Visto che siete cani (cover)

“Visto che siete cani”
di Walter Fontana
2008 – Rizzoli, collana 24/7

248 pagg. – 16 Euro

Terzo romanzo per Walter Fontana. L’ho preso subito, a scatola chiusa, perché i precedenti mi erano piaciuti un sacco.
In “Visto che siete cani” Fontana racconta di Emilio, un scrittore provetto che lavora come giornalista in un quotidiano tipo quelli ‘free press’. Emilio è un tipo strambo e alquanto squadrato la cui mente funziona come gli ipertesti di Wikipedia, ossia saltando dalla spiegazione di un termine a quella di un altro attraverso dei collegamenti ipertestuali (leggi: link). Un giorno conosce Livia, una ragazza bella e misteriosa che milita nella stessa compagnia di comici di cui fa parte anche suo fratello Giovanni. Spinto dall’interesse verso questa donna, Emilio decide di entrare a far parte dello scalcagnato gruppo di comiciin qualità di autore. Ben presto si accorgerà che la compagnia è anche una squadra di ladri molto affiatata e ben organizzata che compie colpi ogni volta che finisce uno spettacolo.
Riflettendoci un po’ su forse questo terzo romanzo mi ha preso meno dei primi due. Ho riso meno, decisamente. Ciò non toglie, però, che questo libro contenga ugualmente parti interessanti. Si vedano ad esempio i pezzi scritti per i cabarettisti, i post-it sardonici attaccati sul frigo di Livia, il cinismo che emerge dalla descrizione dei comici, l’autoanalisi del protagonista. Fontana descrive un mondo che conosce benissimo e lo fa con estremo realismo; non si dimentichi, infatti, che egli stesso è uno scrittore e che ha lavorato come autore per diversi comici. Anni fa bazzicava nell’ambiente “Zelig” ed è stato anche collaboratore ai testi della Gialappa’s Band per diverse edizioni di “Mai dire Gol”.

La scheda di Bol.it e quella di IBS.it.