Che senso ha mandare a fanculo qualcuno? Mi sto chiedendo: quale ne è il senso originario? Diciamo l’etimo, ecco. Ci ho pensato un bel po’. Poi mi sono dato una risposta.
Vaffanculo

letteralmente è una forma contratta per “Vai a fare in culo”. Come a dire un malaugurio. Se dunque si tratta di augurare cattiva sorte a qualcuno questo significa che fare del sesso anale, in quel determinato ambito, non fosse una cosa molto positiva. Io credo che tutt’oggi le cose non siano molto differenti. Alzi la mano chi non preferisce il sesso vaginale a quello rettale*.
Sotto questo aspetto l’alternativa ad un rapporto sessuale tradizionale e completo era (ed è) da considerarsi esperienza di valore o qualità inferiore. Dai cui il male augurio.
In altri termini, usare la triviale frase suddetta avrebbe la valenza di un esortativo come “Che tu non possa fare il miglior tipo di sesso!” o anche “Che tu debba ripiegare su qualcos’altro!”
Difatti, se si riflette, il termine meridionale “Vaffammocca” (Vai a fare in bocca) è un sinonimo del primo ed ha esattamente lo stesso significato malauguratamente strisciante.
La prossima volta che mandate a quel paese qualcuno pensateci.

* Esistono poi donne che – fossero uomini – preferirebbero quella orale a qualsiasi altra pratica sessuale. Ma questo è tutto un altro discorso.

(Nota: questo post era stato scritto mesi fa per il GraziaBlog, ma non essendo stato mai ivi pubblicato ho pensato di ricopiarlo qui, a futura memoria)