Ecco qui il video del nuovo singolo, estratto dall’ultimo album di Caparezza. Si chiama “Vieni a ballare in Puglia” e sbeffeggia la sufficienza con cui vengono trattati (o peggio, il modo in cui vengono ignorati) in Puglia i problemi relativi alla sicurezza sul lavoro, le morti bianche e tanti altri mali oscuri della stessa regione. Il messaggio è chiaro: alla Puglia gli si affibbia sempre l’immagine turistica da cartolina, tenendo volutamente celate tutte le magagne che potrebbero mettere in serio imbarazzo le istituzioni regionali.
Per il video è stato cooptato anche Al Bano. Mi chiedo se il cantante di Cellino San Marco abbia capito sino il fondo il senso dell’operazione. Probabilmente si è unito alla compagnia perché crede che una comparsata del genere possa svecchiare un po’ la sua immagine e magari aprirgli il campo verso pubblici diversi (più giovani).
Adesso bisogna vedere se e quando questo brano arrivi alle orecchie dell’assessore regionale pugliese al turismo. Potrebbe nascere un’interessante polemica tra l’amministrazione della regione e Michele Salvemini da Molfetta. E chissà… magari da tutto ciò potrebbe sbocciare un bel battage propagandistico non previsto. “Non”?
Disclaimer per i taranta-lovers: tenetevi lontani da questa clip perché potrebbe farvi storcere il naso eccessivamente. A mio modo di vedere questo brano prende per i fondelli anche quel genere musicale popolare che tanto affascina i turisti che visitano il Salento in questi ultimi anni.

Fonte: Akille.net.

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(Al Bano)
I delfini vanno a ballare sulle spiagge.
Gli elefanti vanno a ballare in cimiteri sconosciuti.
Le nuvole vanno a ballare all’orizzonte.
I treni vanno a ballare nei musei a pagamento.

E tu dove vai a ballare?

Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia,
tremulo come una foglia foglia foglia.
Tieni la testa alta quando passi vicino alla gru
perché può capitare che si stacchi e venga giù.

Hey turista, so che tu resti in questo posto italico.
Attento! Tu passi il valico
ma questa terra ti manda al manico-mio.
Mare adriatico e Jonio, vuoi respirare lo iodio
ma qui nel golfo c’è puzza di zolfo,
che sta arrivando il demonio.

Abbronzatura da paura con la diossina dell’Ilva
Qua ti vengono pois più rossi di Milva
e dopo assomigli alla Pimpa.

Nella zona spacciano la morìa più buona
C’è chi ha fumato veleni dell’Eni,
chi ha lavorato ed è andato in coma.
Fuma persino il Gargano, con tutte quelle foreste accese
Turista tu balli e tu canti, io conto i defunti di questo paese
Dove quei furbi che fanno le imprese no, non badano a spese,
pensano che il protocollo di Kyoto sia un film erotico giapponese.

Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia
dove la notte è buia buia buia
Tanto che chiudi le palpebre non le riapri più
Vieni a ballare e grattati le palle pure tu
che devi ballare in Puglia Puglia Puglia,
tremulo come una foglia foglia foglia.
Tieni la testa alta quando passi vicino alla gru
perché può capitare che si stacchi e venga giù.

E’ vero, qui si fa festa ma la gente è depressa e scarica.
Ho un amico che per ammazzarsi ha dovuto farsi assumere in fabbrica.
Tra un palo che cade ed un tubo che scoppia
in quella bolgia si accoppa chi sgobba
e chi non sgobba si compra la roba
e si sfonda finché non ingombra la tomba.
Vieni a ballare compare nei campi di pomodori
dove la mafia schiavizza i lavoratori e se ti ribelli vai fuori.
Rumeni ammassati nei bugigattoli come pelati nei barattoli.

Costretti a subire i ricatti di uomini grandi ma come coriandoli.

Turista tu resta coi sandali,
non fare scandali se siamo ingrati
e ci siamo dimenticati
d’essere figli di emigrati.
Mortificati,
non ti rovineremo la gita.
Su,
passa dalla Puglia, passa a miglior vita.

Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia
dove la notte è buia buia buia.
Tanto che chiudi le palpebre e non le riapri più
Vieni a ballare e grattati le palle pure tu
che devi ballare in Puglia Puglia Puglia
dove ti aspetta il boia boia boia
Agli angoli delle strade spade più di re Artù,
si apre la voragine e vai dritto a Belzebù.

O Puglia Puglia mia tu Puglia mia,
ti porto sempre nel cuore quando vado via
e subito penso che potrei morire senza te.
E subito penso che potrei morire anche con te.