Matrimonio alle Bahamas

Matrimonio alle Bahamas

di Claudio Risi (Italia, 2007)
con Massimo Boldi, Enzo Salvi, Victoria Silvstedt,
Lucrezia Piaggio, Annamaria Barbera, Biagio Izzo,
Barbara De Rossi, i Fichi d’India (Max e Bruno),
Loredana De Nardis, Donald French, Niccolò Senni,
Valentina Idini, Lodovica Mairé Rogati,
Raffaello Balzo, Valentino Campitelli, Luigi Petrazzuolo

Aridatece Vacanze di Natale! Il regista Claudio Risi e Boldi preferiscono non chiamarlo cinepanettone, dal momento che la sua uscita è stata anticipata di circa un mese (al 16 Novembre) ma stiamo parlando sempre dello stesso prodotto: una commedia farsesca distribuita durante gli ultimi mesi dell’anno e destinata a sbancare i botteghini dei cinema italiani. Ma se farsa deve essere che almeno sia divertente! Ad un cinepanettone non si chiede mai molto. Non gli si chiede originalità, né profondità nel tratteggiare i personaggi sulla scena, ma almeno grasse risate. Quelle sì. Ridere. Almeno fateci ridere.

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Io sono un grande fan di Boldi. Mi è sempre piaciuto il Cipollino. Ancora adesso nel rivedere i suoi vecchi film rido come un matto. Era comicità spiccola la sua, di pancia. Tutta fatta di urletti, espressioni clownesche sulla sua faccia di gomma, tormentoni come «lo so lo so non lo sapessi ma lo so». Mi piacerebbe fosse ancora così ma non lo è più. Ormai. Tutto questo adesso è sparito. Con Matrimonio alle Bahamas non ho riso. Neanche un po’. Forse è colpa mia. Non so. In sala spesso sentivo altri giornalisti sganasciarsi dalle risate. E mi chiedevo come mai.
A mio modesto parere, della comicità dei tempi d’oro del cinepanettone è rimasto poco o nulla. Sono mancati i tempi, i ritmi, le battute giuste. Anche se alla fin fine gli sceneggiatori sono gli stessi – leggi fratelli Vanzina. Gli unici mezzi sorrisi me li ha strappati Enzo Salvi. E questo la dice lunga, dal momento che come comico non l’ho mai potuto soffire.
Gli strafalcioni linguistici della Barbera hanno stufato. Son sempre i soliti. Qualsiasi personaggio interpreti è sempre la figura di Sconsolata a venir fuori. Va beh, magari non è copa sua al 100%. La chiamano ovviamente per quel motivo ma ha stufato. Diciamolo.
Biagio Izzo forse è troppo giovane per fare il padre di un 25enne ma questo è il male minore.
I Fichi d’india senza i loro tormentoni (tipo ‘Amici arahrah’) non sono affatto divertenti. Perché non tornano a fare radio? Quando mettevano in piedi lo sketch del macellaio e della sciura, o di cappucetto rosso e l’alieno, mi facevano morire dal ridere.

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Victoria Silvstedt fa la fatalona platinata – persino inutile specificarlo – ma dovrebbe stare attenta ai vestiti che indossa. Il costume che porta in diverse scene ha una scolattura talmente profonda (sino all’ombelico) che tutti i dubbi sulla sua naturale procacità svaniscono con una sola occhiata. Troppo finta. Oltre i limiti dell’essere bona. Lo dico in senso dispregiativo. Sia chiaro. Anche se un po’ mi spiace. Tutto sommato è una bella donna.

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L’unica nota positiva del film è Lucrezia Piaggio, l’attrice che interpreta Valentina Colombo, la giovane figlia di Massimo Boldi. E’ brava. Si sa rendere credibile difatti la sua recitazione non l’ho trovata né affettata né artificiosa. Appare dolce sia sullo schermo che nella vita privata. Vedi clip registrata durante la conferenza stampa.
Donald French è un bell’imbusto e nulla più. Ma non recita poi così male. Io una serietta per teenager gliel’affiderei.
Raffaello Balzo invece non spicca per credibità. E’ inguardabile: imbalsamato. Mi sta simpatico ma non funziona. Non gli riesce un’espressione che sia una. In conferenza stampa ha affermato che lui viene da un passato di fiction e tv commerciale. Ma a che tipo di film crede di aver preso parte? Non mi pare che le produzioni di Boldi siano da catalogare come ‘cinema d’autore’.
Tutti gli altri giovani ( Loredana De Nardis, Niccolò Senni, Valentina Idini, Lodovica Mairé Rogati, Valentino Campitelli) sono un po’ accessori. Non servono a granché. In molti casi appaiono completamente superflui all’economia del film.
Volete sapere cosa racconta il film?
SPOILER.
Cristoforo Colombo, un tassista milanese che vive a Roma (Massimo Boldi), e sua moglie (Annamaria Barbera) mandano la loro figlia maggiore (Lucrezia Piaggio) a studiare in un college di Miami. Dopo un breve periodo, la ragazza torna in Italia per le vacanze natalizie e trova che il suo fidanzato milanese ha una storia d’amore con un’altra giovane donna. Tornata negli Stati Uniti inconterà un nuovo amore, un giovane figlio di un ricco imprenditore di origini italiane (Biagio Izzo) e di una sventola americana (Victoria Silvstedt). La differenza della situazione economica tra le due famiglie sarà un problema solo apparente dal momento che anche la famiglia di lui diventerà improvvisamente povera a causa della crisi di diverse borse mondiali.
Pettegolezzo sfuggito durante la coferenza stampa: Annamaria Barbera pare abbia un bel caratterino. Sul set ha creato qualche piccolo problema ai suoi colleghi e al regista. In diversi casi ha cercato cioè di imporre le proprie idee in fatto di scelta di attori e di scene da improvvisare. Boldi e Risi si sono dichiarati fortunati di essere riuscuti a gestire ‘l’affaire Barbera’. Sembra che addirittura l’attrice inizialmente non volesse nemmeno recitare la parte della signora Colombo – la moglie di Boldi.
Il film sarà distribuito nelle sale da venerdì prossimo da Medusa in 300 copie.
Qui il sito ufficiale del film.
Nota: le foto che vedete in questo post le ho scattate personalmente questa mattina alla conferenza stampa di presentazione del film, tenutasi al Cinema Adriano di Roma.

La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.
Il mirror del post su ScreenWeek Weblog.