I picari

I picari

I picari

di Mario Monicelli (Italia, 1987)
con Giancarlo Giannini, Enrico Montesano,
Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Bernard Blier,

Giuliana De Sio, Claudio Bisio, Paolo Hendel,
Vittorio Caprioli, Enzo Robutti, Blanca Marsillach,
Maria Casanova, Sal Borgese, Sabrina Ferilli,
Aldo Sambrell, Blaki, German Cobos, Jesus Guzman,
Sabrina Knaflitz, Eduardo MacGregor, Lino Salemme,
Donatella Ceccariello, Alejandra Fierro, Adriano Cappelli,
Chris Huerta, Enio Drovandi, German Cobos, Patrizia La Fonte

Divertente commedia diretta da Mario Monicelli, ambientata nella Spagna sul finire del XVI secolo. Due cialtroni scansafatiche, due picari che rispondono ai nomi di Guzman e Lazarillo (rispettivamente Giancarlo Giannini ed Enrico Montesano) si trovano legati ai remi di una nave con delle catene, costretti a remare nella chiglia di una nave. Sono due galeotti dal destino sfortunato, il primo figlio di un baro che fu impiccato a causa di un delitto di gioco, il secondo figlio di una prostituta, venduto ad un mendicante cieco in cambio di una marchetta.
I due, amici/nemici, soci e perennemente in disaccordo, ne passeranno di tutti i colori, ma riusciranno sempre a sopravvivere. Si troveranno coinvolti in una rivolta sulla nave, in un naufragio, in una compagnia teatrale di girovaghi che si esibiscono in conventi di clausura, in un giro di prostituzione, in un’impiccagione, nei regolamenti di conti tra bande di malviventi, ecc.
Il cast è nutritissimo. Inutile soffermarsi sui due protagonisti che sono ovviamente dei gigioni nati. Mi preme invece ricordare il triste e melanconico personaggio interpretato dal grande Vittorio Gassman:, ossia Hidalgo, un nobile decaduto che, pur soffrendo la fame si comporta sempre con garbo e stile da nobile e che, invece di fuggire, al momento di essere catturato dalle forze dell’ordine, non oppone resistenza ma accetta dignitosamente il destino che la legge gli impone.
Divertente anche la parte recitata da Nino Manfredi: un mendicante cieco che prende sotto la sua podestà il giovane Lazzarillo e gli insegna tutti i trucchi e i raggiri di chi per sopravvivere fa la questua.
Nel film fa capolino anche per alcune scene Paolo Hendel nei panni del tutore di un bambino di stirpe nobile estremamente somaro, ossia di un insegnante che quando il suo assistito sbaglia, per la rabbia nonché per fini educativi, picchia un altro ragazzino (il piccolo Guzman).
Sabrina Ferilli appare in una sola scena nelle vesti di una prostituta (e ti pareva!) che cena a tavola con il suo protettore (nonché padre) qui interpretato da Bernard Blier. Ricordate il vecchietto fifone del film “Amici miei”? Beh, proprio lui!
Claudio Bisio, invece, lo si vede molto giovane, dapprima incatenato ai remi della barca con i due picari protagonisti, poi a capo dell’ammutinamento sulla nave.
Giuliana De Sio è Rosario, una prostituta dai capelli rossi, giovane e bella, che viene venduta da un pappone (vedi il Blier di sopra) ai due picari in cambio di 30 Reali. Una ragazza testarda e piena di carattere che si rifiuta di andare a letto con i clienti che le scelgono i suoi nuovi padroni e che dopo poco tempo scappa verso la libertà.
Enio Drovani (il barista Totip della serie “I ragazzi della Terza C”) qui impersona un fratucolo imbecille che dà l’estrema unzione ad un condannato a morte.
Molto simpatico anche il ruolo di Vittorio Caprioli: un napoletano spaccone, detto “Il mozzafiato”, che capeggia una banda della malavita.
Se vi sono piaciuti i due episodi di Brancaleone di certo non vi dispiacerà anche questo film. La squadra di sceneggiatori è sempre la stessa (più o meno): Suso Cecchi D’Amico, Piero De Bernardi, Leo Benvenuti, lo stesso Mario Monicelli, questa volta con l’aggiunta di Mateo Aleman – per il soggetto.
Il film è liberamente ispirato al romanzo spagnolo “Lazarillo de Tormes” (1554) di autore ignoto.

La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.

Pubblicato da Smeerch

A blogger, a dj

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *