Visto Al, visto niente

Al Gore Current Tv Italia (B/N)

Ieri sono stato al Teatro Ambra Jovinelli per la presentazione della versione italiana di Current Tv. Molto spazio è stato lasciato al patron, Mr. Al Gore, il quale ha fatto un lungo panegirico su come un canale tv in più possa significare maggiore democrazia per un paese e per il mondo intero (!). Su come la gente ha bisogno di maggiore informazione di come forse anche negli Stati Uniti si sarebbe potuto evitare grossi errori come l’invasione dell’Iraq, se ci fosse stata maggiore e più corretta informazione a riguardo.
Tutti i suoi interventi sono stati alquanto scontati, pieni di retorica e anche un po’ noiosi – a dirla tutta. Ad ogni modo non è che mi aspettassi granché. Sostanzialmente io ho partecipato a questo evento – l’avevo già scritto – per incontrare di persona Tommaso Tessarolo (il direttore editoriale di questa nuova tv) e chiedergli se ci fossero ancora posizioni aperte nella sua azienda. Tra le altre cose mi ha risposto picche – ma non è questo il punto. Il punto è che Mr. Gore ha fatto il vago. Alle domande che gli venivano poste ha sempre risposto con le stesse quattro parole messe in croce: libertà, democrazia, creatività, libertà, contenuti generati dagli utenti, indipendenza da governi e corporation, ecc.
La domanda migliore è stata quella di Alessio Jacona che ha chiesto chi sono i finanziatori e se tra questi ci fosse qualche italiano. Insomma da dove arrivano i soldi. Gore ha saputo solo dire che, a parte lui e il suo amico cofondatore Joel Hyatt, non poteva svelare altro su finanziamenti, a causa di una – poco chiara – legge americana sulla sicurezza. Bah! Non per fare dietrologia, ma qualcosa sotto deve esserci. Perché tanto mistero altrimenti?
Altra cosa poco chiara, o comunque non molto coerente, è affidarsi a Sky come piattaforma per la trasmissione del canale tv. Certo, in Italia Sky è l’unica piattaforma satellitare disponibile. Ma non si dimentichi che esiste anche il Digitale Terrestre e il caro vecchio segnale analogico. Se proprio avessero voluto avrebbero potuto trasmettere in una di queste altre due modalità. Il fatto è che parlare di libertà di espressione e affidarsi ad un’azienda come Sky (vedi gruppo News Corp. ossia Rupert Murdoch) che invece sappiamo benissimo che negli Stati Uniti – e non solo – ha una linea sfacciatamente reazionario/conservatrice, spesso ai limiti della propaganda e della libertà di espressione, mi sembra quanto meno incorente. O sbaglio?
A proposito dell’evento mi si lasci dire che Tessarolo in maniche di camicia e cravatta faceva un bell’effetto. Si è presentato in un’edizione inedita che però gli conferiva, da quel palco, una certa autorevolezza.
Marco Montemagno ha fatto il suo (solito?) spettacolino brillante, scendendo tra gli spettatori/blogger per raccogliere le loro domande – che poi erano state già selezionate nei giorni precedenti con una specie di votazione pubblica sullo stesso sito di Current Tv.
Un altro ‘cravattone’ che ha fatto il suo piccolo show è stato Marco Camisani Calzolari che, nonostante fosse in sala, ha fatto trasmettere la sua domanda registrata in cui si atteggiava con delle facce buffe mentre gongolava nel suo inglese. Montemagno gli ha retto anche il gioco dal momento che non ha rivelato che il video fosse registrato. Anzi ha invitato espressamente Mr. Gore a porre attenzione particolare alla cosa poiché, a suo dire, Calzolari in quel preciso istante era connesso con una live conference call dal suo pc. Ancora mi chiedo il perché di questo siparietto farlocco.
Ad ogni modo un evento come quello di ieri è sempre una bella occasione per incontrare vecchi amici/blogger e incontrarne di nuovi per il sottoscritto (come Luca Sofri). Direi che questo è il minimo che ho portato a casa ieri.
Per quanto rigiarda il progetto Current Tv staremo a vedere. La cosa mi incuriosisce. Cercherò di tenere gli occhi addosso a questa neonata avventura italiana. Se non altro per capire quale vantaggio può apportare alla scena dei media italiani.
Altri post interessanti da leggere sull’evento sono quelli di Giulia Blasi e di Telemaco.
Qui il video-parere di Kay Rush, anch’ella presente all’evento.

Photo by Giorgia “Opera Bouffe”.

13 comments

  1. “siparietto farlocco”?!?
    Ma se era una videodomanda?
    Se rivedi la messa in onda ti accorgi che hai preso un granchio :)
    A presto,
    Il Solito Monty

  2. Si Marco, forse mi sono espresso male io.
    Intendevo dire: la videodomanda era registrata. Perché allora l’hai presentata come se fosse una videochiamata che avveniva in diretta?

  3. In verità il motivo per il quale proprio sky sia stata scelta mi è rimasto oscuro , alla domanda che avevo fatto non mi è stata data una risposta che esulasse dal markettaro “anzi ringrazio sky per essersi aperta etcetc..”
    è senz’altro opportuno aspettare e vedere se i blogger saranno pronti a sfruttare l’occasione Current responsabilmente (senza che diventi una nuova you tube con gattini e imitazioni di Spiderpork)

  4. Esatto, Claudia. E’ quello che ci si chiedeva in molti.

  5. Ho espresso le tue stesse perprlessità (e anche altre) in un mio post.
    Soprattutto rispetto alla scelta della tv (visto che ha detto che solo internet garantisce la libertà dell’informazione) e alla scelta di quella tv (Sky).
    Alla domanda posta da Claudia Gore ha risposto che “Sky ha accettato volentieri di accogliere Current nella proprio piattaforma”. E ti credo! Murdoch ha fiutato l’affare.
    Vedremo se questo rapporto idilliaco andrà avanti a lungo…. a meno che tra i misteriosi finanziatori di Current non ci sia proprio il conservatorissimo Murdoch.

    P.S. Ci vediamo al BlogLab ;-)

  6. Condivido pienamente il post.
    Ero li in qualità di neo blogger e la cosa che mi ha fatto riflettere è proprio la scelta di Sky.
    Da quando sapere la verità, come dice Al Gore, significa: PAGARE? E’ questa la democrazia? Seppure Current fosse in chiaro, comunque dovrei avere la parabola… ummm

  7. Cara Rita, come non essere d’accordo con te.
    Per alcuni purtroppo l’analisi non va a fondo ma si ferma sempre in superficie. Ahimé si danno per scontate molte cose, spesso sbagliando di grosso.

  8. A mio parere, dire che se ci fosse stata più informazione non ci sarebbe stato l’invio in Iraq mi sembra prendere per il culo la gente!

  9. Non proprio. Sincero o meno, il parere di Al Gore non mi sembra sbagliato. Credo che in un certo senso moltissimi americani all’inizio del 2003 credevano che il regime di Saddam Hussein fosse colluso con Al Qaeda e gli attentatori delle Torri Gemelle. Maggiore informazione, all’epoca, se non altro avrebbe ridotto l’appoggio che la nazione diede incodizionatamente al suo presidente e all’amministrazione tutta.

  10. Il governo americano è un manipolatore di popoli, e l’informazione ha bisogno di temp, libertà e intenzioni quando si tratta di questioni di tale portata. Bush non ha fatto altro che sfruttare tempestivamente il dolore e il rancore della gente. Questo per dirti che anch’io credo che il parere di Gore sia corretto, ma solo per via teorica. Ricordiamoci che in USA c’è ancora chi sostiene che le due bombe atomiche siano servite a chiudere un conflitto. Una cosa come Current Tv – sotto SKY! – sarebbe riuscita a fare contro-informazione nella questione Torri gemelle?

  11. Si. Credo che su questo siamo d’accordo. Una cosa come Current Tv – sotto SKY – non avrebbe sicuramente fatto contro-informazione nella questione Torri Gemelle.

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