Anobii anch'io

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YAUSN. Yet Another Useless Social Network.
Anche io ho (finalmente) aperto un account su Anobii. Niente di che: poco più di 100 libri. Tutti i miei libri, biblioteca strettamente personale. Sono rimasti fuori solo i testi scolastici e quelli universitari. Diciamo che quest’operazione mi è servita più come catalogazione a fini privati che di ‘public sharing’. In altre parole: non avevo ancora un archivio dei testi in mio possesso. Mi è sembrata questa l’occasione adatta per crearne uno. In ogni caso, visti i risultati, non sarebbe nemmeno un archivio completo.
L’avranno detto già in milioni ma ho trovato utile anche io l’inserimento dei titoli nella libreria attraverso il codice ISBN (che in alcuni casi coincide con il codice a barre). Funzionalità un po’ croce e delizia del servizio che, invece, in assenza dello stesso codice, ti costringe a completare una dettagliata scheda proprio per quel libro che, a quanto pare, solo tu al mondo hai. E dire che il suo enorme database annovera quasi 6,7 milioni di testi. Bah!
Non ho nessuna pretesa da Anobii.com. Anche se non funzionasse alla perfezione non sarebbe per me un grande dramma. Lo consulterò forse un paio di volte l’anno, un po’ per noia, un po’ per curiosità. Difficilmente mi metterò a cercare amici-di-comuni-letture. Come dire: sono completamente disinteressato alla sua funzione ‘social’.
Non ho ancora esplorato la funzione “wishlist” ma potrebbe tornare utile in futuro, in vista di compleanni, natali, onomastici (?), ecc.

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