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“Sunshine Today”
Mo’Horizons
(P) & (C) 2007 – Agogo Records – AR003CD

Ho comprato questo cd a scatola chiusa, senza averlo mai sentito. Credetemi: non capita spesso. Quasi mai, a dire il vero. Il fatto è che i Mo’Horizons sono uno dei miei gruppi preferiti. Gli album precedenti mi sono piaciuti così tanto che questa volta ho deciso di non aspettare. Ho comprato subito. Rapida ricerca su eBay, due o tre clic e il cd era già sulla strada di casa. Ormai acquisto più così che entrando nei tradizionali negozi di dischi. Si, lo so: è a tutti gli effetti una degenerazione, ma che ci volete fare? A conti fatti però mi sa che lo stesso album ‘comprato off-line’ mi sarebbe pure venuto a costare qualche euro in più.
Ma lasciamo perdere. Non è questo che voglio dirvi. Ciò che mi preme segnalarvi è il ‘flavour’, il gusto di “Sunshine Today”: qualcosa che è ormai un marchio di fabbrica. Il sodalizio tra l’elettronica – che dovrebbe avere una matrice tedesca ma non si sente affatto – e le melodie che passano con grande disinvoltura dalla samba, alla bossa nova, dal mambo al jazz più tradizionale.
Prendete la traccia numero 6, ad esempio: “Green Day” sembra una riedizione contemporanea di “Take Five”. A metà brano, all’improvviso, suona un pianoforte, un giretto che ricorda quel gioco di tasti che rese celebre il pezzo di Dave Brubeck. Poi subito entra una voce di donna che ti riporta con la mente sui litorali caraibici. Lo scratch di sottofondo gli conferisce pure una spruzzata di hip-hop che non fa mai male. D’altronde nelle esibizioni dal vivo, i dj set dei Mo’Horizons si avventurano anche su territori abbastanza black.
La traccia numero 4 (“Brandnew Shoes”) invece potrebbe essere benissimo la continuazione ideale di “So Ma Guisee” (brano contenuto nell’album precedente).
Magici gli arrangiamenti da grande orchestra della traccia numero 5 – “My Bombombomb” – i cui coretti in puro stile swing sono gradevolissimi.
“Ay Y Nama” (traccia 3) è tutto un gioco di percussioni, chitarra, pianoforte, clap, marimba, tamburello e – credo – maracas. Supportato qua e là da una voce maschile che mi ricorda tanto i canti degli indiani d’America. Chissà perché?!
Ascoltando “Kikiribu” (traccia 10) il pensiero vola subito al Son dei vecchi musicisti cubani.
Dopo tre album e due compilation mixate (“Some More Horizons” e “Stereo 150“), i Mo’Horizons sono passati dalla Stereo Deluxe all’etichetta Agogo Records.
Il cd mi è arrivato oggi via posta dalla Germania. Ci ha messo davvero poco ad arrivare: due giorni circa dalla data di acquisto. Non me l’aspettavo così presto. Per il momento l’ho ascoltato una sola volta ma sono certo che questo sarà il suono che riempirà l’aria della mia stanza per i prossimi giorni.

Recorded and mixed by Mo’Horizons at Chocolate City + SunSoul Studios / Hannover.
Artwork by Hesse-Blandzinski.de.
Distributed by www.SoulSeduction.com.

La scheda dell’album sul sito ufficiale Agogo Records e quella su Discogs.