Quella che vedete qui sotto è l’email che ho inviato a Kekkoz per il suo strambo para-concorso legato al suo blog Friday Prejudice.
In altre parole sono i miei pregiudizi sui film che arriveranno in sala nei prossimi mesi, a partire da questo Gennaio 2008.
Nonostante lavori su notizie cinematografiche da oltre un anno, non mi era mai capitato di scrivere di film con tanto gusto e divertimento. Un vero spasso. Post lunghetto ma da leggere tutto d’un fiato, sino in fondo.
Durata lettura: oltre 10 min.

Lars e una ragazza tutta sua: passerà inosservato ma regalerà due sorrisi. Goslin ci mette tre minuti a starti sul culo ma desta curiosità. Teniamolo sotto osservazione.

L’allenatore nel pallone 2: qualcosa da vedere assolutamente che deluderà sicuramente.

Uibù – Fantasmino fifone: spaventerà i piccini, annoierà i grandi.

Bastardi: nessuno sa che questo film esista. Nemmeno chi l’ha prodotto, chi l’ha diretto e chi vi ha recitato. Mistero. Cali il sipario. Il 4 Gennaio sarà in sala. Il giorno dopo sarà come se non fosse mai uscito.

Sogni e delitti (Cassandra’s Dream): da vedere foss’anche un
monologo di Woody Allen da 150 minuti.

Nessuna qualità agli eroi: il primo film che fungerà da corollario, dimostrando che la presenza del buon Elio Germano nel cast non è un motivo valido per recarsi al cinema.

Io sono leggenda (I Am Legend): una specie di espiazione per il protagonista. Will Smith finalmente la smetterà con i polpettoni sci-fi in salsa ansiolitica per tornare a far sorridere. Una cosa dunque da buttarsi alle spalle per far largo al film che lo rimetterà decisamente in carreggiata: Hancock.

Alvin Superstar: ignorarlo è l’unico modo per onorare la sacra memoria che abbiamo dei furono Chipmunks in versione cartoon.

American Gangster: aborto piccolo piccolo. Vale il tanto rumore chefarà qui da noi, sebbene non si avvicina affatto ai classiconi del genere. Per una volta lo sbruffone Crowe non ti rimbalza.

Natale in Disco: ma che davvero qualcuno si è messo in testa di rifare “Ragazzi della notte” senza il beneplacito di Gerry Calà?

Signorina Effe: un film con la Solarino ogni 4/5 anni mi sembra giusto. D’altronde perché strafare? Che sennò poi stufa e mi diventa un’Anita Caprioli qualsiasi. Lo dico per il bene suo, sia chiaro.

Lussuria – Seduzione e tradimento (Lust): Sex and Zen, L’amante e quanti altri ancora? Quando la smetteranno di idolatrare il legame morboso Eros/Oriente sarà troppo tardi. Solo per quelli che “I cinesi non sembrano ma sotto sotto… scopano come ricci”.

The Dark Knight: che fai? Ne hai parlato per 12 mesi e non vai a vederlo? Eseguire nell’ordine: Rimuovere Michael Keaton e Jack Nicholson solo per due ore. Vedere. Riempirsi occhi e polmoni di epica. Uscire di sala. Tornare ad amare il cavaliere nero.

Alien vs. Predator: Requiem: prima il mostro, poi l’altro mostro, poi l’uno contro l’altro, poi insieme, poi di nuovo, poi morti, quindi risorti. Con o senza non vedo differenza. Mai pervenuti.

Rambo: cantiamo tutti in coro: “Bolso è bello”. L’assegno della pensione a casa Stallone non arriva mai. Ode realistica alla guerra come incombenza perenne. Una chiamata alle armi per tutti quelli sopra il quintale e di poco sotto i settanta (anni).

Hotel Meina: Novità! Ebrei perseguitati da Nazisti. Mai visto prima al cinema! Accorrete gente, accorrete!

Aspettando il sole: un regista che di solito gira videoclip fa il grande passo. Gira un cortometraggio. Chiama a raccolta un collettivo di più o meno giovani di belle speranze. Chiude tutti in un hotel. Notte fonda. Tinge i profili con le tinte fosche del noir. Si vabbé…
giù la maschera: che c’è di male nel vergognarsi a dire che si va a vederlo solo per la curiosità di ammirare la Incontrada vestita da pornostar?

Un uomo qualunque: Titolo magnifico e attore degno di stima (Christian Slater). Sono già in sala.

Cous Cous: finalmente in Medio Oriente hanno capito che per dare un po’ di sapore a quei filmacci pieni di sabbia, buoni solo per le rassegne sinistroidi, ci devono inserire l’elemento sesso. Sì, insomma un po’ di sensualità, femminilità, qualcosa di pruriginoso che almeno
ti faccia ricordare il titolo della pellicola.

Charlie viene prima di tuo marito (Good Luck Chuck): tentativo goffo di portare Jessica Alba ai livelli di figaggine e simpatia di Katherine Heigl. Avranno pensato: ci è (quasi riuscita) la bionda in carne con “Knocked Up”, perché allora non provarci anche con la
piccola Jessy? I traduttori italiani non aiutano: si sono messi lì a minargli il campo sin dal titolo.

Scusa ma ti chiamo amore: ma anche no.

Mr. Magorium e la bottega delle meraviglie (Mr. Magorium’s Wonder Emporium): avete visto lo spot natalizio di Sky, no? Quello con Dustin Hoffman che si arrabatta con l’Italiano. Beh questo è identico. Solo che dura un’ora e mezza, derubando a mani basse “La Freccia Azzurra” di Gianni Rodari .

Il cacciatore di aquiloni (The Kite Runner): le pagine culturali dei quotidiani ne hanno parlato così tanto che ormai hanno stufato. Di già. Mesi prima che arrivi in sala. Almeno però così ho la conferma che è si tratta di qualcosa che potrò far a meno di vedere. Si piange: io vi ho avvertito.

Tutta la vita davanti: di Paolo Virzì. Lo si vedrà come omaggio al fatto di averci divertito con “Ovosodo”, “Ferie d’agosto” e “My Name is Tanino”.

Cloverfield: … e J. J. Abrams disse: “Se lasci che io t’ischerzi da anni con episodi tv (gratuiti) da 40 minuti, che problemi hai a venire nel buio della sala a farti derubare di 7 Euro? In culo quando l’hai preso mezzo l’hai preso tutto!” a.k.a. “Non chiamatemi Gozzilla”.

La guerra di Charlie Wilson: Ancora CIA? Ancora Hanks? Ma se c’è Hoffman… dai. Zitto. Annamo a vedello e nun dimo niente a nisuno… E se fosse un Erin Brockovich in salsa spy?

Il mattino ha l’oro in bocca: l’equazione è “Per fare film giovani devi metterci i giovani”. Sennò poi finisce che non ti credono.

La seconda volta non si scorda mai: non sento di sbagliare se affermo che siamo in presenza di uno spin-off di “Natale in crociera”.

Away from her – Lontano da lei: messo in cantiere il giorno in cui i produttori cinematografici si accorsero che in sala non avevano mai invitato tutte quelle tardone (di ogni età) che leggono i romanzi Harmony.- The Spiderwick Chronicles: è inutile che vi sforziate di replicare gli incassi di Harry Potter. Non ce la farete mai. Per nostra fortuna.
Il fantasy è il Male.

Star Trek XI: il 2007 è stato l’anno buono di J. J. Abrams. Gli danno un film, poi un altro, poi speriamo basta. Ché se inizia sul serio ad aver successo questa idea che basta non avere idee (e non chiudere mail il filo narrativo) per fare dei film geniali, allora non ne usciamo più. Prima di cantare la morte del cigno aspettiamo e vediamo. Anzi vedetelo voi che io mi annoio. Ma che nel 2008 stiamo ancora a parlare di Star Trek? Prodotto buono solo per trek-fan, che una volta tanto potranno essere (forse) un tantinello meno nostalgici
del solito.

Water Horse – La leggenda degli abissi: la leggenda degli abissi: Toh! Un bambino ed un mostro – sembra quello di Lochness. Non saranno mica amici vero?!? Ditemi di no o faccio una strage!!!

Next: l’incasso sfavillante non conta. E’ dai tempi di “Il genio della truffa” che lo dico: Nicholas Coppola, detto Cage, deve mettersi sul serio a perseguire il sentiero della commedia. Il supernatural non fa per lui. Hai voglia a mettergli accanto una strafiga! Jessica Biel è così giovane che potrebbe essergli figlia.

Non è un paese per vecchi (No country for old men): che ci fa la parola ‘country’ in un film dei fratelli Cohen? Da quando in qua Javier Bardem è uno dei nomi al cui suono si splancano le porte di Hollywood? Ma soprattutto perché non si tratta di una commedia?

Walk Hard: The Dewey Cox Story: Non lo so. E’ più forte di me. A me non fa ridere.

I padroni della notte (We own the night): 2 facce che non mi piacciono per un gangsta movie che vedranno in 4 (in Italia).

Operazione Valkiria. (Valkyrie): quasi quasi m’incuriosisco. Peccato lo produca la United Artist. Tom Cruise è solo un pretesto. Non si lamentasse se alla gente sta sulle scatole. Non gliel’abbiamo mica detto noi di mettersi ad interpretare il nazista. Attentare alla vita
di Hitler non basta a cancellare il ricordo di aver mangiato la placenta della propria primogenita, subito dopo il parto. Chi nasce Top Gun muore Scientologista.

Southland Tales: Buffy al cinema? Non ci credo nemmeno se lo vedo. Hey, non ve ne siete accorti? I teenager che guardavano il telefilm in tv sono cresciuti. Si ricorderanno della vecchia Michelle? Per portare un po’ di maschietti in sala GQ e Max dovranno regalarle un paio di copertine a testa. Meglio se discinta. La Gellar va consumata cruda.

Mr. Woodcock: una di quelle commedie americane che un distributore italiano dovrebbe guardarsi bene dal mandare in sala, a meno che non voglia farsi fare un cazziatone dalla casa madre. Billy Bob che ci combini!?!

Mamma Mia!: solo per quelle mammolette che non hanno mai capito il significato della parola Disco. Già è un musical, se ci mettete anche le musiche degli Abba volete davvero farvi del male!

Get Smart: la commedia che vedrò solo per il sorriso a 80 denti di Anne Hathaway e perché non smetterò mai di sentirmi in colpa per non aver visuto ai tempi della Swinging London.

Persepolis: alla fine può pure che essere io vada a vederlo. Però il cult che ti spacciano per cult ancor prima che diventi cult mi puzza. E molto.

Prospettive di un delitto: lo spy movie che vai a vedere di mercoledì perché costa meno.

Questa notte è ancora nostra: Teen movie all’italiana con ambizioni d’incasso facile. L’orticaria è nell’aria. Tenersi alla larga. L’accoppiata Vaporidis più locandina con font identico a “Notte prima degli esami” la dice lunga.

Juno: una ragazzina rimane incinta. Lei e il suo ragazzo affrontano la cosa senza i drammi del caso. Io l’ho capita così. Fate finta che la pellicola non abbia vinto alcun premio. Vedere vedere vedere.

Wanted: finalmente un fumettone pulp. Ma sai che con due dita di eyeliner nero intorno agli occhi quasi quasi Angelina Jolie sembra figa? Vi diranno che è un goffo tentativo di imitare Matrix ma voi vedetelo ugualmente.

Onora il padre e la madre: no, davvero spiegatemi cosa cazzo c’entra questo titolo con l’originale “Before the devil knows you’re dead”!

Iron Man: ovvero l’incasso di Super-Man 3 ci fa una pippa. Speriamo. Robert Downey salvaci tu.

Oltre il fuoco (Things We Lost in the Fire): quando l’intimismo, i sentimenti veri e l’introspezione psicologica non vendono biglietti cinematografici. Occasione sprecata.

The Other Boleyn Girl: un film in costume, per quando scollati possano essere i vestiti delle giovani protagoniste, rimane sempre un film in costume.

L’incredibile Hulk (The Incredible Hulk): No, no silenzio. Fate finta che abbiamo scherzato. Eric Bana era solo un crash test dummies. Questa volta ci crediamo. Comunque vada sarà un successo.

Harry Potter e il principe mezzosangue: vedi i precenti.

Shoot ‘em Up: ma l’avete vista la scena dell’amplesso di Monica Bellucci tra le pallottole vaganti? No? Non sapete cosa vi siete persi! Si ride a crepapelle. Non so però se tutto ciò è un fattore positivo per un action movie che si presenta seriosamente, col sopracciglio agrottato.

In Bruges: un noir americano ambientato in Europa. Nella speranza che non sia tutto un luogo comune – quanto ne sa del Belgio un mangiatore di hamburger? – ci si aspetta un “Ronin” senza De Niro. Le speranze ricadono solo sui due protagonisti: Colin “I’m the metropolitan cowboy” Farrell e Ralph “colletto inamidato” Fiennes. Ci va bene tutto, basta che non ci rifilate un’altra Natascha “madonna piangente”McElhone.

Speed Racer: i fratelli Wackowski mettono le mani su un superclassico. Cartone giapponese. Uno dei più cult tra i prodotti televisivi anni ’80. Questo è quello che sanno fare. E che devono fare. Nulla più. Azione chiediamo e azione devono darci. Il live action e la grafica 3D potrebbero rovinare il bel ricordo che avete. Attenzione a non bestemmiare uscendo dalla sala.

Sex and the City: pare brutto se lo guardo senza aver visto prima tutte le stagioni della serie tv? Per non saper né leggere né scrivere io dico che l’effetto sarà quello di assistere ad un puntatone di 90 minuti. Né più né meno di quanto si è visto in tv, con la sola differenza che si starà chiusi al buio nella sala e che lo schermo sarà grande e di tela, anziché piccolo e vitreo.

The Walker: ma sai che quasi quasi… Dubbio positivo su sceneggiatura, Woody Harrelson e Willem Defoe.

27 Dresses: Povera Katherine: per promozionare il film l’hanno costretta a sposarsi sul serio.

The Amateurs: l’outsider degno di nota che ti stupirà. L’ironia sul sesso non stanca mai.

Alla scoperta di Charlie (King of California): un vecchio di sessant’anni (e passa) quando smette di guardarsi allo specchio ed inizia a dialogare con una bella giovane dagli occhioni blu può anche riuscire ad intrattenere. Diamogli una chance.

The Astronaut Farmer: quando mettete una tuta d’astronauta addosso a Billy Bob Thornton solitamente la gente ride. Su, dai: non rimaneteci male.

I cacciatori – The hunting party: io a Richard Gere cronista voglio crederci. Poi magari, dopo il film, al massimo possiamo anche dire che siamo andati al cinema per ammirare le doti interpretative di Terrence
Howard.

Dan in real life: sarà pure bravo, ma io un altro film con Steve Carrell protagonista non lo reggo.

Young People Fucking: voglio proprio divertirmi a vedere come tradurranno il titolo. La censura in Italia esiste ancora? Questo film potrebbe essere il il modo per rispondere all’amletico interrogativo.

Death Sentence: voi dimenticatelo pure ma Kevin Bacon è vivo e lotta insieme a noi.

Le deuxième souffle: gangster e tavoli verdi in salsa francese. E’ pur vero che per me i tempi della stangata non son mai finiti, che subisco un certo fascino verso il poker, ma a tutto c’è un limite. Voi non ci credete davvero… o si?

Funny Games: Prima di vedere ilremake datemi il tempo di vedere l’originale e di vomitare.