g_frisina_adlib.jpg

“Ad lib”
Gerardo Frisina
(P) & (C) 2001 Edizioni Ishtar
Schema Records – SCCD329

Un giorno un caro amico ti porta a casa un cd di un musicista italiano. Tu l’ascolti. Ti piace. Te lo fai prestare. Lo riascolti. Una, due, tre volte. Decidi di copiarlo. Lo restituisci. Poi lo riascolti (la copia). Poi la usi. Anche per alcuni dj set. Seguono altre decine di ascolti. Dopo anni decidi che non può mancare nella tua collezione di pezzi originali. E lo compri.
Sto ovviamente parlando di questo “Ad lib” di Gerardo Frisina, il primo dei tre album prodotti dal musicista/dj/compositore/collezionista di rarità musicali, e pubblicato con il suo nome. Al momento possiedo il terzo album “The Latin Kick” ed il primo “Ad lib”. Presto mi doterò anche del secondo: “High Note”.
Dunque cosa aspettarsi da “Ad lib”? Jazz moderno sostanzialmente, come da buona tradizione Schema Records. I riff sono molto latineggianti. Provate ad accostare termini quali Brasile, Cuba, Jazz, Easy Listening, Bossanova, Lounge, Elettronica, anni ’60, colonne sonore. Immaginateli fusi, shakerati a mestiere. Il risultato di questa mescola protebbe avvicinarsi sufficientemente alle sensazioni che l’ascolto di questo cd rilascia.
La squadra di musicisti esecutori è ben nutrita. Alla produzione, accanto a Frisina stesso, ci sono i fratelli Lo Greco, ossia Gianni e Vincenzo, anche noti come i Lo Greco Bros. L’intero album è stato registrato proprio al Lo Greco Studio di Milano.
Tutte la tracce sono state scritte da Gerardo Frisina e Vincenzo Lo Greco, tranne la numero 7 – “Hellen Samba” – di cui se ne è occupato esclusivamente Frisina. La voce presente nei brani è quella di Barbara Casini. Il piano, i rhodes e le tastiere sono state suonati da Fabrizio Bernasconi. La batteria e le percussioni sono state territorio esclusivo di Gianni Lo Greco. Suo fratello Enzo si è occupato di suonare il basso e di fare la programmazione delle macchine. Il vibrafono ha suonato sotto le mani di Andrea Dulbecco.
Brani da segnalare: 06. “Descarga”; 12. “Open Up Your Mind”; 01. “Mas Eu Quer Ser”; 02. “The Tallest Tree”.
Se, come me, amate le produzioni di casa Schema, questo album davvero non può mancare alla vostra collezione. Io ci ho messo un po’ di anni a recuperarlo (non è semplice da trovare nei negozi di dischi), ma credetemi quando vi dico che ne vale la pena.
Nota: “Ad lib” è l’abbreviazione del termine latino “ad libitum”, ossia “a piacimento”. Una parola che spesso si trova in calce alle partizioni musicali e che invita il musicista esecutore ad eseguire – appunto – quella parte di brano in loop, ripetendola cioè a piacimento, quante volte si voglia.
La scheda e la tracklist su Discogs.com.
Una recensione di OndaRock.it.
La biografia di Gerardo Frisina su Family-Affair.it.