40 centimetri orari

40 centimetri orari

di Michelangelo Cianciosi
con la prefazione di Raul Montanari
Subway – 1 Racconto itinerante da 9 fermate

Ieri ero ho usato la metropolitana. Alla stazione Piramide (linea B) ho trovato un espositore contenente dei libricini molto sottili. Li distribuivano gratuitamente. Ne ho presi 5. Credo che in totale ne fossero 9. Sono le copertine molto colorate ed originali ad avermi colpito. Non ho voluto esagerare comunque con l’accaparramento.
Si tratta di una specie di iniziativa per dare spazio ad autori emergenti. Brevissimi racconti da leggere durante il viaggio in metro. La collana infatti prende il nome di “Subway”. Tra i giurati che hanno valutato e scelto i racconti dei partecipanti ci sono anche nomi illustri – come Raul Montanari, in questo caso o Andrea G. Pinketts. Gli stessi che poi hanno scritto una prefazione per i pezzi pubblicati.

Il primo racconto che m’è capitato sotto gli occhi si chiama “40 centimetri orari”. Mi ha lasciato a bocca aperta. L’ho letto tutto d’un fiato ieri notte, prima di addormentarmi. Sono bastati meno di 10 minuti.
Narra di un ragazzo venticinquenne e di suo padre, malato di cancro ai polmoni. E’ la storia brevissima di un interminabile viaggio in autostrada verso il noto ospedale “Casa sollievo della sofferenza” di San Giovanni Rotondo (Foggia) per una seduta di chemioterapia. E’ il primo Agosto. L’autore racconta di una convivenza difficile perché coatta. Insieme a forza nell’abitacolo rovente dell’auto i due protagonisti non riescono a comunicare. Entrambi a disagio: l’uno, non ancora abituato all’idea che suo padre stia morendo, l’altro chiuso nel suo mutismo, incapace di chiedere aiuto, di mostrarsi sofferente, di comunicare in un qualsiasi modo.
Breve, intenso, struggente. Ma allo stesso tempo anche fresco e leggero. Da leggere.

Lo potete leggere interamente qui, sul sito ufficiale Subway.