
Il cast è pressoché perfetto. Morelli è un vero gigione. Il suo accento campano non infastidisce affatto. Anzi: è appena accennato e rende il personaggio di Andrea ancora più spassoso. Anche Stefania Montorsi è azzeccata nel ruolo della trentenne perfettina e frustrata. Nei primi 20 minuti del film ho avuto difficoltà a capire se mi suscitasse sentimenti di simpatia o antipatia. Poi ho capito: era proprio nella parte. Anzi, a guardarla bene, ho anche notato che assomiglia in un certo qual modo a Cindy Crawford (non solo per il neo sopra il labbro superiore). La ricordate nel film “Le mille bolle blu”? È lei che interpreta la sposina ancora innamorata del suo ex. Non solo: la Montorsi è anche l’autrice del soggetto di questo film e sceneggiatrice con Ivan Cotroneo e suo marito, ossia il regista Luchetti.
La pellicola si conclude con una piccola esibizione in perfetto stile musical. Nel momento in cui si rimettono insieme, Andrea e Stefania cantano e ballano sulle note di “Ta ra ta tà”, un vecchio pezzo di Mina.
Nota: il film è stato girato nel 2002 proprio nell’isola di Ios, cioè lì dove è ambientato.

Il sito ufficiale del film.
La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.