Alixir (1)

Sabato sera sono stato invitato, in qualità di blogger, alla presentazione della nuova linea di prodotti Alixir, messa sul mercato dalla Barilla. A dire il vero mi sono fatto invitare – ma questa è un’altra storia.
L’evento è stato organizzato dai ragazzi di Ninja Marketing e si è svolto nel lussuoso “Temporary store Alixir” che si trova in piazza San Lorenzo in Lucina, qui a Roma. Il locale è aperto dal 20 Marzo al 2 Aprile. Si tratta di un posto open space dalla volta altissima, con scalinate e balconate, arredamento contemporaneo minimale, mobili neri e luci arancio. Tutto davvero molto carino e supertrendy.
Premessa 1: non mi hanno pagato per scrivere questo post. Non ho preso soldi ma ammetto che poco prima di andar via mi hanno dato una pennina usb brandizzata Alixir e un bustone con dentro tutta la linea dei prodotti. Una confezioni per ogni prodotto.
Premessa 2: mi piace mangiar bene. Mi piace mangiar tanto. Non sto attento alla linea. Anzi, tutt’altro. Non sono un nutrizionista. A mala pena distinguo un grasso, da una proteina o da un carboidrato.
Premessa 3: quello che scrivo in questo post – come in tutto il mio blog – sono opinioni personali.
Detto questo, passiamo ai prodotti Alixir.
Si tratta di 4 linee, identificate con uno specifico logo e un nome registrato.
Alixir Cor > Aiuta la salute del cuore.
Alixir Immunitas > Aiuta a rinforzare le difese immunitarie.
Alixir Iuvenis > Aiuta a rallentare l’invecchiamento cellulare.
Alixir Regularis > Migliora le funzioni intestinali.
Questi 4 sono marchi registrati. Io che credevo si trattasse di una proteine sintetizzata ho chiesto lumi al tecnico nutrizionista di Barilla, il dott. Pietro De Albertis. Il quale con molta calma e pazienza mi ha spiegato che quei nomi indicano semplicemente delle ricette messe a punto dallo staff Barilla, preparati che contengono prodotti naturali e principi attivi. Nulla più. Niente di sintetico, tutto naturale. Sono miscugli di sostanze che vengono aggiunte ai tradizionali ingredienti. In un certo senso i prodotti inviterebbero a prendersi cura di queste 4 funzioni dell’organismo.
Ad esempio 2 porzioni di Alixir Cor contengono i betaglucani presenti in 100 g. di farina di avena, la stessa quantità di Omega3 presenti 300 g. di merluzzo e i folati presenti in 200 g. di spinaci.
Il dott. De Albertis ci ha tenuto a precisare anche che il rischio di sovradosaggio è praticamente assente.
Questa linea di prodotti non è medicale. Gli uomini Barilla ci tengono a farlo presente. Non si tratta di medicine ma di prodotti che aiutano a prevenire alcuni problemi dell’organismo.
Per scrivere sulle confezioni determinate frasi che fanno accenno alla salute, è stato richiesto – ed ottenuto – una specie di nulla osta dal Ministero della Salute.
La linea Alixir è formata – per il momento – da un totale di 10 prodotti, distribuiti nei 4 insiemi sopraccitati.
Alixir Cor si trova nel Pan di Brioche e e nel Pane ai Cereali.
Alixir Immunitas si trova nei Fiocchi di Cereali con cioccolato e nello Snack-Biscotto con Cacao.
Alixir Iuvenis si trova nel Té Verde, nelle Barrette di Cereali e Frutta e nella Bevanda ai Frutti Rossi.
Alixir Regularis si trova nei Biscotti, nei Cracker e nella Bevanda Arancia e Carota.
Sul perché dei diversi tipi di bevande mi è stato detto che i frutti rossi sono più invernali come gusto mentre il thè verde è più estivo. Sinceramente non l’avrei mai detto. Non si finisce mai di imparare.
Le bevande non le produce la Barilla direttamente, ma un partner commerciale: la San Benedetto, sempre comunque sotto stretta osservanza dei dettami Barilla.
“Si raccomanda sempre di associare l’uso regolare dei prodotti Alixir ad un’alimentazione equilibrata e ad uno stile di vita sano” è una di quelle asserzioni che mi lasciano sempre un po’ interdetto. Ma come? È proprio come la frase sulla scatola delle “Nicorette”. Il prodotto dovrebbe farti smettere di fumare e sulla scatola tu ci trovi scritto che durante l’assunzione di Nicorette si sconsiglia di fumare. Andiamo! Sembra un po’ una presa in giro, no?
Il pay-off dei prodotti Alixir è “Il segreto del vivere al meglio”. Nel librettino che mi hanno dato con i prodotti c’è anche scritto: “Dall’esperienza alimentare Barilla e dalle più aggiornate conoscenze nutrizionali nasce il mondo Alixir, alimenti sani e gustosi che agiscono positivamente sulla nostra salute”.
Bisogna aggiungere che lo sviluppo di questi prodotti è avvenuto a seguito di ricerce e test di somministrazione presso una ventina di università di tutto il mondo.

Passiamo al packaging. Perché il nero? Non l’ho capito bene. So solo che per la scelta del colore del packaging e per la realizzazione della comunicazione intergrata, spot tv compreso, hanno chiamato un tizio inglese che ieri sera, manco a farlo a posta, era tutto vestito di nero come Diabolik. Alla Barilla hanno dovuto scegliere tra il bianco e il nero. Tutte e tre le agenzie di comunicazione (o di stile?) che avevano interpellato consigliavano questi due colori abbastanza neutri. Loro hanno scelto il nero. Per eleganza? Forse. Sicuramente per distinguersi. Per fare qualcosa di innovativo. Una domanda molto cattiva, che non ho rivolto ai responsabili marketing per decenza e per non passare da rompicoglioni, è “Avete presente che fine ha fatto la mozzarella Zarina Francia?” Forse alcuni di voi lo ricorderanno. Quella fu la prima volta che in Italia si abbinava una confezione completamente nera ad un prodotto alimentare. Credo che sia stato un flop totale. La ditta Francia esiste ancora, fabbrica ancora mozzarelle e formaggi ma credo che sia stato cambiato sia nome che packaging. Lo dico per chiarezza e sincerità ma non vorrei augurare ai prodotti Alixir la stessa fine.
Credo che ci vogliano meno di 24 mesi per rendersi conto se questa linea di prodotti riuscirà a prendere il volo o si rivelerà un buco nell’acqua.
Per quanto riguarda il nome, ovviamente il riferimento è all’esilir di bella vita. “Elisir” credo che l’abbiano scartato per evitare la sicura associazione mentale con la trasmissione che il prof. Michele Mirabella conduce su RaiTre e che ha un target di spettatori quasi esclusivamente formato da anziani. “Alixir” ricorda “Elisir” ma non è “Elisir”.
Il direttore marketing che ha fatto la presentazione ha indicato come potenziale target dei prodotti Alixir un universo di circa 5 milioni di persone, per gran parte formato da adulti con un età superiore ai 35 anni. Dicono che è quella l’età in cui si smette di pensare a se stessi come immortali. Sarà verò? Io di certo non lo so. Ancora per poco ho meno di 30 anni. Comunque questo è uno dei motivi per cui non rientro nel target dei prodotti Alixir. Intendiamoci: io il pane in cassetta lo compro, così come i succhi, le bevande, i crackers, i cereali. Ma più che alla salute, penso al gusto. Al prezzo non ci penso. Sono un ingordo. Compro i cibi che più mi aggradano, del loro costo spesso me ne frego.
Altro fattore qualità importante: a quanto pare i principi attivi che vengono aggiunti ai tradizionali, ossia le ricette Alixir ingredienti costano molto. Ragion per cui i prezzi dei prodotti sono più alti della media. Inoltre, anche gli ingredienti tradizionali sono stati scelti di altissima qualità soprattutto perché c’era bisogno di far conservare meglio i principi attivi e per rendere meno cattivo il loro sapore al palato di chi li mangia.
Chi visita il temporary store può sottoporsi ad una specie di test, una serie di domande che servono alla Barilla per un progetto denominato “Qx”. Io l’ho fatto. Mi sono dunque imbattutto nella “New Food Experience”. A fine presentazione mi è stata data una tessera. Ho fatto il test su di un touchscreen, alla fine del qule le mie risposte sono state registrare su di una tessera di plastica – nera anch’essa. Poi sono stato indirizzato verso una specie di ristorantino circolare di colore arancio – l’Alixir Food Lounge – che si trova al centro dello store. Mi sono seduto, ho consegnato la tessera ad una specie di cuoco (Chef dell’Accademia Barilla) e questi mi ha comunicato il risultato del test. Mentre mi preparava un piccolo assaggio dei prodotti Alixir mi ha fatto notare che il test mi indicava una carenza di attenzione nei confronti della salute del cuore. Mi ha regalato una spilletta col simbolo della linea Alixir Cor e mi ha dato da bere 3 bevande (Té Verde, Frutti Rossi e quello Arancia e carota). Poi mi ha servito un cracker Alixir con della zucchina cruda sopra, dei fiocchi di cereali con gocce di cioccolato e fiocchi di latte tre piccoli pezzi di pane ai cereali Alixir con vari condimenti sopra. L’aperitivo è stato praticamente tutto qui. Si tenga presente però che prima, durante, e dopo la presentazione dei camerieri giravano tra gli invitati offrendo spumante, cocktail bellini, acqua e succhi Alixir. Inoltre ho avuto modo di assaggiare un pezzo di buon formaggio francese (tipo brie, camoscio d’oro o camembert) su cui era stata posata una goccia di miele e una coppetta di vellutata di piselli con un pezzo di pancetta (guanciale?) dentro. Mi è stato detto che era vellutata di piselli ma l’odore era più simile alle fave. Comunque buona.
A chi sono rivolti i prodotti Alixir, dunque? Ci è stato fatto l’esempio del manager impegnatissimo che mangia male e fuori pasto. Che non pranza, e non cena, con regolarità e che spesso è costretto a scongelare surgelati, a cucinarsi cibi precotti… situazioni di questo tipo. L’ortolano che si ciba dei prodotti della propria terra, invece, è decisamente fuori target.
Per quanto riguarda il sito Alixir ci hanno detto che ci sono due sezioni: una nera rivolta al prodotto e al marchio Alixir e una bianca più divulgativa relativa al mangiar bene, alla salute e al benessere in generale.
La mia opinione comunque non rimane interamente posivita. Rimango dubbioso. Prima di recarmi alla serata in questione mi sono letto questo documento che ho trovato in rete.

Interessante leggere il punto di vista sulla presentazione del blog FrizziFrizzi.it.