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Uma, Hugh e Mediaset Premium



Mi piacciono molto gli ultimi due spot che Mediaset Premium ha realizzato per promozionare il lancio di 3 nuovi canali sul digitale terrestre: Joy, Mya e Steel. Vanno in onda sui canali Mediaset dal 19 gennaio, in concomitanza con la partenza del nuovo pacchetto Premium Gallery. I protagonisti sono Uma Thurman, la diva di “Pulp Fiction”, e Hugh Laurie, l’attore che interpreta il Dr. House.
Il primo spot lo vedete nel player qui sopra. L’altro lo trovate cliccando qui.
Davvero tutto molto bello. Bella l’idea di mettere i grandi big del cinema e della tv americana in situazioni di evidente imbarazzo. Lodevole anche la scelta di prendere come testimonial qualcuno che non sia il solito italiano, perché sia chiaro: queste sono pubblicità realizzate solo per l’Italia. Non si tratta di localizzazioni per spot internazionali.

Ciò che mi preoccupa invece è il proliferare di canali. Solo una sessantina di giorni fa Mediaset aveva già lanciato Iris.
Forse è arrivato il momento che io compri il famigerato decoder. Forse no. Non so decidermi. Il problema è sempre lo stesso: la tv mi piace tanto, ma non trovo mai tempo per vederla. Quella terrestre, intendo. Sono già indietro con quella decina di reti nazionali trasmesse analogicamente. Figuarsi con l’ampliamento del bouquet in senso digitale!

1888. Caro diario

Volete leggere qualcosa di originale ed interessante? Vi do un consiglio? Abbandonate la carta dei libri – per il momento. Date invece un’occhiata al blog Il diario di Angioletta. Si tratta della trascrizione del diario personale di una donna, tale Angela Brugnatelli – detta Angioletta, ad opera di un suo pro-pro-nipote. Dopo 120 anni esatti dalla scrittura su carta, potete leggere le stesse identiche parole su Internet.

Si, lo so, l’ho pensato anch’io. I pensieri di un morto andrebbero lasciati stare. Lo credo fermamente. Sono sincero. Non bisognerebbe curarsene, per una mera questione di pudore e di rispetto. Fate conto si tratti di una specie di privacy postuma. Ma sappiamo come vanno queste cose: la curiosità è morbosa per natura, per cui è decisamente stupido ed inutile polemizzare. Leggiamo e basta!

Vi riporto la pagina del 20 Gennajo 1888 – s. Sebastiano martire
Per me questa sera fu una delle più belle della mia vita. L’essere compresi da una persona che si adora il sentirsi profferire parole dolci d’affetto, come l’animo esulta, la poesia si risveglia e l’affezione raddoppia sempre più, in questi momenti di espansione. Testimonio pure il Signor Gadina. Ritornati a casa dal ballo ci facemmo un bacio suggello della promessa che ci siamo dati. Che momenti sublimi ed incancellabili sono questi, peccato che non durino sino all’eternità.

Potrà sembrare fuori luogo ed irrispettoso ma non posso inibire un certo pensiero. Mi stupisce come questa donna, nonostante utilizzi un linguaggio alquanto forbito, faccia un pessimo uso della puteggiatura e sbagli continuamente i tempi dei verbi e la concordanza.
Detto questo, mi li lasci ribardire che quelle di Angioletta sono parole piene di sincera poesia.

Christine Del Rio: la più sexy del Grande Fratello 8

Christine Del Rio

All’ottava edizione del Grande Fratello partecipano un fracco di concorrenti. Ieri sera ho seguito un po’ la prima puntata della trasmissione, per altro senz’audio, mentre ascoltavo la radiocronaca su RadioNation (qui il podcast).
Io ho messo gli occhi su questa che vedete qui sopra: Christine Del Rio. Bionda, inglese, poco più di 28 anni. Ex vj in una tv musicale. Credo sia la più sexy e la più carina. In rete si trovano già decine di pagine a suo nome. Qui una photogallery dedicatale da TvBlog.it. Qui una clip della sua apparizione alla trasmissione Balls of Steel.
P.S.: si beh, anche la napoletana Raffaella Fico (19 anni) non scherza in quanto a figaggine.

Choke: foto e clip

Soffocare (Choke) - Il film

Tre anni fa circa ho letto “Soffocare”, un romanzo di Chuck Palahiuk – scrittore che io adoro. Ne ho parlato anche in questo post. Adesso ho saputo che ne hanno realizzato un film, diretto e scenaggiato da Clark Gregg. Il titolo è Choke, ossia quello del romanzo originale americano a cui si è ispirato. Nel cast ci sono Anjelica Houston e il magnifico Sam Rockwell, nel ruolo del protagonista (foto sopra). Qui trovate 6 foto e una clip con intervista al regista e alcune scene del film. Qualche giorno fa Choke è stato presentato all’edizione 2008 del Sundance Film Festival. Io non vedo l’ora che venga rilasciato nei cinema italiani.

I picari

I picari

I picari

di Mario Monicelli (Italia, 1987)
con Giancarlo Giannini, Enrico Montesano,
Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Bernard Blier,

Giuliana De Sio, Claudio Bisio, Paolo Hendel,
Vittorio Caprioli, Enzo Robutti, Blanca Marsillach,
Maria Casanova, Sal Borgese, Sabrina Ferilli,
Aldo Sambrell, Blaki, German Cobos, Jesus Guzman,
Sabrina Knaflitz, Eduardo MacGregor, Lino Salemme,
Donatella Ceccariello, Alejandra Fierro, Adriano Cappelli,
Chris Huerta, Enio Drovandi, German Cobos, Patrizia La Fonte

Divertente commedia diretta da Mario Monicelli, ambientata nella Spagna sul finire del XVI secolo. Due cialtroni scansafatiche, due picari che rispondono ai nomi di Guzman e Lazarillo (rispettivamente Giancarlo Giannini ed Enrico Montesano) si trovano legati ai remi di una nave con delle catene, costretti a remare nella chiglia di una nave. Sono due galeotti dal destino sfortunato, il primo figlio di un baro che fu impiccato a causa di un delitto di gioco, il secondo figlio di una prostituta, venduto ad un mendicante cieco in cambio di una marchetta.
I due, amici/nemici, soci e perennemente in disaccordo, ne passeranno di tutti i colori, ma riusciranno sempre a sopravvivere. Si troveranno coinvolti in una rivolta sulla nave, in un naufragio, in una compagnia teatrale di girovaghi che si esibiscono in conventi di clausura, in un giro di prostituzione, in un’impiccagione, nei regolamenti di conti tra bande di malviventi, ecc.
Il cast è nutritissimo. Inutile soffermarsi sui due protagonisti che sono ovviamente dei gigioni nati. Mi preme invece ricordare il triste e melanconico personaggio interpretato dal grande Vittorio Gassman:, ossia Hidalgo, un nobile decaduto che, pur soffrendo la fame si comporta sempre con garbo e stile da nobile e che, invece di fuggire, al momento di essere catturato dalle forze dell’ordine, non oppone resistenza ma accetta dignitosamente il destino che la legge gli impone.
Divertente anche la parte recitata da Nino Manfredi: un mendicante cieco che prende sotto la sua podestà il giovane Lazzarillo e gli insegna tutti i trucchi e i raggiri di chi per sopravvivere fa la questua.
Nel film fa capolino anche per alcune scene Paolo Hendel nei panni del tutore di un bambino di stirpe nobile estremamente somaro, ossia di un insegnante che quando il suo assistito sbaglia, per la rabbia nonché per fini educativi, picchia un altro ragazzino (il piccolo Guzman).
Sabrina Ferilli appare in una sola scena nelle vesti di una prostituta (e ti pareva!) che cena a tavola con il suo protettore (nonché padre) qui interpretato da Bernard Blier. Ricordate il vecchietto fifone del film “Amici miei”? Beh, proprio lui!
Claudio Bisio, invece, lo si vede molto giovane, dapprima incatenato ai remi della barca con i due picari protagonisti, poi a capo dell’ammutinamento sulla nave.
Giuliana De Sio è Rosario, una prostituta dai capelli rossi, giovane e bella, che viene venduta da un pappone (vedi il Blier di sopra) ai due picari in cambio di 30 Reali. Una ragazza testarda e piena di carattere che si rifiuta di andare a letto con i clienti che le scelgono i suoi nuovi padroni e che dopo poco tempo scappa verso la libertà.
Enio Drovani (il barista Totip della serie “I ragazzi della Terza C”) qui impersona un fratucolo imbecille che dà l’estrema unzione ad un condannato a morte.
Molto simpatico anche il ruolo di Vittorio Caprioli: un napoletano spaccone, detto “Il mozzafiato”, che capeggia una banda della malavita.
Se vi sono piaciuti i due episodi di Brancaleone di certo non vi dispiacerà anche questo film. La squadra di sceneggiatori è sempre la stessa (più o meno): Suso Cecchi D’Amico, Piero De Bernardi, Leo Benvenuti, lo stesso Mario Monicelli, questa volta con l’aggiunta di Mateo Aleman – per il soggetto.
Il film è liberamente ispirato al romanzo spagnolo “Lazarillo de Tormes” (1554) di autore ignoto.

La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.

L’origine dell’olio d’oliva

Ulivi

Io sono di Andria e sapete come sono gli andriesi, ci tengono all’olio d’oliva. Soprattutto quando si tratta del ‘loro’ olio extravergine d’oliva. Va beh, il caso non è questo, ma c’è da rallegrarsi ugualmente. Qualche giorno fa è entrato in vigore il Decreto recante ”Norme in materia di indicazioni obbligatorie nell’etichetta dell’olio vergine ed extravergine” In parole povere, d’ora in poi le aziende che imbottigliano olio sono tenute ad indicare sull’etichetta la provenienza delle olive spremute. Solo lo stato di provenienza, per il momento, ma è già un bel passo avanti verso la chiarezza nei confronti del consumatore. Non credete?

Fonte: Jugo.it. Photo: Occhipiùverdi (Flickr).

Legal Digital Archive (95)

Raw Artistic Soul - You Got Rhythm Too

“You Got Rhythm Too”
Raw Artistic Soul
(P) & (C) 2007 Gogo Music – GOGO CD 004

“You Got Rhythm Too”, un album che dimostra come si possa ancora mettere insieme, nell’anno di grazia 2007, ritmiche in 4/4 con strumenti suonati sul serio. Da una parte una drum machine che non puzza di colpi ridicolmente artificiali e dall’altra voci calde, bassi elettrici sfiorati sensualmente, ottoni tutt’altro che acidi, tappeti di percussioni e riff di strings profumati. Per dirla in parole povere: una miscela che sa anche di jazz, oltre che di soul e di house.
Per definire questo prodotto culturale potrei anche accennare alla musica autoriale, a qualcosa di più profondo pur sempre venato di elettronica moderna. Mi limito invece a dire che si tratta di un ottimo esperimento, di musica dei giorni nostri che non mi dispiace affatto di ascoltare. Anzi, sarebbe sul serio fantastico se in giro ci fossero più progetti come questo.
Capitano della compagnia, nonché mente del progetto: Phil Kullmann, il quale qui ospita voci del calibro della poetessa metropolitana Ursula Rucker e di Wunmi. Una tizia, quest’ultima, che ha collaborato con artisti come Pasta Boys (per il pezzo “Babalawo”), MAW (per l’album “Our Time Is Coming”) e Truby Trio (per l’album “Elevator Music”). Altre voci a bordo: John Gibbons, Edisney Portales Vega e Rafael Cortés.
Tracce segnalate: 04. “The Light” feat. Ursula Rucker; 01. “Miami Theme”; 03 “Oya O” feat, Wunmi.
L’etichetta Gogo Music, un tempo spagnola e ora di stanza a Guentersleben in Germania, è stata fondata da Ralf Gum e produce anche Matteo Ionescu, Deep Bros. e Roberto De Carlo.
Nota: la copia in mio possesso è un promo in busta di cartone, acquistato questa mattina presso le bancarelle del mercatino di Porta Portese per soli 5 Euro.

La scheda dell’album sul sito ufficiale e quella su Discogs.com.

Seriale criminale

Alessandra MastronardiJasmine Trinca

Mi spiace che un bel film come Romanzo Criminale di Michele Placido, tratto dall’ottimo (pare) omonimo romanzo di Giancarlo De Cataldo, sarà trasformato in una fiction a puntate per la tv. Di buono però c’è che la dolce Alessandra Mastronardi prenderà il ruolo che fu della scipita Jasmine Trinca.

SmeercHouse 19 Gennaio 2008

Anche l’undicesima puntata della quinta stagione è fatta. Qui si trasmette quantunque e comunque anche con due soli ascoltatori, che però – c’è da dirlo – si sintonizzano e porgono orecchio per tutta la durata della trasmissione.
Se volete, potete ascoltare il podcast, premendo ‘play’ sul piccolo lettore nero che vedete in alto, oppure cliccare qui per scaricalo (File Mp3 da 39,9 MB – 121 min. circa – 48Kbps – Mono – 22 kHz).

La playlist:
1. SmeercHouse (Sigla)
2. Q-Tip – Work It Out (Clean)
3. Snoop Dogg – Sensual Seduction (Dirty)
4. Turi – L’Amico Delle Amiche
5. Dj Day – Close Your Eyes
6. The Trensetters – Second Cut
7. Ashford & Simpson – Found A Cure
8. Casino Royale – Prova
9. Giuliano Palma And The Bluebeaters – State Of The Nation
10. The Sugarman Three – Take It As It Come (Afrodisiac Sounsystem Remix)
11. Mark Ronson feat. The Daptone Horns – God Put A Smile Upon Your Face
12. Sharon Jones & The Dap-Kings – Keep On Looking (Kenny Dope Remix)
13. Stephane Pompougnac feat. Michael Stipe – Clumsy
14. Tiromancino feat. Meg & Elisa – Nessuna Certezza
15. Syria e Francesco Bianconi – Bonnie & Clyde

16. Nobody Beats The Beats – Can’t I Be Loved
17. Sleep Walker feat. Yukimi Nagano – Wind
18. Mo’ Horizons – Oye! … Bossa
19. Ikon – Signs (Torpedo Boyz Remix)
20. Skeewiff – Little Spot Of Soul
21. Dorothy Cash – Scivola Via
22. Gus Gus – Very Important People
23. Lonnie Gordon – Gonna Catch You (Uno Mix)
24. Ultra Naté – Found A Cure
25. Calvin Harris – Merrymaking At My Place
26. Alan Braxe & Kris Menace – Lumberjack
27. Britney Spears – Piece Of Me (Mike Rizzo Rough Mix)
28. Digitalism – Idealistic (Original Mix)

Lars e una ragazza tutta sua

Lars e una ragazza tutta sua

Lars e una ragazza tutta sua
(Lars and the Real Girl)

di Craig Gillespie (Usa, 2007)
con Ryan Gosling, Emily Mortimer,
Paul Schneider, Patricia Clarkson, Nancy Beatty,
Kelli Garner, R. D. Reid, Doug Lennox, Joe Bostick,
Liz Gordon, Nicky Guadagni, Karen Robinson,
Billy Parrot, Sally Cahill, Angela Vint, Maxwell McCabe-Lokos

Simpatica commedia agrodolce con protagonista Ryan Gosling, il giovinastro già visto recitare al fianco di Anthony Hopkins ne “Il caso Thomas Crawford”.
Un giovane (poco meno di 30 anni) vive solo in un capanno vicino alla storica casa della sua famiglia in cui ora risiedono suo fratello e sua cognata (incinta). Il tizio è estremamente solitario, timido, schivo, sia al lavoro che a casa. Sociopatico, direbbero i più colti. Sua cognata deve letteralmente braccarlo per invitarlo a casa e convincerlo a consumare un pasto in compagnia. Il paese di montagna in cui vive è molto piccolo e continuamente innevato. Tutti si chiedono come mai Lars Lindstrom (il protagonista, di cui sopra) faccia una vita tanto ritirata e morigerata. Vive solo, va spesso in chiesa, non parla mai con nessuno, sembra quasi autistico e non ha una ragazza. Noi sappiamo che sotto ci deve essere qualcosa, una specie di trauma che si porta dietro dall’infanzia: sua madre è deceduta mentre lo metteva al mondo e tutta la sua fanciullezza l’ha trascorsa con un padre in perenne stato depressivo, mentre il fratellone era lontano.
Ad un certo punto della storia il nostro Lars sorprende tutti: compra una Real Doll (sapete, quelle bambole in scala 1:1 per bambini poco cresciuti e sessualmente sfigati) ed inizia a trattarla come se fosse una sua vera amica. Beh si, potremmo anche dire ‘come se fosse la sua ragazza’ ma il fatto è che tra i due c’è semplicemente una storia di amore platonicissimo. Niente sesso, nonostante quelle bambolone completamente realizzate in lattice siano state create proprio allo scopo genital-ricreativo. Niente sesso ma tante parole. Le parla come se fosse vera. Ma vera vera, eh? Suo fratello e sua cognata si accorgono del problema psichico e lo portano dallo psichiatra. Anzi da una dottoressa generica che è laureata in psicologia (Patricia Clarkson) – per la precisione. Una di quelle dottoresse che tutti vorremmo avere: sui 45 anni, bionda, alta, bella ma non sexy, saggia, silenziosa, riflessiva, intelligente e piena di fascino. La dottoressa consiglia di assecondarlo nella sua convizione, di non contraddirlo per peggiorare le cose. E così infatti succede. A Lars dicono che la sua amica Bianca (quella bambola la cui bocca piena di rossetto ed aperta te la fa sembrare una pornostar, lui decide di chiamarla così) è malata e che deve accompagnarla settimanalmente nello studio della dottoressa, dove questa invece lo terrà un po’ sotto osservazione, parlerà con lui, gli farà delle domande, insomma lo analizzerà per cercherà di capire il suo problema. A questa specie di malattia pare non esserci rimedio: lo stato di negazione della realtà svanirà da solo – se svanirà. Nessuno può farci nulla, ripeto, se non assecondarlo. E la cosa bella è che accade proprio così. Non sono solo i famigliari di Lars a comportarsi come se Bianca fosse una donna vera. Tutto il paese pian piano si prende cura di Lars e Bianca. Tutti entrano in punta di piedi nel mondo di sogno di Lars. Bianca addirittura trova un lavoro come manichino in un negozio di abbigliamento. Nel tempo libero poi legge favole ai bambini, aiutata da un registratore a cassette che le presta la voce. Bianca piace a tutti ma… non vi svelo il finale, visto che vi ho già detto l’80% del film. Comunque la pellicola va vista per due semplicissimi motivi.
1°: la storia è originalissima. Niente che avete già visto. Peraltro molto attuale. Le cosidette Real Dolls fino a una decina di anni fa nemmeno esistevano.
2°: gli attori sono bravissimi. A partire dallo stesso Gosling, al quale sino a due giorni fa non davo due lire. Adesso devo ammettere che sbagliavo. Se questo film, anziché indipendente, fosse stato una maxi-produzione hollywoodiana, Gosling sarebbe il nuovo reuccio del cinema americano con cachet quintuplicato. Da segnalare le espressioni vacue, perse nel vuoto e le decine di strizzatine d’occhi che fa per rappresentare la sofferenza da panico. A Yakanama, il mio vicino di cinema, nonché amico e coinquilino, è piaciuto tantissimo Paul Schneider (già visto in “Elizabethtown”) nei panni del fratello maggiore di Lars. Complimenti vivissimi anche ad Emily Mortimer, che qui recita splendidamente l’amorevole e coscenziosa cognata. Un ruolo che sembra tagliatole su misura: la pelle bianchiccia, le spalle strette, la vita esile, il faccino smunto. E’ perfetta per la donnina di casa in dolce attesa. Lei è inglese di nascita ma la trentenne del midwest americano le riesce benissimo.
Un applauso bello grande anche per Kelli Garner, che zitta zitta fa un’eccezionale interpretazione di Margo, la piccola collega bionda (svampitissima), segretamente innamorata di Lars.
Dico un’altro paio di cose semplici. Il film è un piccolo capolavoro. State attenti che qui pian piano facciamo tutti la fine di Lars. Io per primo.

La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.