Tandem (poster)

Tandem

di Lucio Pellegrini (Italia, 2000)
con Paolo Kessisoglu, Luca Bizzarri,
Maddalena Maggi, Luciana Littizzetto, Sandra Ceccarelli,
Giovanni Esposito, Enrico Bertolino, Catherine Spaak,
Fabrizia Sacchi, Luca Giordana, Paolo Sassanelli,
Tiziana Catalano, Srdjan Todorovic, Michele Vietri

La storia è quella di una coppia di Torino che, avendo dei problemi di convivenza, si rivolge ad un paio di analisti. Ognuno dei due partner ne sceglie uno diverso. Lei si affida ad una lei, lui ad un lui. Dopo un po’ di scopre che gli analisti stanno insieme, cioè formano una coppia nella vita privata. E’ crisi. I due analisti si mollano mentre la coppia continua a prendersi e lasciarsi. Si odiano ma non riescono a stare l’uno lontano dall’altra. Lui è un ex leader di una rock band che per mantenere la famiglia si è messo a scrivere dei jingle per gli spot pubblicitari. Lei una ragazza appassionata di riforme istituzionali che non ha mai finito di laurearsi in Scienze Politiche (o forse in Giurisprudenza). Le mancano pochi esami ma l’amore e la vicinanza con il suo compagno le impediscono di realizzarsi.
Paolo Kessisoglu ancora una volta fa il cialtrone. Un analista bugiardo, traffichino e senza spina dorsale.
Luca Bizzarri – proprio come in “E allora mambo” – è invece il trentenne che non vuole crescere, incastrato con tutte le scarpe nella sindrome da Peter Pan.
Maddalena Maggi è ancora la bella ragazza tormentata che soffre a causa del suo (genuino?) amore.
Insomma tutto molto molto simile al precedente film di Pellegrini. Una pellicola fotocopia. Persino 3 su 4 dei protagonisti sono gli stessi. C’è anche Luciana Littizzetto che qui però, in un certo senso, è stata ‘degradata’ ad un solo cammeo. In pratica appare in un paio di scene nei panni della poliziotta finta dura ma dal cuore tenero.
Giovanni Esposito è simpaticissimo nel ruolo dello sciamannato, del fuori di testa. Crede che la sua ragazza, andando a studiare negli Stati Uniti, si sia innammorata di Bill Clinton e che questi lo minacci e si prenda gioco di lui parlandogli attraverso le prese di corrente. Ricordate la parte di Gigio Alberti nel film precedente? Bene, è estremamente simile a questa qui.
Alla fine sono stato accontentato (o quasi). Sandra Ceccarelli ha partecipato ad una commedia ma – guarda caso – ha recitato il ruolo di una sfigata che prende parte alle sedute di terapia di gruppo. Tristezza, ancora tristezza.
Enrico Bertolino si imbuca in due o tre scene come partecipante ad uno di quei corsi sull’autostima. Per una volta ha saltato la barricata: si trova dalla parte del corsista, anziché da quella del trainer.
Un altro che ho trovato molto simpatico è stato Srdjan Todorovic; lo vediamo nei panni di un ragazzo greco trafugatore di reperti archeologici, palesemente innammorato della terapista.
Carina la colonna sonora: contiene alcuni brani dei Subsonica (che li vediamo esibirsi anche dal vivo in un locale della città), “Viva la felicità” di Franco Godi e un pezzo di musica elettronica, molto ma molto interessante, di cui però non ricordo il nome.
Se volete vedere un film di Lucio Pellegrini guardate il primo. “E allora mambo” è decisamente meglio. Fresco, originale e divertente. Questo qui saltatelo a piè pari, se mai aveste intenzione di dargli un’occhiata.

La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.