Il prezzo di Hollywood (poster italiano)Swimming With Sharks (poster)

Il prezzo di Hollywood
(Swimming with Sharks)

di George Huang (Usa, 2004)
con Kevin Spacey, Frank Whaley,
Benicio Del Toro, Michelle Forbes,
Matthew Flynt, Jerry Levine, T. E. Russell,
Patrick Fischler, Roy Dotrice

Un film che è passato inosservato al grande pubblico ma che merita di essere visto da quanti sono amanti sia del genere noir/thriller che del dorato mondo dello showbiz americano.
Guy, un giovane laureato in cinematografia (Frank Whaley), viene assunto come assistente personale di Buddy Ackerman, uno dei più importanti produttori di una grossa major del cinema americano. Il lavoro è tutt’altro che semplice. Le cose però non vanno come Guy si aspettava: Buddy pretende il massimo, più di quanto Guy possa o riesca a fare. Lo insulta, lo schernisce continuamente, lo rimprovera, prende le sue idee e ne abusa per la propria personale carriera, senza rendergli merito. In poche parole: Buddy stravolge la vita di Guy con il più pesante dei mobbing che possiate immaginare. Pensate di aver già visto queste dinamiche vessatorie sul posto di lavoro in “Il Diavolo veste Prada”? Beh, questo film è stato girato più di 10 anni prima. Ma la sostanza non cambia.
Nel poco tempo che gli rimane per la propria vita personale, il ragazzo riesce comunque a stringere una relazione sentimental-sessuale con una produttrice che ha presentato proprio alla sua società il progetto per un film sui giovani, denominato “Real Life”. Guy sopporterà i sopprusi sia professionali che personali di Buddy sinché una notte non si presenterà di soppiatto a casa sua e lo prenderà in ostaggio. A questo punto la situazione si rovescia. Buddy da aguzzino diventa la vittima: viene legato ad una sedia e sottoposto a torture e sevizie. La notte d’inferno, ad ogni modo, sembra essere appena iniziata.
Ottima prova sia per Kevin Spacey – non ne avevamo dubbi – che per Frank Whaley. Peccato però. Questo eterno ragazzo (è nato nel 1963) non ha avuto una grande carriera nel mondo del cinema. Gli unici film in cui io ricordo la sua presenza sono “Tutto può accadere” (Career Opportunities), dove faceva il commesso di un grande magazzino che veniva sedotto dalla sexy Jennifer Connely, e “Pulp Fiction” in cui faceva il ragazzo che si caca sotto di fronte alle minacce di uno spietato Samuel L. Jackson.
Il doppiaggio che Giancarlo Giannini ha realizzato sulle movenze di Kevin Spacey è a dir poco stupefacente.
Benicio del Toro ha una parte abbastanza piccola. Lo vediamo in due o tre scene appena; interpreta l’assistente dimissionario di Buddy, un ragazzo sulla trentina che ci ha saputo fare a tal punto da mollare l’infido posto di lavoro che si ritrova per andare a ricoprire la carica di vicepresidente della Paramount.
Non male anche la recitazione di Michelle Forbes nei panni della rampante produttrice cinematografica. Mai vista recitare prima d’ora. Non è una figona ma risulta abbastanza credibile nel suo ruolo, anche se il suo fascino e la maggiore età che dimostra nei confronti del partner farebbero inizialmente pensare ad una relazione impossibile.
Il regista, Gueorge Huang, si è occupato anche di ideare il soggetto del film e di scriverne la sceneggiatura.

La scheda di IMDb.com, quella di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.