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«A discesa iniziata, sto solo aspettando di fermarmi per inerzia»

Super Nacho

giugno 12, 2008 film

Super Nacho (poster)

Super Nacho
(Nacho Libre)

di Jared Hess (USA, 2006)
con Jack Black, Anna de la Reguera,
Hector Jimenez, Darius Rose, Peter Stormare,
Moises Arias, Eduardo Gomez, Carlos Maycotte,
Richard Montoya, Cesar Gonzales, Carla Jimenez,
Troy Gentile, Enrique Munoz, Julio Sandoval

Spassosissima commedia con Jack Black al top della forma. Gigione più che mai.
La storia non differisce molto da quella dell’Uomo Tigre. Avete presente, no? Solo che questa è ambientata in Messico, anziché in Giappone. E l’orfanotrofio non è laico ma religioso – diciamo così.
Il protagonista (Nacho) infatti è un frate, ex orfano, cresiuto nello stesso orfanotrofio in cui adesso si occupa di preparare il cibo. Cresce tra i frati, prende i voti e fa il cuoco. La sua passione però, più che per il cibo, è per il wrestiling, la lotta libera, o meglio: la lucha libre (da cui il titolo originale della pellicola). I suoi sono sogni di gloria. Vorrebbe diventare un campione, un professionista, farsi stimare, realizzare qualcosa nella vita. Perciò approfitta di un torneo amatoriale organizzato in città ed inzia a combattere. Al suo fianco Esqueleto, un ragazzo di strada magrissimo, smilzo: tanto agile quanto bizzarro. I due iniziano a combattere e a perdere, ovviamente. Però, pur non vincendo, i primi soldi arrivano e con questi Nacho comincia ad acquistare cibo di qualità per nutrire i piccoli orfani. Al suo istituto comunque ignorano la sua attività serale. Nacho di giorno cucina e di notte combatte ma nessuno, tranne Esqueleto ed un ragazzino ciccione, conosce la sua vera identità perché combatte mascherato. Tutto sembra comunque filare liscio. Almeno fino a quando i frati i piccoli e la minuta suor Encarnaciòn, di cui Nacho è segretamente innamorato, si accorgono della sua doppia vita. Nacho a questo punto ha imparato la lezione. Dichiara di voler partecipare ad una royal rumble (un incontro del tipo ‘uno contro tutti’) per vincerla e guadagnare un sacco di soldi così da poter comprare un piccolo pullman con cui portare in giro gli orfani. Ma così non va. Il finale non ve lo svelo.
A pensarci bene qualche analogia con il film “Blues Brothers” c’è. Direi che con questa pellicola Hollywood ha trovato definitivamente il degno erede di James Belushi.
Ana de la Reguera suscita pensieri peccaminosi nel ruolo della suorina. Molto carina e sexy: guardate qui.
Ripeto: commedia molto gustosa, davvero per tutti. Magari sembra un film per ragazzi ma mi sono divertito. Sarò infantile io? :D

La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.

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