You are currently browsing the Smeerch.it blog archives for luglio, 2008


La donna esplosiva

La donna esplosiva (poster)

La donna esplosiva
(Weird Science)

di John Hughes (Usa, 1985)
con Kelly Le Brock, Ilan Mitchell-Smith, Anthony Michael Hall,
Bill Paxton, Vernon Wells, Robert Downey Jr.,
Suzanne Snyder, Judie Aronson, Robert Rusler,
Britt Leach, Barbara Lang, Ivor Barry

Un film culto per tutti i ragazzi (maschi) nati nella seconda meta degli anni ’70.
Una commediuccia senza pretese che per il solo fatto di essere stata trasmessa migliaia di volte in tv è diventata notissima. La protagonista è Kelly Le Brock, quella ragazza stupenda che negli anni ’80 da essere modella passò al cinema dove, però, realizzò solo pochissime pellicole. I più la ricorderanno sicuramente al fianco di Gene Wilder nel famoso “La signora in rosso”. Che cosa ha fatto dopo? Dove è finita adesso? Ce lo chiediamo ancora.
“La donna esplosiva” racconta di due sfigati ragazzi americani (quasi sedicenni) che, avendo una disperata ‘fame’ di ragazze finiscono per costruirsi da soli una donna (una vera bella donna con tutte le cosine apposto) attraverso l’uso del computer – un home-computer tipo Commodore 64. Immaginatevi dunque uno di quei tipici film americani da cassetta per teenagers. Una specie di fusione tra “Voglia di vincere”, “War Games”, “Frankenstein”, “Aladino e il genio della lampada” e “Mary Poppins”. Sì, proprio Mary Poppins, perché la donna delle meraviglie progettata dal computer, più che soddisfare il loro appetito sessuale, cercherà in tutti i modi di infondere nei ragazzi fiducia in se stessi e di spingerli tra le braccia di due coetanee compagne di scuola. Riuscendovi, ovviamente.

Il regista è lo stesso di “Flubber”, della trilogia di “Beethoven”, dei vari “Mamma ho perso l’aereo, di “Io e zio Buck”, di “Dennis la minaccia”, ecc. Dunque una specie di veterano della commedia per tutta la famiglia, di quei film per ragazzi la cui visione non è osteggiata dai genitori. Una certezza.
Da segnalare la presenza di un giovanissimo Robert Downey Jr. nei panni del giovane studente antipatico, il tipico attaccabrighe tutto pieno di sé, ossia lo sbruffone che se la prende con i più deboli.

La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.

L'orsetto Fredo

Mtv Italia ha lanciato una serie di spot in cui il protagonista/testimonial è un orsacchiotto simpatico e bastardo di nome Fredo. Ne potete vedere uno qui sopra.
La campagna è finalizzata al lancio dell’iniziativa Mtv Mobile – in collaborazione con Tim – ossia una specie di co-marketing, offerta congiunta di modelli di cellulare e tariffe specifiche per la Mtv-Generation.

Informazioni sul prodotto e sulla campagna le trovate su Fredo.tv.

Qui il profilo MySpace del progetto.

My Drive Thru (video)

Tempo fa vi avevo fatto ascoltare il pezzo in una puntata di SmeercHouse. Adesso ve ne mostro il simpatico video.
N*E*R*D feat. Santogold & Julian Casablancas – “My Drive Thru”.

Fonte: Broogo.

La bomba

La bomba (poster)

La bomba

di Giulio Base (Italia, 1999)
con Alessandro Gassman, Rocco Papaleo, Enrico Brignano,
Vittorio Gassman, Lola Pagnani, Chiara Muti,
Shelly Winters, Paola Quattrini, Vito Antuofermo

Commedia un po’ fumosa che si perde nel finale.
Antonio Montana, detto Nino, è un giovane avvenente, aspirante attore. Quando la donna con cui sta – una famosa attrice internazionale – lo molla per affari più importanti, Nino decide di partire per New York da solo. Ad accompagnarlo nel viaggio – in cerca di un contatto con Robert De Niro – ci sarà un suo amico d’infanzia, tale Sergio, anch’egli originario di Rocca di Papa. Arrivati nella metropoli americana, i due stringono amicizia nel giro di pochi giorni. L’incontro con il famoso attore sfuma e Nino, intanto, approfitta del denaro che Sergio mette a disposizione. Scoperta la truffa i due litigano, ma un attimo dopo si chiariscono. Nel frattempo conoscono Gaetano, un’altro italiano (originario della Campania) che è a New York per inseguire il sogno di fare l’attore ma che nel frattempo fa il cameriere in un ristorante cinese. I tre decidono di iscriversi insieme all’Actor Studios. Passano gli esami solo Nino e Gaetano. Sergio prende il posto di Gaetano al ristorante e assume il ruolo di chi deve provvedere al sostentamento economico del terzetto. A scuola di recitazione i due attori provetti non riescono a trovare un ruolo da recitare. Non sanno essere né comici né drammatici. L’unica cosa in cui riescono bene è la rabbia. La loro insegnante li sprona ad esercitarsi nella parte del mafioso. Ci credono a tal punto che per scherzo inziano ad impersonare dei veri malavitosi. Con l’aiuto di una nuova conoscenza, Daisy – una romana che si finge argentina per poter fare l’attrice a New York, mettono su un gruppo di taglieggiatori denominato “The New Italian Family” attraverso il quale iniziano a minacciare e a chiedere il pizzo ad una serie di negozi e locali di China Town.
Gli affari prosperano finché non vengono richiamati all’ordine da Don Vito Bracaloni, un vecchio capomafia del luogo.
Enrico Brignano non ha nessuna difficoltà a calarsi nei panni del provincialotto romano. Lo sappiamo benissimo. Per cui nel suo caso possiamo dire che si sia trattato di una buona scelta di cast. Anche se forse questo film gli sta un po’ stretto.
Alessandro Gassman in alcune scene fa se stesso. E’ un bravo attore: peccato che ha passato gran parte della sua vita (e della sua carriera) a fare filmetti comici come questo. Vedi le pellicole a due con Gianmarco Tognazzi. E’ proprio dura la vita del figlio d’arte!
Rocco Papaleo fa il gay cacasotto. Lo smidollato del trio. Un tizio che prende cappello ed alza la voce sempre nel momento sbagliato e che non ha il coraggio di rivelare ai suoi compagni di avventura i propri orientamenti sessuali, per paura di essere rinnegato.

Lola Pagnani non l’ho mai vista prima d’ora. Né al cinema, né in tv. Farà molto teatro? Qui la vediamo impegnata nel ruolo della ‘bonona’. Una fatalona svampita che passa gran parte del tempo a sedurre gli uomini. La parte le è stata evidentemente affidata proprio in virtù delle sue abbondantissime grazie.
Simpatico Vittorio Gassman nel ruolo del vecchio padrino rincoglionito che non riesce a pronunciare un discorso senza sbagliare. Passa continuamente da un proverbio all’altro senza mai concluderne uno in maniera esatta. A volte quando prende la parola finisce anche per addormentarsi. Questa, a quanto pare è la sua ultima apparizione sul grande schermo. Spiace un po’ vederlo recitare in queste piccole insulse pantomime.
Shelley Winters veste i panni dell’anziana insegnante dell’Actor Studio, cioè fa un po’ se stessa.
A Paola Quattrini hanno riservato il ruolo dell’attrice di mezza età, tanto bella quanto stronza. Una tipa dal volto di fama internazionale che prima si spupazza il giovine attore in attesa di successo e che poi non disdegna di accompagnarsi a vecchi ricconi.
Chiara Muti fa la nipote illibata del padrino. Una tizia immacolata che però non si tira indietro di fronte all’avvenenza di Nino.
La regia di Giulio Base è praticamente invisibile. Nulla di particolare da segnalare in positivo. Anzi. Molte scene sono davvero povere in dinamicità, allestimento e originalità. Spiace dirlo ma in alcuni punti si sfiora il filmetto di serie B.
Nota: molte delle musiche del film sono eseguire da Ray Gelato e la sua orchestra.

La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.

Y dame la cosita

Ecco: musica house prodotta ad Andria. Sonorità latineggianti e testo allusivo, tutt’altro che implicito. Loro sono i Mambé Musique. Il pezzo si chiama “La cosita”. Non serve aggiungere altro.

Il vedovo

Il vedovo (poster)

Il vedovo

di Dino Risi (Italia, 1959)
con Alberto Sordi, Franca Valeri,
Luigi Reder, Nando Bruno,
Eleonora Ruffo, Ruggero Marchi, Livio Lorenzon,
Nanda Primavera, Ignazio Leone, Mario Passante,
Rosita Pisano, Alberto Rabagliati, Angela Luce

Fantastica commedia diretta da Dino Risi, una satira pungente della nascente cultura industriale italiana, fatta di gente spietata ed opportunista il cui unico valore è l’arrichimento e la conseguente ascesa sociale. Non ci sono personaggi positivi o negativi. In questa pellicola ognuno ha qualcosa di cui vergognarsi.
“Il vedovo” racconta di un giovane industriale di origini romane, il commendator Alberto Nardi, sposato con una ricca ereditiera settentrionale, Elvira Albiraghi. I due hanno un appartamento nella famosa Torre Velasca, maestoso simbolo della Milano che produce. Nella coppia lei è quella che comanda: una donna fredda e snob, che frequenta il salotto dell’alta borghesia meneghina e che non perde occasione per mettere in ridicolo e denigrare suo marito. A lui infatti si riferisce continuamente deridendolo con il nomignolo di “Cretinetti”.
Lui è un entusiasta. E’ il propietario di una fabbrichetta che porta il suo cognome (Nardi) in cui si progettano ascensorie si fa la compravendita di gas e petrolio. Ha mille idee in testa e cerca in tutti i modi di realizzarle, pur essendo un completo incapace. Si circonda inoltre di gente per lo più inetta. Non riesce a realizzare nemmeno un affare, il che lo porta a essere sommerso dai debiti. Praticamente passa le sue giornate a sfuggire ai creditori che chiedono il pagamento delle cambiali emesse.

Poiché la sua situazione economica è praticamente un totale fallimento, spera continuamente che sua moglie muoia, per poter così ereditare la di lei immensa fortuna. Un giorno il treno sul quale viaggia la donna deraglia per cui improvvisamente le sue preghiere sembrano essersi realizzate. Nel giro di una sola giornata, però, si scopre che si è trattato solo di un equivoco poiché Elvira non ha mai preso quel treno. Lo stress di Alberto a questo punto tocca vette elvatissime. Preso da crisi mistica, si rifugia una settimana in convento. Tornato prende una decisione drastica: uccidere sua moglie. Con il suo braccio destro, lo zio romano che gli fa da autista e un ingegnere tedesco impiegato nella sua azienda mette in piedi il progetto di un falso incidente. I quattro si organizzano per spingere nottetempo la signora Nardi nella tromba dell’ascensore della Torre Velasca. Ma non tutto andrà secondo i loro piani.
Il bello di questo film non è solo la recitazione dei protagonisti (Alberto Sordi e Franca Valeri). Due veri grandi istrioni. Ciò che più mi ha affascinato è stata la caratterizzazione di alcuni idealtipi di personaggi che ancora oggi si aggirano nella società italiana. In “Il vedovo” incontriamo l’imprenditore arrichito – ma incapace – che vuol fare la scalata nella buona società, la ricca signora snob, il lacché del ricco, gli sciacalli affaristi, gli operai brontoloni, la ragazzina che vuole sfondare nella tv, l’autista ignorante, la segretaria che difente il proprio capo anche a torto, la donna giovane, bella e stupida che si fa corteggiare da uomini ricchi, l’uomo che vive di luce riflessa grazie al successo di un parente, il giovane rampollo sfigato, il faccendiere maneggione, ecc.
Se vi piace Sordi vedete questo film. Se amate il cinema di Dino Risi vedete questo film. Se adorare la commedia all’italiana non potete perdervi questo piccolo capolavoro.

La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.

Sossoldi!

Maccio Capatonda, ossia i ragazzi della ShortCut Productions, hanno realizzato 6 simpaticissimi spot per PlusValore, una società finanziara che fornisce credito al consumo. Qui sopra ne vedete uno. Gli altri cinque li trovate sul blog SpotAnatomy o sul sito ufficiale SosSoldi.

Don't Choke, Watch!

Di “Choke”, ho già parlato qui. Trattasi di un film con protagonista Sam Rockwell, diretto da Clark Gregg e tratto da uno splendido romanzo di Chuck Palahniuk che qui è stato tradotto e pubblicato con il titolo di Soffocare.
Il libro mi era piaciuto un sacco. Il film l’adoro già.
Negli Stati Uniti uscirà il 26 Settembre. Speriamo presto anche in Italia.

Qui la scheda IMDb.com. Qui la locandina.

Legal Digital Archive (96)

Radio Citizen (cover)

“Berlin Serengeti”
Radio Citizen
(P) & (C) 2006. Ubiquity Recordings – URCD196

Ti capita di sentire un pezzo (“The Hop”). Lo scarichi, lo ascolti bene. Ti piace. Poi passi all’intero album in cui è contenuto. Anche in questo caso lo ascolti uno, due, tre volte. Ti piace. Molto. Allora lo metti lì, da parte, e lo riascolti ancora, ogni volta che ne hai voglia. Scopri che un’altro brano – “El Cielo” – è stato anche usato in una famosa serie tv americana (Dirt – puntata n. 4 della prima stagione: “What to Expect When You’re Expecting”>). Poi un giorno, in un momento di euforia, spinto da un grande affare fatto su eBay, decidi di comprarne il cd in versione originale. Sempre su eBay.
Questo è esattamente quello che mi è successo con “Berlin Serengeti” dei Radio Citizen. Immagino che una cosa del genere accada a molti. Si sa: ormai lo scaricamento gratuito (e illegale) e il conseguente ascolto-prova di molti brani, ed interi album, in gran parte dei casi precede l’acquisto dell’album stesso in versione orginale.
Anzi vi dirò di più: alcune tracce mi piacevano (e mi piacciono) a tal punto da essere finite dritte nella playlist di alcune puntate di SmeercHouse.

Mente del progetto Radio Citizen è un musicista tedesco che di nome fa Niko Schabel. Ogni traccia è figlia sua. Ne ha scritto musica e testi. Anche la produzione gli appartiene. “Berling Serengeti” è il suo primo album: un concentrato di musica elettronica figlia del suo tempo. Si potrebbe classificare sotto l’etichetta Nu-Jazz, se non fosse questo un termine ormai abusato. Altri lo definiscono acid jazz, future jazz, nu soul, ecc. Ma si tratta sempre di schematizzazioni troppo rigide. Sopratutto perché questo album ha sonorità molto varie. In alcuni pezzi trovate venature sudamericane (“El Cielo”), in altri ci sono suoni orientaleggianti, quasi arabi, (“The Prophets” e “Roads”). Di programmato e sintetico c’è davvero poco. Molti invece sono gli strumenti suonati ‘dal vero’. Lo stesso Schabel ha dato un consistente contributo nel realizzare i suoni veri. Ha suonato po’ di tutto: sax, clarinetto, basso, rhodes, percussioni, piano, piano elettrico, flauto, tamburello.
La quasi totalità dei brani non strumentali è arrichita dalla soave voce di Bajka, cantante trentenne di origini polacche.

La scheda dell’album sul sito ufficiale Ubiquity Recordings.
La scheda dell’album su Discogs.com.

SmeercHouse 12 Luglio 2008

SmeercHouse è tornato, dopo una settimana di pausa, con la puntata numero 32 della quinta stagione. La 114^ di sempre.

Potete ascoltare il podcast di questa puntata, della durata di 133 minuti circa, premendo ‘play’ sul piccolo lettore nero che vedete qui sopra. Se volete portarvelo in giro, invece, potete scaricarlo cliccando qui (File Mp3 da 38,1 MB codificato Mono a 40Kbps – 22050 Khz).

La tracklist:
1. Double Trouble & The Rebel Mc – Street Tuff
2. Skull Snaps – It’s A New Day
3. Busta Rhymes feat. Linkin Park – We Made It
4. Madonna – Give It 2 Me
5. Emma Lanford – Pornorama (Radio Edit)
6. Piero Ciampi – Confesso
7. Patato & Totico – Dilo Como Yo (Antibalas Remix)

8. Dinah Washington – Cry Me A River (Truth & Soul Remix)
9. Jamiroquai – Travelling Without Moving
10. The Ting Tings – Shut Up And Let Me Go
11. Beck feat. Cat Power – Orphans
12. Carnifull Trio – Ti Faccio Causa (Ed Effetto)
13. Jovanotti – Safari
14. Guru Josh – Infinity
15. The Brighton Port Authority feat. David Byrne & Dizzee Rascal – Toe Jam
16. Rihanna – Disturbia
17. Martin Solveig feat. Lee Fields – I Want You (Original Club Mix)
18. Moby – I Love To Move In Here (Crookers Lemmesee Mix)
19. Dusty Kid – The Cat (Crookers Eurocrunk Remix)
20. Cut Copy – Lights And Music
21. Boys Noize – Lava Lava
22. Bumblebeez – Zulu (Radioclit Remix)
23. Kaz James feat. Stu Stone – Breathe (Original Mix)
24. Coldplay – Viva La Vida (DMS12 Mix)
25. Spoon, Harris & Obernik – Baditude (Club Mix)
26. Africanism present Fedo Mora and Camurri – After The Rain (Radio Edit)
27. Sandy Vee – Bleep