maggio, 2008


30
mag 08

Il non plus ultra del bastard pop

Scopro con colpevole ritardo Osymyso e la sua “Intro-Inspection”, ossia un pezzo da 12 minuti che può essere considerato il non plus ultra del genere bastard pop. Le introduzioni di 101 pezzi di musica pop suonate l’uno dopo l’altro, ma anche sovrapposte, miscelate, campionate, spezzate, ripetute, shakerati, looppate, rallentate, velocizzate, ecc. Un fine tecnicismo che però rende benissimo l’idea del grande mash-up culturale che sottosta alla musica dei giorni nostri.
Qui sotto potete ascoltare in streaming l’intera traccia, spezzata in due file.

Clicca su “Read the rest of this entry” per leggere la lunga lista dei brani campionati.

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29
mag 08

Gomorra

Gomorra (poster)

Gomorra

di Matteo Garrone (Italia, 2008)
con Toni Servillo, Gianfelice Imparato, Marco Macor,
Salvatore Abruzzzese, Salvatore Cantalupo, Carmine Paternoster,
Maria Nazionale, Italo Renda, Salvatore Ruocco, Alfonso Santagata,
Gaetano Altamura, Salvatore Striano, Italo Celoro,
Massimo Emilio Gobbi,
Zhang Ronghua, Manuela Lo Sicco, Vittorio Russo, Giovanni Venosa,
Bernardino Terracciano, Gigio Morra, Salvatore Caruso,
Ciro Petrone,

Non voglio entrare nella polemica su Saviano. Quella sul suo status, la sua persona, le minacce, l’orgoglio, il reportage, la quota-parte di fantasia e quella cronaca, il marketing ad arte, l’opera spremuta il più possibile, il giro di soldi che si sta creando intorno a questa vicenda. Può essere anche interessante ma il mio intento non è quello di parlarne qui.
Non ho letto (ancora) il libro da cui questo film è stato tratto, per cui non posso fare paragoni. Ad ogni modo “Gomorra” mi sembra un opera decisamente riuscita. In altre semplici parole:  bel film.
Mi verrebbe da definirlo ‘iper-realista’ ma sarebbe sbagliato. Sarebbe un’esagerazione. Credo invece che sia realista di un realismo puro, che cioè descrivi molto bene alcune realtà drammatiche che affliggono ormai da anni non solo Napoli e la Campania ma tutto il Sud d’Italia. A me solitamente non piace generalizzare, eppure è così. Le storie raccontate da Saviano prima, e da Garonne poi, sono facilmente traslabili in altre zone dell Mezzogiorno. Ahimé. Non mi importa che questa pellicola faccia fare una brutta figura all’Italia nei confronti del resto del Mondo. Come scrive Daria Bignardi in questo post, “[...] il cinema non è mica al servizio dell’Ente del Turismo”.
“Gomorra” racconta l’intreccio di alcune storie ambientate nella periferia di una città campana dei giorni nostri. Un mandante della malavita paga mensilmente le famiglie di alcuni carcerati appartenenti alla cosca in cambio del silenzio; un talentuoso sarto che lavora duro in una fabbrica tessile vende le sue conoscenze professionali alla manifattura cinese, mettendo a rischio la propria vita; alcuni abitanti del quartiere, definiti ‘scissionisti’, decidono di sfidare la cosca dominante aprendo una guerra intestina a viso aperto; un ragazzino cerca di entrare in un clan disubbidendo alle volontà di sua madre; due ragazzi sotto i vent’anni cercano di fare il colpo della vita: rubano armi alla malavita e si mettono in testa di fare a modo loro, mettendosi a lavorare in proprio.
Cast eccellente. Tutti molto bravi. Il volto più noto è quello di Toni Servillo che ancora una volta riesce a recitare alla grande. Qui lo vediamo nei panni di un faccendiere che lavora nel campo dello smaltimento, mettendo in contatto i proprietari dei campi della zona con le aziende settentrionali produttrici di rifuti (tossici e non).
Ho apprezzato tantissimo la drammaticità del volto di Gianfelice Imparato. Un attore forse poco considerato che, alla luce di questa interpretazione, meriterebbe alcune pellicole da protagonista.
Molto valida anche la performance di Salvatore Abruzzese, ossia Totò, il ragazzino costretto a fare da esca.
Ancora una volta, dopo “L’imbalsamatore” e “Primo amore”, Matteo Garrone ha saputo regalarmi due ore di cinema italiano di altissima qualita. Un “bravo” sincero.

Un solo peccatuccio: il brano degli Enigma suonato nel club priveé. L’ho trovato un po’ troppo datato. Ammetto che potrebbe anche essere una tara mia. Magari quella scelta serviva ad accrescere il senso di trash e degrado del contesto. La colonna sonora intrisa di brani neo melodici napoletani, comunque, l’ho trovata semplicemente perfetta.

Kekkoz quasi non voleva scrivere di questa pellicola, per cui ha deciso di affida alle parole di UnoDiPassaggio e Chamberlain.

La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.


29
mag 08

Tecnologia auspicabile

Il desiderio supremo di ogni vero blogger: avere sempre a portata di mano un editor di testo su cui comporre ciascun post che gli è appena venuto in mente. Magari, chessò, un software neuronale che trasformi i pensieri in post…

Me l’hanno ricordato queste frasi di Ilaria Mazzarotta.


28
mag 08

Il mio terzo aperitivo GraziaBlog

GraziaBlog invito aperitivo

Lunedì scorso sono stato a Milano, ospite dell’aperitivo organizzato dal GraziaBlog presso l’Innvillà. Mi fa molto piacere esservi stato invitato, in qualità di ‘blogger scrivente’. Uso questa defininzione perché ‘firma’ mi sembra un tantino eccessivo e non me ne vengono altre.
Devo dire che si è trattato di una bella festicciuola. Il locale era davvero carino: una villona a due piani dei primi del ’900 (almeno credo), in zona Fiera, con vista sullo stadio Giuseppe Meazza, circondata da una specie di giardino con poche piante ma con tanta mobilia variegata (panche in vimini, sedili in legno, cuscini, poltrone, poltroncine, tavolini, ecc.) Ottimo cibo disseminato in ogni punto all’esterno del locale, tutto intorno alla villa. C’era l’angolo degli spiedini misti di carne e pesce, quello dell’omelette (o crepe) vegetariana, quello dei cartocci di fritto (patatine, anelli di totano e piccole alici), quello dei salumi, quello dei formaggi e delle insalate fredde, quello della frutta e della verdura per il pinzimonio, quello del kebab vegetariano (o forse erano tortillas messicane?). Buonissimo anche il beveraggio. Almeno per quanto riguarda i cocktail analcolici. Io e il fidato Succo li abbiamo trovati eccellenti, pieni di frutta esotica fresca com’erano.
E i partecipanti? Che ci dici della gente che ha animato il party? Ho constatato con piacere che più partecipo a questo tipo di inconti – io sono al terzo aperitivo GraziaBlog – più mi integro nel ‘sistema’. Con rispetto parlando.
Ad esempio mi sono imbattuto in Filippo Facci, intimidito da uno spiedino di gamberi, Non appena mi sono presentato ha subito cercato di mettermi in imbarazzo, sfoderando una bizzarra timidezza a doppia lama.
Ho discorso piacevolmente di musica, marketing, grigliate, radio, community, appartamenti, blog, tv, voci femminili al microfono, giradischi, Alfa Romeo Mi.To, osteopati, con Emmebi (Michele Boroni), Suzuki Maruti (Enrico Sola), la direttrice, il maestrino Vanz, Gianluca Neri ed Ilaria Mazzarotta.
La toscana Viscontessa invece, appena arrivata, mi ha edotto sul modo brutale e scortese in cui poco prima era stata trattata da uno burbero tassista milanese. Poi mi ha ricordato di come fosse stato un po’ misero il buffet del precedente evento a firma GraziaBlog. Durante tutta la serata, più di una volta, mi ha chiesto con insistenza se mi stessi nutrendo a sufficienza. Che cara! Permettetemi di ringraziarla ancora qui pubblicamente.
Sulla mia strada per puro caso ho incrociato Kekkoz (il Giovane Cinefilo). E’ stato lui a riconoscemi e a chiedermi una conferma sulla mia identità urlata dalla sua gola. Finalmente l’ho visto in faccia, abbiamo chiacchierato e ci siamo chiariti. Lo sporco affair dei link in coda al commento è acqua passata.
La maggior parte del tempo, però, l’ho passata ad ingozzarmi di cibo in compagnia di un giovanissimo esperto di moda, a cui ho invidiato la stilosissima mise: giacca blu, camicia bianca e sottilissimo cravattino verde smeraldo.
La borsa più originale di tutte era quella a forma d’imbuto vista al braccio di Auro, che si dichiarava transfuga da un matrimonio.
Mi è capitato di imbattermi anche in Daniel Egneus, quel talentuoso illustratore svedese (in costante aumento di popolarità) a cui nel 2003 commissionai un ritratto.
Ho avuto anche modo – e piacere – di dare un volto alla titolare di iPodJournal (Barbara Ripepi), a Paolo Madeddu e a Daniela Losini.
Quasi quasi stavo per dimenticarlo: la serata è stata allietata anche dalla presenza di un ritrattista (a cui ho sottoposto i miei paffuti lineamenti), di un tatuatore e di una specie di astrologa, cartomante, futurologa, da cui mi sono tenuto a debita distanza.
Da segnalare un exploit che ha dell’originale. Verso fine serata, quando ormai molti invitati avevano preso il largo e gli ultimi rimasti si erano seduti a chiacchierare piacevolmente per tirare le somme, è accaduto un fatto curioso. Diciamo bizzarro. Una specie di ‘sex-gate’ che ha destato nuovamente la curiosità dei curiosi e la morbosità dei morbosi. Fortunati noi! E quando ci ricapita!

In coda ho beccato al volo anche JTheo, che non vedevo dai tempi del BarCamp di Roma.
Un abbraccio grandissimo a Laura, Silvia e Michela che hanno reso possibile tutto ciò.

Disclaimer: delle foto nell’header del GraziaBlog non rispondo. :)
Qui qualche altro scatto.


28
mag 08

L'ora del Campari

L’ultimo spot della Campari (che potete vedere qui sopra) ha come colonna sonora una simpatica canzone in stile ventennio fascista cantata da un tale di nome Crivel, al secolo Fernando Crivelli. A quanto pare è stata appositamente composta negli anni ’30 per una reclame dello stesso prodotto alcolico. Questa clip su YouTube – con la versione integrale ed il testo annesso – potrebbe esserne la prova.
Via Akille.net

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P.S.: dopo quest’altro spot, mi fa piacere vedere che la pubblicità stia virando verso stilemi retrò che si rifanno all’estetica Bauhaus o similare.


28
mag 08

Speed Racer

Speed Racer (poster)

Speed Racer

di Andy Wachowski e Larry Wachowski (USA, 2008)
con Emile Hirsch, Christina Ricci, Scott Porter,

Susan Sarandon, John Goodman, Matthew Fox,
Roger Allam, Hiroyuki Sanada, Paulie Litt,
Benno Fürmann, Richard Roundtree, Rain

Questo è un fumettone, una pellicola fracassona – come dicono a Roma – piena di colore, azione, movimento. Tutta roba stupenda che fa strabuzzare gli occhi, soprattutto se siete ragazzini dentro – o fuori. O entrambi. Ogni tanto conviene staccare, fare pausa con i film cervellotici (o pseudotali) e convedersi un bel po’ di sano divertimento da grande schermo. Ed eccolo qui, infatti.
“Speed Racer” è una storia sulle corse automobilistiche ratta dalla serie animata “Superauto Mach 5 – Go! Go! Go!” ideata da Tastuo Yoshida. Diretta da quei pazzerelloni dei fratelli Wachowski (gli stessi della trilogia “Matrix”) si rivela fin da subito come un tripudio di effetti speciali digitali in technicolor dal gusto psichedelico.
Che vi devo dire? A me è piaciuto molto. L’ho visto in compagnia del mio nipotino dodicenne. Ci siamo divertiti “abbestia”. Il personaggio più divertente è la scimmietta Chim-Chim, che tanto Matthew Fox ed Emile Hirsch fanno a gara a chi si prende più sul serio. Po(ve)racci.
Mi hanno detto che Hirsch è lo stesso che ha fatto la parte da protagonista in “Into the Wild”. E’ vero: ho controllato. Ma vabbè, io quel film non l’ho ancora visto. Piuttosto l’avevo già notato in “Alpha Dog”. E devo dire che ci sta. Bravino. Non è insopportabile. Il peso del protagonista lo sa reggere. In effetti è il suo momento; speriamo che se lo goda.
Susan Sarandon è ottima anche quando si mette a fare un po’ la commedia. Ma – intendiamoci – qui ci sono anche parti alquanto drammatiche. O comunque questo è il sentimento che i registi vorrebbero far passare. A me è rimasta l’idea che anche se il tempo passa, questa donna continua a trasmettere fascino a pacchi.
John Goodman è buffo già solo per i suoi baffoni posticci. Ma poi, insomma, è John Goodman e noi ragazzi, che l’abbiamo conosciuto con il telefilm “Pappa e ciccia (Roseann)”, gli vorremmo sempre tanto bene. Simpatico allora, simpatico oggi. Forse ancor di più.
Christina Ricci perde peso e acquista figaggine. Ma quanto è sexy in questo film? Nei panni della piccola Trixie dal cashetto corvino appare molto dolce, anche! Un peperino che si dà da fare benissimo sia al volante di auto velocissime che alla cloche di elicotteri spettacolari.
Scott Porter è serio il giusto. Non sfigura. Appare poco e non disgusta.
Bravissimo invece il ragazzino che interpreta Speed Racer da bambino.
Eccessivamente sopra le righe il più piccolo del fratelli Racer, ossia Spritle interpretato da Paulie Litt. Spesso questo atteggiamento da ‘birbante a tutti i costi’ che gli hanno fatto recitare lo ha reso alquanto insopportabile.
Ah, a me è piaciuto molto anche lo sitle retrò del detective, interpretato da Benno Fürmann.
La storia che ve la dico a fare? Serve davvero? Vabbè l’accenno: un ragazzo molto giovane, bravissimo al volante, corre per la scuderia di suo padre. Non ha sponsor, né mai ne ha avuti. Finché arriva un magnate della finanza che gli offre un contratto molto vantaggioso. Ci sarà da scegliere tra la fama, i soldi, il successo da una parte e la passione per la guida dall’altra. Metteteci anche il fatto che suo fratello maggiore anni prima è morto in un rally, proprio pilotando un’auto da corsa sugli stessi circuiti spericolati. E poi c’è una stimata scuderia giapponese che tanto ricorda nel logo la Ferrari e un misterioso pilota che si fa chiamare “Racer X” e che se ne va in giro – giorno e notte, col caldo e col freddo – indossando sulla calotta cranica un’attillata maschera di pelle nera. Bah!
Film per i bambinoni (maschi) di tutte le età.

La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.


28
mag 08

Il video di Santogold

Anche in questo caso si tratta di un video semplice eppur geniale. “L.E.S. Artistes” di Santogold (al secolo Santi White). Nessun effetto digitale (credo). Tutta la violenza delle scene viene qui espressa attraverso degli effetti ottici molto efficaci. Vernici, soffici palline, foulard, lattine dipinte, salsicce, sabbia e vari liquidi colorati al posto di sangue, budella e affini.
Spettacolo!


25
mag 08

Per voi lettori fortuiti

- La filmografia di Jimmi il Fenomeno si trova a questo indirizzo.
- Notizie approfondite sui Co.Ro. si trovano qui.

- L’attore che nella trasmissione “Il caso Scafroglia” interpretava il collaboratore domestico filippino si chiama Marco Mazzocca.
- Lo smartphone Qtek 8020 monta una batteria di marca Samsung.
- La canzone “Santa Maria del Buen Aire” è contenuta nel primo album dei Gotan Project dal titolo “La revancha del tango”.
- L’unica marca di t-shirt, e abbigliamento in genere, un tempo legate alla musica house che io conosca è la UMM. Che era l’acronimo di Underground Music Movement.
- Il brano “Cabo Parano” è stato pubblicato in Francia sul finire del 2006 ed è contenuto nell’album “So Far” di Martin Solveig.
- Il brano “Heater” di Samim si può trovare nella compilation “Dance Revolution 3″, selezionata da Albertino e pubblicata dalla Time Records.
- Non credo che esista il pezzo “Andria Is Buring”. La scorsa estate, comunque, io ho prodotto “BAT is burning” che è un po’ la stessa cosa, anche se a metterci la voce è stata una giovane donna coratina.


23
mag 08

In Bruges – La coscienza dell’assassino

In Bruges (poster)

In Bruges – La coscienza dell’assassino
(In Bruges)

di Martin McDonagh (Gran Bretagna, Belgio, 2008)
con Colin Farrell, Brendan Gleeson, Ralph Fiennes,
Clémence Poésy, Jordan Prentice, Jérémie Renier,
Tekla Reuten, Eric Godon, Anna Madeley, Elizabeth Berrington,
Inez Stinton, Sachi Kimura, Ciaràn Hinds

Questo film è un thriller e non lo è. Forse è più un noir, visto le ambientazioni gotiche e fumose della cittadina belga che dà il nome al film e in cui si svolge il 100% dell’azione. Comunque non è un film d’azione, nonostante verso la fine ci siano delle sparatorie, tanto sangue e un inseguimento a piedi per le viuzze del ‘borgo medievale meglio conservato di tutto il Belgio’.
Difficilmente “In Bruges” assomiglia a qualcosa che avete già visto prima.
Racconta la storia di Ray e Ken, due killer professionisti di Londra, che dopo un omicidio vengono mandati dal loro capo a Bruges. Pian piano si scopre che il più giovane dei due – interpretato decisamente bene da Colin Farrell – ha assassinato per sbaglio un bambino e che in questo momento la necessità dei due ricercati e di far sparire le loro tracce. Più avanti si scopre altro ma su questo taccio per non togliervi il gusto della sopresa.
Sappiate però che il film è godibile, anche se per il primo quarto d’ora può risultare ai più moscio. Ciò che lo rende interessante sono i dialoghi. Ebbene sì, “In Bruges” si fa apprezzare per come è scritto. Per le qulle assurde battutine no sense che sbucano felici anche nei momenti più drammatici del plot.
La cittadina comunque è protagonista e si merita tutto il titolo.
E poi anche Brendan Gleeson non è da buttar via. Anzi. Qui dovrebbe svolgere il ruolo da comprimario, accanto al più noto Farrell. Invece in più di una occasione gli ruba la scena. Si vede lontano un miglio che lì, sul quel volto, c’è l’esperienza di decine di anni di recitazione. Agli italiani la sua faccia non dirà nulla, ma sono sicuro che in patria ha un sacco di ammiratori. Bravo davvero.
Ralph Fiennes a fare il cattivo non ce lo vedevo proprio. Non è malaccio, se la cavicchia. Anche perché, più che altro, il suo è un ruolo volutamente sopra le righe. Un capo apparentemente distinto ma molto impulsivo, vendicativo e un po’ picchiatello.
Attenzione al finale. Dignitoso e ben costruito ma davvero poco credibile. In questi casi va sempre attivata – ahimé – la famigerata ‘sospensione della credulità’.
Da segnalare l’ultimissima scena che è un evidentissimo omaggio al finale di “Carlito’s Way”.

La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.


22
mag 08

SmeercHouse 22 Maggio 2008

Un ringraziamento particolare a quei 47 ascoltatori che hanno seguito il programma (la 27esima puntata della 5^ stagione), nonostante sia andato in onda di giovedì mattina, anziché di sabato pomeriggio. Ma solo per questa volta, eh! La prossima settimana si torna a trasmettere di sabato nella fascia oraria tradizionale (dalle 18 alle 20). Appuntamento dunque al 31 Maggio.
Potete ascoltare il podcast, della durata di 126 minuti circa, premendo ‘play’ sul piccolo lettore nero che vedete qui sopra. Oppure, se volete portarvelo in giro, potete scaricarlo cliccando qui (File Mp3 da 35,9 MB codificato Mono a 40Kbps – 22050 Khz).

La tracklist:
1. SmeercHouse (Sigla)
2. Hooverphonic – Jackie Cane (Radio Edit)
3. Alicia Keys – Teenage Love Affair
4. Goldfrapp – Lovely Head
5. Bob Dylan – The Man With The Long Black Coat (Smeerch Remix)

6. Justice – D.A.N.C.E. (Rehearsal Version)
7. Sergio Caputo – Un Sabato Italiano
8. Arrested Development – Ease My Mind
9. Usher feat.Young Jeezy – Love In This Club
10. The Roots – Birthday Girl
11. Undisputed Truth – Smiling Faces Sometimes
12. The Dap-Kings – I Just Dropped In To See What Condition My Condition Is In (Instrumental)
13. Jona & Coro – W La Felicità
14. Daniele Luppi – La Nudista
15. Sergio Mendes feat. Will.I.Am & Siedah Garret – Funky Bahia
16. Chaka Khan – Fate
17. Carol Williams – Love Is You
18. Punks Jump Up – Dance To Our Disco
19. Chromeo – Needy Girl (DatA In Beverly Hills Remix)
20. Gorillaz – Dare
21. Rafa Villalba & Dj Sarna – Chiquetere
22. Bodyrox feat. Luciana – What Planet You On (Original Club Mix)
23. M & S – Salsoul Nugget (If You Wanna)
24. Laurent Wolf – No Stress (Original Club Mix)
25. Quesh – Candy Girl (Vocal Mix)
26. Pryda – Pjanoo