Lo spaccacuori

Lo spaccacuori
(The Heartbreak Kid)

di Bobby Farrelly e Peter Farrelly

(Usa, 2007)
con Ben Stiller, Michelle Monaghan,
Malin Akerman, Jerry Stiller, Rob Corddry,
Carlos Mencia, Danny McBride, Ali Hillis, Eva Longoria,
Stephanie Courtney, Nicol Paone, Leslie Easterbrook,
Kayla Kleevage, Kathy Lamkin, Lauren Bowles,
Roy Jenkins, Michael Kromka, Nicholas Kromka,
Johnny Sneed, Danny R. McBride, Lorna Scott

Un film che non avrei mai visto ‘mia sponte’. Ma ieri sera mi hanno invitato e ci sono andato. Anche perché non mi andava di restare chiuso in casa e la compagnia era buona.
Dunque com’è questa commedia? Divertente, sì. Non un capolavoro ma ho riso parecchio. Ben Stiller ancora è in grado di far ridere con la sua mimica, le facce stralunate, il modo in cui riesce ad esprimere l’imbrazzo dei personaggi che interpreta.
La storia è quella di un neo quarantenne che è stufo di essere single. Va al matrimonio della sua ex e tutti lo prendono in giro. Così decide di ‘mettere la testa a posto’ e sposarsi con la prima ragazza che gli va a genio, dopo solo sei settimane da quando l’ha conosciuta. Una biondina tanto caruccia che però si rivela un disatro, sotto molteplici punti di vista: è un ex cocainomane con il setto nasale deviato capace di perdere liquidi dal naso ogni volta che beve, imbarazzantein decine di occasioni, completamente spiantata e senza un dollaro (nonostante si dedichi al volontariato di matrice ambientalista), esagerata, sguaiata e manesca a letto, scorreggiona, ignorante come una capra ecc. Dopo la cerimonia matrimoniale i due sposini andranno in luna di miele in un villaggio turistico Messicano, dove lui incontrerà un’altra ragazza per la quale perderà letteralmente la testa. Non avrà quasi il tempo di porsi il dilemma se restare con la sua neo-moglie o seguire il cuore, divorzare e tuffarsi in una storia d’amore con la nuova conoscenza. Le sua bugie infatti presto saranno scoperte e tutto andrà all’aria, anche grazie alla famiglia di lei che è bizzarra e ficcanaso. Il finale non ve lo racconto ma fidatevi se vi dico che c’è mancato tanto così che diventasse la solita commedia sentimentale dall’happy ending smielato.
Michelle Monaghan è carina a volte sì e a volte no. Forse ha il viso troppo da ragazzina – nonostante abbia 31 anni – per essere affiancata a uno come Ben Stiller. O magari, viceversa, è lui ormai ad essere troppo vecchio per fare il zitellone che si innammora di tipe così giovani.
Anche Malin Akerman sembra più piccola di quel che è. Ha 29 ma il ruolo da sbarazzina scervellata che interpreta la fa sembrare decisamente più giovane.
Mr. Stiller Senior (Jerry) è davvero spassoso. Sarà l’abbigliamento o magari la tintura dei capelli ma a tratti è l’elemento più buffo sulla scena.
Il personaggio di Tito – interpretato da Carlos Mencia – è alquanto stereotipato. Il classico messicano combinaguai, scansafatiche, inaffidabile, ecc. ma io l’ho trovato irresistibile. A volte basta un bel paio di baffoni e e due facce stralunate per scatenare in me una bella dose d’ilarità. Rob Corddry ci sta benissimo nei panni del marito schiavo del temperamento di sua moglie; il cretinetti che si fa beffe della sua compagna con gli amici ma è che ne è completamente succube in privato. Quadretto perfetto la cui satira dovrebbe aprire gli occhi a molti.
Anche Lauren Bowles se la cava bene nel ruolo della mogliettina stracciamaroni.
Interessante anche il profilo dei due gemelli teenagers (i fratelli Kromka): tanto stupidi quanto bastardi e pettegoli.
La scena più assurda: lei piscia – in pubblico -sulla schiena di lui per lenirgli il dolore causato dal liquido urticante di una medusa. Attenzione alla figa pelosa, arruffata e ‘pierced’.
Giudizio complessivo: la commedia per tutti con alcune scene di sesso che potrebbero far storcere il naso ad alcuni super-bacchettoni. Da non trascurare anche la morale di fondo che per alcuni potrebbe essere deviante: un uomo ha intenzione di tradire sua moglie durante la luna di miele, cioè solo dopo pochi giorni il giorno delle nozze. Le bugie hanno le gambe corte ma l’ostinazione maschile è dura a morire.

La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.