Ottava puntata della quinta stagione. Novantesima in assoluto (ci si avvia verso il traguardo delle 100 puntate).
Di tutto un po’: da qualche traccia del 2003, cantata da voci note e potenti dell’r'n’b made in USA, all’hip-hop calabro-laziale di Turi, passando per uno dei classici afrofunk più campionato nel corso della storia della musica black. Alcuni pezzi di stampo fighetto-elettronico-mitteleuropeo e il solito codino house in 4/4 a ritmo sostenuto.
Grazie ad Onino, Ilaria Mazzarotta, Vincenzo ‘Pisulo’ e Kluz che hanno ascoltato.
Se volete, potete ascoltare la registrazione (il podcast), premendo ‘play’ sul piccolo lettore nero che vedete in alto. Oppure cliccate qui per scaricalo (File Mp3 da 44,7 MB – 130 min. circa – 48Kbps – Mono – 22 kHz)
La tracklist:
1. SmeercHouse (Sigla 2007)
2. Mutya Buena – Real Girl
3. Lumidee – Never Leave You (Uh Ooh Uho Ooh)
4. Mary J Blige feat. Method Man – Love @ 1st Sight
5. Ashanti – Foolish (clean)
6. Will I Am – I Got It From My Mama
7. Urthboy – We Get Around
8. Turi – La Tua Donna
9. Turi – Yes Nasty
10. Michael Viner’s Incredible Bongo Band – Apache
11. Editors – Acceptable In The 80s
12. Edmundo Ros – Deep In The Heart Of Texas
13. Amari – Le Gite Fuori Porta
14. Mao – L’Effetto Che Fa (Una Sconfitta In Due)
15. Hefner – Dive Into You
16. Ivan Segreto – Porta Vagnu (Bertallot Remix)
17. Tosca – Chocolate Elvis (Boozoo Bajou Soul Suffer Version)
18. Peace Orchestra – Shining (Truby Trio Remix)
19. Intuit – Planet Birth (Truby Trio Treatment)
20. La Fuerza Positiva – Senorita
21. Louie Vega feat. Raul Midon – A Better Day
22. Cerrone – Love In C Minor
23. Stylophonic – Way Of Life
24. Crescendo – Are You Out There (Original Club Mix)
25. Co.Ro. feat. Taleesa – Because The Night (T.L.S. Mix)
dicembre 1st, 2007
1
dic 07
SmeercHouse 1 Dicembre 2007
1
dic 07
Factory Girl

Factory Girl
di George Hickenlooper (Usa, 2007)
con Sienna Miller, Guy Pearce,
Hayden Christensen, Jimmy Fallon, Mena Suvari,
Jack Huston, Armin Amiri, Tara Summers,
Shawn Hatosy, Beth Grant, Illeana Douglas,
Mary Elizabeth Winstead, Patrick Wilson,
Samantha Maloney, Meredith Ostrom, Brian Bell
Film biografico (biopic) sull’ascesa e la caduta di Edie Sedgwick, musa ispiratrice di Andy Warhol. Ad essere sincero sono entrato in sala con più di qualche aspettativa ma ne sono uscito alquanto deluso. In diversi frangenti l’ho trovato superficiale, vedi ad esempio la scena dell’incontro tra i due protagonisti dove, molto didascalicamente, Andy rimane folgorato da Edie al primo sguardo.
Discutibile anche la rappresentazione meccanicistica di come Edie finisca per distruggere la sua vita in seguito (e per causa) all’allontanamento da Andy Warhol e la sua Factory.
Sulla recitazione della Miller e di Pearce nulla da dire. Anzi forse è questo uno dei casi in cui il film si salva giusto per la bravura degli interpreti. Applausi ai truccatori. Sienna Miller è stata truccata alla perfezione. Basta buttare un’0cchio ai titoli di coda in cui vengono mostrate delle foto della vera Sedgwick per capire quanto hanno reso simili nell’aspetto attrice e personaggio.
Pearce ahimé è un attore sottovalutato. Guardatevi in sequenza “L.A. Confidential”, “Memento” e “Factory Girl”. Rimarrete stupiti dal suo traformismo.
La scelta di Hayden Christensen per interpretare un celeberrimo cantante folk fortissimamente ispirato a Bob Dylan non è stata delle più felici. Troppo alto e troppo sostenuto. Non si dovrebbe mai dimenticare chi è Mr. Zimmerman e da dove viene. A mio avviso avrebbero dovuto prendere uno meno sofisticato, più semplice, più rustico, ecc.
Nota a margine: ti credo che Bob Dylan non è stato affatto contento di come è stato rappresentato in Factory Girl. Il ritratto che gli hanno fatto è quello di uno stronzo che se la tira di brutto e che mette zizzania tra la Sedgwick e Warhol. Magari lui è così davvero, magari all’epoca fu davvero lui a spezzare irrimediabilmente l’idilliaco rapporto tra musa e pigmalione ma credo che a nessuno farebbe piacere che il proprio profilo venga tracciato sullo schermo tanto negativamente.
Yakanama ha fatto notare che, pur di non spendere vagonate di Dollari in diritti, hanno suonato nel film un pezzo schifosamente simile ad “Heroine” dei Velvet Underground e tanti altri brani dell’epoca, ma di seconda scelta, ossia nessun grande successo rappresentativo dei mitici Sixties del rock americano.
Il poster originale americano, il trailer italiano e una galleria fotografica.
La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.
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dic 07
Mafe ne sa di marketing

Domanda: perché stimo la Maestrina?
Perché in poche righe riesce ad esprimere chiaramente e con semplicità il senso della società moderna e l’ineluttabilità di un certo tipo di sistema di vita, senza retorica, né facili moralismi. Aggiungendo, peraltro, alcuni preziosi consigli, validi per chiunque voglia vendere qualcosa al giorno d’oggi.
“NoLogo/ Cosa crediamo di sapere”
Mafe De Baggis su Punto Informatico, 30/11/2007.





