In amore niente regole (poster)

In amore niente regole
(Leatherheads)

di George Clooney (Usa, 2008)
con George Clooney, Renée Zellweger,
John Krasinski, Jonathan Pryce, Stephen Root,
Wayne Duvall, Keith Loneker, Malcom Goodwin,
Matt Bushell, Tim Griffin, Max Casella, Jack Thompson

Il titolo italiano è uno di quelli che servono ai distributori per far capire allo spettatore di cosa tratta il film. Ebbene è chiaro che qui siamo di fronte ad una commedia sentimentale. Non ci si poteva sbagliare, d’altronde. Io comunque preferisco il titolo originale, “Letherheads”, che cioè si riferisce ai giocatori di football all’epoca che come copricapo usavano un cappello di pelle, attraverso l’uso di una bella metonimia.
Una pellicola che fa passare una bella serata. Allegra. Si sorride molto, soprattutto grazie alle (immancabili) espressioni beffarde di mr. Clooney e di quelle della signorina (ancora?) Zellweger. Cioè la trama non è che sia così originale ma il film è fatto bene – ormai Clooney dietro la camera da presa è una mezza garanzia – per cui si lascia guardare molto volentieri.
Lexi Littleton, una giornalista rampante sulla trentina (la Zellweger ne ha 39 di anni) viene messa dal suo direttore alle calcagna di Carter Rutherford, un giovane giocatore di football che da tutta la stampa viene dipinto come un eroe di guerra. Le cronache infatti parlano di lui come un valente soldato che si è guadagnato una medaglia durante la Prima Guerra Mondiale per il fatto di aver portato alla resa un intero plotone di tedeschi tutto da solo. La cosa puzza molto per cui la nostra eroina si mette alle calcagna del giovinastro ed usa tutta la sua carica erotica per strappargli una dichiarazione che gli costerà caro. Durante questo periodo le capiterà di incontrare un aitante e loquace giocatore di football professionistico, tale Jimmy Connelly detto Dodge, una volpe della vecchia guardia che nel frattempo ha assoldato il giovane eroe, promettente fuoriclasse, per rinverdire i fasti della sua squadra, ormai allo sfascio. Tra i due sarà odio/amore da subito, fin dalle prime battute. La love story cioè non tarderà a scoccare. Il fondale storico sul quale scivola fluido il racconto è quello degli anni in cui il football americano professionistico inizia ad essere regolato dal governo federale. Siamo cioè nel 1925.
Due parole sugli attori comprimari. John Krasinski ha la faccia da pesce lesso a sufficienza per interpretare il giovine eroe, asso dello sport facilmente malleabile. Jonathan Pryce, invece, è il tipo che non ne sbaglia una. Uno di quegli attori navigatissimi che non delude mai. Forse la sua è una faccia troppo bella per il vile ruolo dell’avvocato trafficone che compra tutto e gioca sporco pur di accaparrarsi quanti più soldi dalle sue attività. Comunque sia rende tantissimo. Bravo davvero.
Validissimi e molto buffi i caratteristi che popolano la pellicola come il piccoletto che ruba il pallone su commissione, al fine di invalidare l’incontro, e il liceale grassone, interpretato con sinpatica goffaggine da Keith Loneker.

La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.