Sabato notte – tra il 4 e il 5 Agosto – sono stato al Bylla’s, una discoteca di Monopoli (Ba), per assistere al dj set di Louie Vega. Lui è uno dei miei miti (viventi). A mio parere uno dei dj più bravi del mondo, sia nella produzione di pezzi dance, che nel live performing. Con lui si è esibita sua moglie Ananè. Qui sopra potete vedere una clip* che ho registrato proprio in questa occasione. Lei ha cantato tre brani – tra cui la stupenda “Walking On Thin Ice” – è mi sembrata davvero brava ed affascinante. Ha una voce molto potente, mai quanto India, ma comunque valida. Rivedendo le clip, però, mi è venuto il dubbio che abbia solo mosso le labbra. Un playback squallido, dunque? Non ci giurerei ma vi consiglio di fare attenzione alla differenza di volume e di equalizzazione tra la parte cantata e gli incitamenti che la cantante rivolge al pubblico. Notate nulla di strano?
Tornando a Louie Vega (detto ‘Little’, il piccolo) posso dire che mi ha un po’ stupito. Soprattutto per la selezione musicale. Mi aspettavo un approccio molto più latin, co n pezzi più cantati e sonorità afro/caraibiche. Dopo tutto lui si definisce un Nuyoricano, essendo un portoricano adottato da New York. Invece, nella seconda parte del set, dopo l’esibizione di Anané, le sonorità sono diventate molto dure e minimal, eccezzion fatta per qualche acappella utilizzata – devo dire – molto sapientemente. Vega ha messo quasi esclusivamente pezzi pubblicati dalla sua etichetta, la Vega Records. So che un tempo la scaletta era molto più varia. A voler pensar male si potrebbe dire che si è trattato quasi di una grande autopromozione. Speriamo sia solo una mia impressione.
Non sono il solo comunque a dire che al mixer Mr. Vega è davvero un mago. Lui smanetta, spippola, cambia disco, mette un cd, gira e rigira volumi in consolle, e tu continui a ballare in pista come se nulla fosse, come se la traccia fosse unica e durasse delle ore. Non ti accorgi del cambio di brano, né se la canzone suonata è un mash-up fatto live sul momento o se si tratta di una versione prodotta in studio.
Il pubblico pare aver apprezzato. Si è ballato per diverese ore. Credo che la pista si sia iniziata a svuotare sul serio solo verso le 04.30 del mattino. E’ stato un piacere ascoltare la nuova versione di “Love & Happiness” di River Ocean feat. India, “Put Your Drink Down” di Mr. V. e la nuova (almeno per me) “Heater” di Samim.
Due parole su Bylla’s. E’ una discoteca estiva ambientata in un bagno, il Lido Baia del Sole – per la precisione – qualcosa di simile al Jubilee Beach di Corato (Ba). Si trova a Capitolo, che sarebbe un po’ la zona in cui i fighetti della provincia di Bari vanno a svernare in estate. Su questo litorale ci sono tutti i club estivi più in della Puglia, o quasi. Pensate che sabato sera in un altro club concorrente in consolle c’era Claudio Coccoluto. Una notte Vega vs. Coccoluto mi sembra assolutamente ardita come proposta. Tutto ciò vuol dire ovviamente che il pubblico non manca, che nei paraggi la musica house è apprezzata e che i giovani sono ben disposti a spendere cifre da concerto per ascoltare questi gig. Performance di dj che ormai, in quanto a cachet, possiamo a tutti gli effetti paragonarli a delle rockstar. Dicevo il Bylla’s. Ha due sale, una più garnde dove si esibiscono il dj resident principale e l’ospite di turno, una più piccola in cui mi è sembrato che si suonasse della house meno ‘spinta’ – diciamo pure più raffinata – un bel bar grande ed un parcheggio (fortunatamente) sconfinato. Il che è una bella cosa, dal momento che parcheggiare a Capitolo, sulla strada che costeggia il mare è praticamente impossibile, sia di giorno che di notte.
* Gli altri due clip dell’esibizione di Anané li trovate nel mio account su YouTube