Non dirmelo… non ci credo

Non dirmelo… non ci credo
(Another You)

di Maurice Phillips

(Usa, 1991)
con Gene Wilder, Richard Pryor,
Mercedes Ruehl, Stephen Lang,
Vanessa Williams, Phil Rubenstein, Jerry Houser,
Craig Richard Nelson, Kevin Pollack, Billy Beck,
Gail Cameron, Peter Michael Goetz, Vincent Schiavelli

Avete presente “Non guardarmi, non ti sento”? Il sistema più o meno è quello. Ossia mettere l’uno di fianco a l’altro Richard Pryor e Gene Wilder e lasciare che ognuno tiri fuori il meglio della propria comicità, giocando di sponda e facendo in modo che l’uno faccia da spalla all’altro – e viceversa.
E’ tutto molto semplice. La trama ha davvero poca importanza, la struttura narrativa è quella classica, lineare, regolare.
Questa volta Wilder fa la parte di George, un uomo picchiatello, bugiardo cronico, che esce da un centro di igiene mentale e a cui viene affidato come accompagnatore Eddie Dash, un truffatore perdigiorno, sgangherato e senza una lira, che ha le sembianze di Pryor. I due si troveranno invischiati in una storia più grande di loro, una maxi truffa organizzata da un importante uomo d’affari, il quale ingaggerà alcuni attori per far credere a George di essere Abe Fielding, l’ereditario di una grande azienda produttrice di birra. Alla fine dovrebbe scapparci anche il morto ma, fortunatamente questo non avviene, perché a prevalere sarà il valore di fondo che emerge sulle ultime battute della pellicola: l’amicizia tra i due protagonisti.
Tra i prezzolati ingaggiati dal ricco avvocato farabbutto c’e anche Elaine, un’attricetta molto in gamba, apparentemente da due soldi, che si finge moglie di George e che poi, quasi involontariamente, finisce per riuscire a conquistare sul serio il suo cuore. Ad intepretare questo personaggio c’è Mercedes Ruehl. Nella realtà un’attrice non da poco: ha vinto un Oscar e un Tony Awards (proprio nel 1991).
Vanessa Williams, la Wilhelmina Slater della serie tv “Ugly Betty”, 17 anni fa già bellissima.
A Kevin Pollack la parte dello schizzato gli riesce benissimo. Molto buffo anche tutto il resto della combriccola dei pazzi.
Mi spiace un po’ che questo film abbia ormai la funzione di tappa-buchi. Credo che lo usino come riempi-palinsesto di notte, di domenica pomeriggio o in qualche sera d’estate in cui il programmatore non sa proprio cosa tramettere. Io l’ho registrato da La7 il 26 Agosto delo scorso anno.
La scheda di IMDb.com, quella di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.