
In viaggio con papà
di Alberto Sordi (Italia, 1982)
con Carlo Verdone, Alberto Sordi,
Edi Angelillo, Angelo Infanti, Ugo Bologna,
Ester Carloni, Victoria Zinny, Giuliana Calandra,
Ivana Milan, Francesca Ventura, Tiziana Pini,
Angela Cardile, Giuseppe Mannajuolo, Ester Carloni,
Margie Evelyn Newton, Flora Carabella, Gabriele Torrei
Un film che rivedrei mille volte perché non mi stanca mai. Sordi e Verdone sono una coppia affiatatissima, entrambi qui in ottima forma. In molti del secondo hanno più volte detto che può essere considerato, a buon diritto, il naturale erede artistico del primo. Questo film, appunto e l’affiatamento che dimostrano, non mi sembra che smentiscano questa opinione.
La storia è quella di Cristiano, un giovane sulla trentina molto ingenuo, che, trovandosi a passare da Roma con il gruppo hippie a cui appartiene, va a fare visita a suo padre, tale Armando Ferretti. I due non si vedono da diversi mesi. L’uno non sa nulla della vita dell’altro, o quasi. Praticamente non si conoscono. Quando la carovana di cui Cristiano faceva parte si allontana misteriosamente ed improvvisamente da Roma, Armando decide di dare uno strappo a suo figlio, accompagnandolo sino in Corsica, dove il gruppo hippie è accampato in pianta stabile. Per i due sarà l’occasione di fare un viaggio insieme e di conoscersi. Cristiano scoprirà che suo padre è un inguaribile donnaiolo, da tempo consesualmente separato da sua madre, mentre Armando di fronte all’estrema timidezza e imbranataggine di suo figlio farà di tutto per farlo svegliare un po’ e procurargli un’avventura sessuale.
Da segnalare le buone performance – seppur brevi – di: 1. Giuliana Calandra, nei panni di Rita Canegatti, un’imprenditrice settentrionale innamorata di Armando; 2. Angelo Infante, nei panni di uno sfacciato sceneggiatore della ‘Terza Rete’, che alberga nella villa di famiglia in qualità di creativo compagno della mamma di Cristiano; 3. Ugo Bologna, che qui recita come l’ingegner Mantovani, il solito cummenda, il tipico imprenditore settentrionale ottuso e buono solo a parole.
Edi Angellilo – la dottoressa Irene della serie tv “Un medico in famiglia” – qui veste i panni di una vispa ragazza dai capelli ricci e rossi, una tipa viziata e fin troppo emancipata.
Tiziana Pini, invece, ha il ruolo della figlia dell’ingegner Mantovani, una ragazzona dolce e sexy dal corpo statuario. Bella, fascinosa e sensuale ancora oggi, anche a più di 25 anni di distanza da quando questa pellicola è stata girata.
A proposito del film, dice bene Grazzini su Cinema ’82: «[...] due generazioni nel rimpianto delle belle famiglie italiane, sciupate dai nuovi costumi, e per sollecitare mediante la satira amarognola il recupero dei buoni sentimenti».
Nota: la colonna sonora è di Piero Piccioni (vedi immagine in alto).
Soggetto e sceneggiatura sono di Rodolfo Sonego e dello stesso Alberto Sordi. Alla sceneggiatura ha partecipato anche Carlo Verdone.
La scheda di Cinematografo.it, quella di MyMovies.it e quella di Delcinema.it.





