Matt Damon nudo

Quanto peserà Matt Damon? 210 libbre? Forse anche più. Vabbé, volendo essere buoni, diciamo che può arrivare a 180 libbre quando recita in un film d’azione, perché magari lo costringono a dimagrire. Come si fa, sennò? Deve stare senza maglietta, a torso nudo, e per una donna non è sexy vedere un ciccio lardoso che salta giù dai dirupi o che si mette a prendere a cazzotti decine di stunt più snelli, dinamici ed attivi di lui.
Tutto il sovrappeso gli deriva dal fatto che è una buona forchetta. Anzi ottima. L’estate scorsa ho avuto una storia di sesso con Martha Sipowitz, una sciampista che ha lavorato sul set del secondo film di Bourne – cos’era? The Bourne Supremacy? – Lei era lì per dare una mano agli hair stylist strapagati che lavorano in quelle mega produzioni. Loro si beccano qualcosa come 5000 Dollari a settimana. Queste ragazzotte, invece, quelle che a mala pena fanno da reggi-phon ai super-parucchieri, beh loro prendono briciole. Magari mangiano lì, risparmiano sui pasti, si fanno dare uno dei fatidici cestini offerti dalla produzione e si accontentano di vedere i loro idoli da vicino, sperando che un giorno saranno loro a rifare il trucco alla star di turno.
Insomma Martha mi ha detto che ha visto più volte Damon dal vero durante la registrazione del film. Lei non aveva accesso proprio al set però ci si è avvicinata una decina di volte e ha visto chiaramente Matt scofanarsi ben 5 cestini del pranzo. 5. Tutti in una volta. Più gli avanzi che è riuscito a raccattare da: regista, aiuto regista, attori comprimari, comparse, ecc. Chissà come faceva poi a riprendere le riprese?! Non gli veniva sonno? Mah!
Fatto sta che a Damon piace mangiare. Mangiare e cucinare. Anche se non credo che sia necessariamente in quest’ordine. Gli piace mangiare e gli piace cucinare. Però l’uno non implica l’altro. Cioè, mi spiego: non è che se sei uno che s’ingozza a quattro mani tu poi debba necessariamente essere un grande cuoco che si sa muovere tra i fornelli con maestria. Eppure lui ci crede. Un tempo sapeva sbollentare a malapena i noodles. E già cacava il cazzo a tutti con questo fatto che, fosse rimasto single a vita, avrebbe saputo di che sostentarsi, dal momento che si sapeva cucinare da solo. Vaglielo a spiegare! Sai accendere a malapena il piano cottura e già ti credi un principe del mestolo?
Adesso è nel suo periodo italiano. Sua moglie è argentina, lo sapevate? Luciana Barroso si chiama. Non male come tipa. E’ argentina – non credo ci sia nulla di male – ma lei non è che lo vada a dire in giro. Lui invece pensa che i piatti argentini siano simili, pressoché identici, a quelli italiani, ragion per cui lui ha deciso di mettersi a cuocere quella roba da mangiaspaghetti, credendo di far piacere a sua moglie. E poi si esalta pure! Non sapete quante volte organizza serate a casa sua con amici. Cene in cui costringe quei poveracci a mangiare i suoi intrugli.
Come domenica scorsa. Jeff, il mio comagno di bowling, mi ha detto che erano in 15 circa a tavola. Gli ho chiesto se ci fosse anche Ben Affleck, tutto il mondo sa che sono amici da una vita, da quando erano ragazzi. Ma Jeff ha risposto che no. Che secondo lui stanno un po’ ai ferri corti, scazzati insomma, ed è anche logico, visto quello che Matt offre da mangiare ai suoi ospiti! Però tra i commensali ci ha visto un’altra tipa famosa: Mary Elizabeth Winstead, quella che in “Grindhouse – Death Proof” faceva la cheerleader che veniva lasciata in pegno allo zotico quando le altre tipe andavano a provare la macchina da stunt. Jeff mi ha detto anche che è proprio una bella topina. Una che a vederla così ti imbarazzi. Ti ecciti perché è figa, ma allo stesso tempo ti viene quasi da vergognarti perché tutto sembra fuorché maggiorenne. Ma poi lo sarà davvero? Maggiorenne, intendo. Questi del mondo dello spettacolo sono porci. Che, non lo sappiamo!? Magari se la fanno tutti a turno, anche se non c’ha manco 18 anni. Vabbé, comunque Jeff ha adocchiato qualcosa di losco tra i due. Tra la verginella e Matt. Dice che lui la guardava sempre, fisso, di continuo e lei ricambiava. Oh, e la moglie lì accanto! Che porci dimmerda! Magari a lei stava pure bene che i due se la intendessero.
Io poi non gliel’ho voluto dire, perché è sempre un amico e non volevo offenderlo, ma secondo me Jeff c’ha un po’ la fissa di vedere sesso e tresche dapperutto. Lui si eccita facilmente, con pochissimo, basta un polpaccio scoperto. Lui pensa, è convinto davvero, che tutto il mondo stia ingrifato 24 ore al giorno, proprio come lui. L’hanno scorso mi ha chiesto pure di fargli un pompino perché diceva che non scopava da due mesi. Ma dopo che gli ho dato un cazzotto nei coglioni l’ha capita e non me l’ha chiesto più. Mai più! Certe volte sa essere proprio uno stronzo!
Tornando a Matt Damon, Jeff stava a casa sua domenica scorsa perché il divo se la tira con la cucina ma non alza un dito o quasi. Cioè prepara solo ed esclusivamente il suo piatto ma cose come apparecchiare, preparare gli antipasti, i contorni, i vini, ecc… a quello ci pensa il catering. Da un paio di settimane Jeff McDine – 23 anni di padre irlandese – lavora per American Gourmet , il catering delle star che si trova in Montana Ave. Prima lavorava in un sexy shop, sezione homevideo. L’hanno licenziato quando l’hanno beccato a masturbarsi mentre guardava tre DVD (contemporaneamente). Chissà quali poi?! Forse uno di sesso con gli animali. Anzi, di sicuro! Mi dice sempre che gli piacciono quelle cose al limite dell’immaginabile. Serpenti, cani, cavalli, pecore, gatti, asini, lama, galline, ecc. Prima ancora delle pippe al sexy shop accompagnava i vecchi in giro per i parchi. Era giovane, avrà avuto 18 o 19 anni al massimo, ma già era impallinato con il sesso. Anche lì fu licenziato. L’agenzia Carousel Kare lo mandò via a causa di diverse lamentele dei parenti dei vecchi. Una volta ricordo che beccarono Jeff che faceva un cunnilingus a una vecchia novantadueenne che stava proprio sul punto di collassare per infarto. Con me si è più volte giustificato dicendo che era stata la mezza-morta a sedurlo, dopo avergli promesso un regaluccio da 1000 Dollari circa. Ho saputo poi che si trattava di avere in cambio una Playstation 2 tutta modificata, con una decina di giochi annessi. Ma questo lo dice sempre lui. Non ho modo di sapere come andarono davvero le cose.
Ma non divaghiamo. Jeff fa il cameriere per questo servizio catering. Proprio il servizio catering che domenica sera è stato chiamato a casa Damon per la cena con i 15 martiri. Matt aveva deciso di cucinare il pesce. Lui si crede un gourmet, ragion per cui si fa “spedire il prodotto ittico dalla costa est”. Così dice lui. Parole esatte. Non gli basta quello che peschiamo noi, qui, a Los Angeles… No! Lui vuole il meglio. Solo prodotti della costa est. Stavolta si è fatto recapitare 15 sea basses – credo siano spigole – dalla baia vicino Portsmouth, New Hampshire, a nord di Boston. Ma siamo sicuri, dico io? La pescano lì quella roba? Non era meglio del meckerel? Apriva una decina di scatolette e la serata era bella che fatta. Al drugstore sotto casa io ne prendo una lattina per un solo Dollaro e 49. Avrebbe anche risparmiato, il pirlone. 15 Dollari e via!
Invece no. Spigole per tutti! E sapete poi come le ha fatte? Alla puttanesca. Tony Lazio, il mio meccanico, mi ha detto che in Italia sembra quasi un insulto. Ma, scherzi a parte, la “Puttanesca” è un modo di fare la pasta. Non il pesce. Io c’avevo uno zio cuoco per metà italiano. Queste cose dovrei pur saperle. E poi al supermarket sotto casa io l’ho vista la lattina della pasta alla puttanesca. “100 per cent Italian” ci hanno scritto, per cui niente stronzate. Che non lo sai, Matt? Ma ci vai mai tu in un supermarket? Ah, già! No, tu c’hai il catering che ti porta tutto. Mica puoi permetterti di girare con il carrello per gli scaffali di un mall? Cosa direbbero i tuoi fan? Che figura ci faresti? E poi la sai una cosa? Li sugli scaffali quei maledetti spigoli manco ce li troveresti! Ma che roba è quella che non vendono nemmeno nel più fornito dei mall?
Insomma Matt ha cucinato lui. Non ha voluto nessuno in cucina. S’è messo un grembiale variopinto ed un ridicolo cappello da chef. Poi ha cucinato questa puttanesca. Ho letto la ricetta su Internet, mi sono informato. Pare che ci voglia il pomodoro fresco, il prezzemolo (dove lo trovi il prezzemolo a Beverly Hills?) olive e acciughe. Ecco. E tu, testa di rapa, metti come condimento su di un pesce, un altro pesce – per giunta affumicato e salato?
Quali condimenti abbia messo di preciso in questo piatto non si sa. Jeff ha visto nella spazzatura solo alcune lattine di brodo di pesce, zuppa di pomodoro in scatola ed un tubetto di ketchup. Non credo che i commensali abbiano apprezzato il pasto perché in cucina sono rimasti 8 pesci – su 15 acquistati. Jeff se n’è imboscati un paio. Due e mezzo forse tre.
Ieri sera, dopo il bowling siamo andati a casa sua. Mi ha chiesto “Sei raffinato tu? Lo vuoi il pesce di Matt Damon?”. Io pensavo che fosse tornato a parlare di sesso. Stavo per allungargli un altro cartone. Poi ha chiarito. Era il cibo trafugato dalla mega cucina di casa Damon. Lui, Jeff, non lo mangia il pesce solitamente. Al massimo si concede un Fish Taco da Wahoo. Per cui i cosi li ha offerti a me. Ma li ho schifati anche io. Il pesce potrebbe piacermi anche ma proprio non mi fido del tocco culinario di Mr. Chef Bourne. Jeff quindi ha deciso di farne un uso alternativo.
Siamo andati giù per strada, nel retro. Ha messo i pesci davanti all’ingresso del retrobottega di un pub. Ci siamo nascosti. Dopo 5 minuti sono arrivati dei gatti randagi. Jeff s’è messo ad accarezzarli. Credevo di vedere finalmente un briciolo di umanità in quel ragazzo depravato. Invece no. Ho dovuto subiro ricredermi. Ha estratto una vecchia penna biro dalla tasca dei suoi jeans e, dopo aver ottenuto un po’ di fiducia da una grossa gatta grigia, gliel’ha infilata nel culo. La gatta è volata via come un razzo, lanciando un miagolio acuto di dolore. Jeff ha urlato anche “Come here my pussycaaaaat!”… ma onestamente mi è sembrato più il rantolo di un vecchio che s’è dimenticato cosa si prova ad avere un orgasmo.

Ora il brutto è che invece io sono qui a chiedermi se non sia il caso di continuare a frequentare Jeff. Non vorrei trovarmi una notte stuprato e semi incosciente riversato su di una sozza pista da bowling.