Il cavaliere oscuro (poster)

Il cavaliere oscuro
(The Dark Knight)

di Christopher Nolan (Usa, 2008)
con Christian Bale, Maggie Gyllenhaal,
Heath Ledger, Gary Oldman, Michael Caine,
Aaron Eckhart, Morgan Freeman, Eric Roberts,
Anthony Michael Hall, Monique Curner, Chin Han,
Joshua Harto, Nathan Gamble, Michael Jai White,
Melinda McGraw, Nestor Carbonell

Iniziamo col dire che questo è anche un film d’azione ma non solo un film d’azione. Finalmente un bel film dedicato al Cavaliere Oscuro. Se fino a l’altro ieri ero convinto che la migliore trasposizione cinematografica di sempre su Batman fosse il primo episodio (quello del 1990 diretto da Tim Burton) adesso ci rifletterei un po’ prima di rispondere. Forse ho cambiato idea. Forse è meglio quest’ultimo.
Nonostante questo film sia decisamente più violento dei precedenti mi sento di consigliarlo praticamente a tutti. E’ una pellicola che va vista sia che siate fan di Batman sia che non lo siate. Una di quelle belle, grandi produzioni hollywoodiane che non si vedevano da tempo. Va dato atto a Nolan che con questo “The Dark Knight” è riuscito a ridare una certa diginità al filone dei film tratti da fumetti celebri.
Innanzitutto bisogna dire che il personaggio di Batman non è qui protagonista assoluto. La narrazione si concentra moltissimo anche su altri personaggi, come il tenente Gordon o il procuratore Harvey Dent, che potrebbero dunque essere considerati alla stregua di co-protagonisti.
Come dicevo già sopra, in “Dark Knight” non c’è solo tanta azione (inseguimenti, scazzottate, esplosioni, salti da palazzi, mitragliate, ecc.) ma anche del contenuto interessante ed in alcuni casi originali. Cito un paio di esempi: la questione del controllo totale sui cittadini, vista come problema non semplice da risolvere, sempre teso tra risposta alla necessità di sicurezza della comunità e violazione della privacy dei singoli. Oppure il senso di responsabilità e l’umanità della gente comune: Joker ipotizza l’anarchia e la prevaricazione dell’uno sull’altro, come conseguenza del caos generato da un’emergenza sicurezza, mentre quello che accade è esattamente il contrario. Nonostante gli eventi narrati, in questo caso, siano palesemente ipocriti e buonisti c’è da ammirare soggettisti e sceneggiatori per il solo fatto di  aver trattato un argomento del genere.
Ma la mia stima nei confronti degli uomini che hanno messo in piedi questo spettacolo di film non si limita alle grandi questioni sollevate (vedi anche il peso della colpa che alla fine della storia Batman assume sulle proprie spalle). Ci sono anche tanti altri piccoli particolari, decisamente originali e gustosi, che meritano il costo del biglietto. Penso, ad esempio, al giochetto che Joker fa con la matita quando si presenta durante il consesso dei mafiosi di Gotham City.
Joker è forse tanto importante quanto Batman in questo film. Io continuo a preferire la versione di Jack Nicholson (soprattutto per la sfrontataggine e il ghigno fisso che aveva in faccia). Ad ogni modo va detto che Heath Ledger se la cava in maniera eccellente. Ricorderemo per molto tempo il modo viscido con cui umetta la lingua mentre minaccia con il coltello le sue vittime.
Su Christian Bale mi riservo di dire qualcosa di più profondo più avanti. Ci devo pensare su. Mi sembra comunque che il suo Batman sia meno umano dei precedenti. Troppo algido, troppo ‘tedescone’, troppo distaccato. Non lo trovo in grado di suscitare il benché minimo sentimento di fascino o vicinanza nello spettatore. Inoltre non ho capito la caratterizzazione di Bruce Wayne. Non è mai stato uno spaccone, né uno che faceva bella mostra della propria ricchezza. Qui invece pecca di spavalderia in diverse occasioni: sia quando arriva al party in elicottero portandosi appresso tre strappone d’alto bordo, che quando porta in crociera sul suo yacht l’intero balletto russo – anche se l’invito di gruppo era solo un pretesto, una copertura per nascondere l’incursione in Cina dell’Uomo-pipistrello.
Maggie Gyllenhaal non è bella. Diciamolo qui chiaramente. Nessuno si offenda. Non è brutta ma manco bella. Bravissima attrice, per carità. Ma le donne dei supereroi dei fumetti sono delle donnone, delle femme fatale, delle bellissime che fanno girare la testa. E la nostra simpatica Maggie non lo è affatto. Non è credibile. Come si può credere che due uomini belli e di successo come Bruce Wayne e Harvey Dent, che potrebbero avere tutte le donne del mondo, possano invece perdere il loro tempo dietro la gonnella di questa donnetta tutt’altro che fuori dal comune?
Gary Oldman ha finalmente ottenuto più spazio per il suo personaggio. Se lo meritava. Nella pellicola precente aveva all’incirca tre scene. Qui invece è quasi principe della storia. Quasi quasi tutto ruota intorno al suo Tenente James Gordon.
Michael Caine è sempre una gustosa conferma. Mai scelta fu più felice per il personaggio del maggiordomo Alfred.
Anche Aaron Eckhart sta benissimo nei panni del procuratore Harvey Dent. Sia in versione paladino della giustizia – il super-buono biondo dagli occhi chiari – che in edizione cattivo schizofrenico dalla faccia ustionata.
Il personaggio di Morgan Freeman l’ho trovato invece eccessivamente buonista. Perché nei film americani, da un tot di anni a questa parte, il portatore dei buoni valori dev’essere sempre un negro anziano? Qualcuno me lo spieghi, per favore. Non vi puzza di schifosa ipocrisia?
A Eric Roberts hanno affidato la parte del mafiosone. Volto segnato, cappottone di gran lusso e spalle quadrate. Mi sa un po’ troppo di luogo comune. Però è anche vero che non bisogna mai dimenticare che qui stiamo parlando di un film tratto dai fumetti.
Domanda impertinente: perché il sindaco di Gotham City se ne va in giro con una ingente dose di eyeliner nero sotto gli occhi? Non l’avete trovato anche voi imbarazzante? Cosa ci avranno voluto dire? Quale era il testo da leggere tra le righe? O è stato un semplice errore dei truccatori?
Giudizio complessivo sulla pellicola: da non perdere assolutamente.
Se però volete andare a vederlo solo perché è l’ultima pellicola girata dall’attor giovane, bello e promettente, l’ultimo bello e dannato morto or ora, lasciate perdere.

La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.