Il falsario (poster)

Il falsario – Operazione Bernhard

(Die Fälscher)

di Stefan Ruzowitzky (Austria, Germania 2007)
con Karl Markovics, August Diehl,
Devid Striesow, Martin Brambach, August Zirner,
Veit Stübner, Marie Bäumer, Dolores Chaplin,
Werner Daehn, Sebastian Urzendowsky, Andreas Schmidt,
Tilo Prückner, Lenn Kudrjawizki, Dolores Chaplin, Werner Daehn

Ancora un film sulla Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale, sui lager e sui prigionieri ivi contenuti. Tuttavia, seppur il contesto non sia originale, qualcosa di nuovo e d’interessante in questo “Il Falsario” c’è. Innanzitutto la storia: quella di uno dei più bravi falsari della Germania nazista che viene arrestato e portato ai lavori forzati, per poi essere trasferito in un campo di lavoro a fare da supervisore ad una segretissima attività commissionata dal regime stesso, la cosiddetta “Operazione Bernhard”. Il protagonista – tale Salomon Sorowitsch, ebreo – viene messo a capo di un team di superesperti (grafici, tipografi, illustratori, ecc.) il cui compito è quello di creare cartamoneta falsa, nello specifico Sterline inglesi e Dollari americani. Mentre il lavoro procede si assiste ovviamente al progressivo svilimento dell’essere umano. Nonostante il gruppo di lavoro sia privilegiato, rispetto agli altri detenuti, i suoi membri mostrano comunque tutti i sintomi di chi subisce una condizione psico-fisico-sanitaria che non ha nulla di umano. Molto interessante perciò il modo in cui si intrecciano le vite degli uomini della squadra di Sorowitsch e in cui vengono raccontate. C’è un giovane grafico pieno di speranze che si ammala di tubercolosi, un trentenne che si rifiuta di collaborare con i nazisti nonostante non abbia altra scelta e che sabota continuamente il lavoro dei suoi colleghi, chi trova tra i documenti dei morti foto dei propri cari e tenta di tagliarsi le vene, l’incisore di rame incapace, il medico Kapò che fa da chioccia al gruppo, l’anziano saggio e ovviamente il protagonista. A questi si aggiungano il comandante del campo, Herzog, un ex comunista che ha perso ogni ideologia da quando ha indossato la divisa del regime nazista e il suo vice, uno spietato, malvagio ed ignorante ufficiale.
Tanto di cappello dunque a Stefan Ruzowitzky che con questa bella pellicola ha saputo conquistarsi l’Oscar 2008 per il miglior film straniero.
Attenzione. Avvertenza per gli stomaci deboli: le scene veramente crude non sono tantissime ma ci sono. Ritenetevi avvisati.
Molto toccante quella in cui il campo, ormai abbandonato dai nazisti, diventa territorio di nessuno, portando alla luce la desolazione più totale fatta di cadaveri ammontichiati qui e lì e scheletri che camminano senza meta, avendo nello sguardo e nell’aspetto più nulla dell’essere umano vivente. Praticamente zombie.

La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.