Here's my new sneakers

Adidas Jerez 3

Eccole qui. Sono arrivate stamane. Adidas Jerez 3. Nere, di camoscio (suede), con strisce bianche e interni gialli. Taglia 7.5 Uk (41 Europe). Modello che ricorda molto le Tuscany e ovviamente le Goodyear Race.
Si è trattato di un affare vero e proprio. Le ho prese su eBay da un venditore del Dunbartonshire (UK) che le aveva in offerta per 20 Sterline. Comprendendo le spese di spedizione, questo bel paio di sneaker mi è costato all’incirca 33 Euro.
Prima di comprare mi sono guardato un po’ in giro. In Italia acquistare belle scarpe (sportive e non) è diventato proibitivo. Almeno per le mie tasche. Comprare un bel paio di sneaker sotto i 60 Euro è quasi impossibile. Diciamo 50, se si considerano anche i modelli in tela. Ad esempio il negozio Energie che si trova qui a Roma in via del Corso è molto fornito. Un paradiso per gli occhi, per chi è amante di scarpe stilose e colorate. Ma accessibile solo a chi ha le tasche piene.

Dunque mi sono rivolto alla Grande Rete. Kelkoo non aiuta granché. O meglio aiuta ma la versione italiana, aggregando i negozi italiani la storia non cambia. Sono passato a eBay, versione Usa e Uk. Mi ero orientato verso delle Adidas Stan Smith 2, modello che avevo già indossato per mesi senza alcun problema. Non ci sarebbero state questioni di taglia. Potevo cioè andare sul sicuro anche senza provare il paio.
Il mio sogno è di ricomprare, un giorno di questi, le Puma G. Vilas: beige di camoscio, con banda blu. Ma ancora i prezzi viaggiano su cifre inaccessibili. Ero curioso di prendere anche le Adidas Grun, quelle cioè realizzate solo con fibre naturali come la canapa, il cotone, la paglia, ecc. ma lì i miei gusti non coincidevano con le soluzioni (le forme e i colori scelti) dalla casa produttrice.
E poi potrei stare qui ore ad elencare tutti le decine di modelli in commercio che hanno stuzzicato il mio desiderio di acquisto. Ma non lo farò. Mi limiterò a segnalare solo i più interessanti.
Adidas Samba 2 Austria > Modello classico basso e bell’abbinamento di colori: rosso, bianco, beige e marrone.
Adidas Originals Rod Laver > Un’altro modello Adidas dedicato ad un famoso tennista, dopo le Stan Smith. Semplici: bianche e verdi, con suola in gomma molto alta e giusto un riportino beige in punta.
Puma Speed Cat > Adoro la forma affusolata e la sagoma della suola in gomma. Il logo del Puma in punta, invece, mi sembra una porcheria. In camoscio ma anche no.
Puma Drift Cat > Forse anche meglio delle ‘Speed Cat’.
Puma Bukai > Mi piacciono per lo stesso motivo detto sopra. Forse ci sono però troppe cuciture e troppe scanalature. Il total black non è malaccio ma i modelli con lo strappo in velcro al posto delle stringhe non mi fanno proprio impazzire.
Adidas Originals Goodyear Race> Non so perché ma tutti i modelli Adidas con suola marchiata Goodyear hanno un certo fascino sul sottoscritto. Non fate caso al colore di questo paio: ce ne sono di migliori.
Boxfresh Icro > Di questo modello mi piace la tomaia semplice in pelle bianca, così come gli interni verde acqua e il ‘retinato’ intorno all’imbocco per la caviglia. Meno la fascia a strappo di velcro. La posizione del logo è molto discreta ed originale. Notare il disegno della suola: sembra una composizione fatta da un nerd.
Onizuka Tiger Mexico 66 by Asics > Il modello bianco con strisce nere e reverse giallo limone sono il top, secondo me. Ma anche quello a strisce blue e rosse incrociate non scherza.
Onizuka Tiger Tai Chi by Asics > L’abbinamento colore non sarà il massimo ma la forma affusolata è fighissima. Saranno anche comode ma, essendo bassissime praticamente senza tacco, mi fanno temere per la salute dei tendini dei miei piedi.
Lacoste Ardeur > Bianche in tela, con suola in gomma bianca altissima. I piccoli riporti in verde e rosso, che richiamano lo storico logo con il coccodrillo, sono molto ricercati ed eleganti.
Adidas Campus > Classiche basse. In camoscio.
Adidas Stan Smith 2.5 > Non si discostano molto dal modello Stan Smith 2, se non fosse per il righino a contrasto che separa la tomaia dalla suola.
Puma Clydezilla > Modello difficilissimo da trovare. Sono delle semplici Puma Suede basse ma dal riuscitissimo abbinamento cromatico (nero/arancio). Carucci gli ideogrammi giapponesi sui calcagni.
Puma Commander > Modello molto sempice, reso interessante per il solo fatto di avere una suola spessa e che si alza sotto il tallone. Il baffo argentato lucido, invece, mi risulta estremamente rozzo.
Puma Tempo > La classica sneaker. Né più, né meno. Peccato per la suola beige/arancio, che è completamente fuori luogo.
Adidas Originals Porsche Design > Il top del fighettume della completa linea Adidas. Costose da far paura. Non sottovalutare il loro potenziale successo di vendita. Apprezzabile la punta lucida e rigida, così come il contrasto tra la tomaia nera e le cuciture rosse. Rossi anche gli interni.
Converse Chuck Taylor All Stars > Superclassiche intramontabili. Ovviamente alte. In tela nera, blu o beige.
Converse Jack Purcell > Nere o blue. Con suola e punta tonda rigorosamente bianche. Da non confondere con il modello ‘All Stars’.
Adidas Originals Gazelle > Altro grande classico. Il modello in camoscio blue lo reputo decisamente stiloso.
Adidas Originals Campus Suede > Come sopra.
Adidas Originals Universal > Altro modello storico per l’Adidas. Peccato per la suola arancio/beige che stona un po’.
Fila Centre Court > Marca italiana. Modello basso da tennis. Sembrano quasi usate e sanno tanto di vintage, di tennis giocato con giacca e pantaloni bianchi sulla terra rossa.
Vans Authentic > Ricordano così tanto gli anni ’80 che quasi mi fanno schifo. La gomma bianchissima che cinge tutta la tomaia è praticamente un marchio di fabbrica. Se proprio dovessi prenderle, le comprerei a tinta unica, scura. Magari nere, blue o al massimo beige. Da evitare come la peste tutte le pacchianissime 1000 fantasie.
Puma El Rey > A primo acchitto ricordano molto le classiche Vans. Scarpa decisamente estiva. Non male il fascione a strappo con il velcro. Da preferire i modelli a tinta unica (Perf), piuttosto che le bicolore.
Puma King Pele > Dedicate alla storica leggenda del calcio brasiliano. made in Japan. Non male sia il modello con il baffo giallo, che quello con il bianco. Particolare la suola in gomma zigrinata di color arancio.
Puma Roma > Sneaker bassa classica. Nulla di particolare. Non si distingue dalla massa eppure può essere abbinata facilmente con qualsiasi abbigliamento. Da passeggio. Volendo si può anche indossare sotto un completino elegante.
Puma Onah > Quasi country-style. Sembra un modello usabile sulle piste da bowling. Suola inguardabile, seppure originale.
Puma 917 Lo > Sembra il modello Puma ispirato alle All Star Converse. Non proprio da buttar via.
Adidas Cup 68 > Modello commemorativo che da queste parti si apprezza parecchio.
Gola Chase > sempre per il filone ‘bassissime affusolate’. Ma meno belle di altri marchi.
Gola Capitol > Più eleganti delle ‘Chase’. Interessante l’abbinamento tomaia blu con strisce bianche e lacci rossi.
Puma Osu > Forse tamarre ma credo siano ottime per un playground da basket.
Nike Cortez > Non sarebbero da buttar via, se non fosse per la punta che sembra cucita male.
Nike Bermuda Vintage > come sopra. Sembrano davvero sformate.
Adidas Originals Sunny Hi > La risposta di Adidas allo strapotere delle Converse All Stars nel settore ‘canvas’. Originale l’idea di traforare l’intera tomaia. Il design della suola è vergognosamente simile a quello delle Converse.
Camper Pelotas >Il modello più venduto delle Camper. Rigorosamente nero o marrone. Forse tutta quella pelle scusa dà l’idea che siano scarpe troppo invernali.
Reebok CB Court > Stilisticamente non sarà il top ma per 20 dollari potete fare la vostra porca figura sui campi da tennis.
Reebok Lifestyle Rbk Super Clean LS Supreme > Nere, in pelle. Completamente lisce. uno dei modelli più semplici e meno pacchiani di tutta la linea Reebok. Essenziali.

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